PIATTAFORMA ECONOMICA INDIPENDENTISTA

di Giovanni dalla Valle

Un paio di settimane fa’ mi sono incontrato al ristorante i Fratelli Sarti di Glasgow con Gordon Mc Intyre/Kemp, economista scozzese e imprenditore che ha recentemente lanciato Business for Scotland, una piattaforma imprenditoriale indipendentista che raccoglie gia’ l’adesione di piu’ di mille piccole e medie imprese.

Che il modello economico Scozzese abbia marcata natura localista e promuova da anni lo sviluppo delle PMI e’ noto da tempo.

La devolution, realizzata con successo alla fine degli anni ’90 , assieme a una successiva serie d’interventi da parte del governo dello Scottish National Party  che detiene maggioranza dal 2007 (assoluta dal 2011),  lo Small Business Bonus Scheme (White Paper, 2009) e altri importanti riduzioni fiscali,  hanno consentito ripercussioni meno disastrose dello scoppio della bolla speculativa finanziaria nel 2007 e un recupero veloce dell’economia produttiva (piuttosto che speculativa) fin dal 2010.

Negli ultimi due anni s’e’ registrato un aumento del 9% di apertura partite IVA e circa un 16% in piu’ di nuove PMI (l’obbligo di registrazione IVA vale solo per redditi superiori alle 9.000 sterline/anno), specie nell’alimentare (whisky, salmone), abbigliamento, strumenti di precisione e naturalmente turismo (uno dei settori trainanti).

Difficilmente questo sarebbe successo se la Scozia fosse rimasta totalmente vincolata al governo di Londra piuttosto  incline a un’economia speculativa legata alla  City.

Dopo enormi sacrifici e severissime riforme bancarie, da qualche mese l’Inghilterra e’ uscita dalla recessione e in Scozia ora si parla di prospettive di crescita del Pil del 2-3% all’anno, cose impensabili solo due anni fa’.

Una Scozia indipendente puo’ tuttavia dare ancora piu’ prosperita’ e ricchezza ai suoi abitanti. Con un ricavo di quasi 30 miliardi di euro all’anno (dati rapporto fiscale governo giugno 2013) solo di petrolio e gas naturali, con un’energia eolica che puo’ coprire il 25% del fabbisogno europeo e le nuove turbine marine, futuristiche e impressionanti costruzioni piantate in mezzo al mare, ci sono potenzialita’ per creare nei prossimi dieci anni la nuova Svizzera d’Europa.

In Scozia mi spiegano che il consenso verso l’indipendenza è  slegato dal consenso verso lo SNP di Alex Salmond, un partito (con un leader vero e di bravura e carisma eccezionale), che comunque resta sempre oltre il 70%

Gordon Mc Intyre/Kemp non e’ tuttavia un politico. E’ un imprenditore che parla  un inguaggio pratico, come me ha capito da tempo che in Scozia non si sta affermando solo un successo di tipo politico e sociale (molte le agevolazioni per gli studenti e le fasce piu’ povere della polazione) ma anche di tipo economico.

Il localismo economico attuato dallo SNP  e’ ormai sufficientemente consolidato per cominciare a proporne un modello teoretico e pratico da esportare.

E’ esattamente su questo che io e Gordon ci siamo trovati subito in perfetta sintonia.

Per ottenere l’Indipendenza è indubbio che ci vogliano soldi e risorse ingenti.

Il suo progetto,di creare una piattaforma d’imprenditori indipendentisti, sta pertanto suscitando notevole interesse e Business for Scotland non ha solo lo scopo di attirare fondi per progetti dedicati a promuovere l’indipendenza ma organizza anche corsi e conferenze per i suoi ‘ambasciatori’, in linea con quelli che la Yes Scotland Campaign porta avanti da tempo

Per questo ho ritenuto utile concordare con Business for Scotland una serie di conferenze anche per noi indipendentisti Veneti e la prima si svolgera’ proprio a Edinburgo alle 19.00 della sera di venerdì 20 settembre, alla Dunard Library dello Hub, un’elegante sala di convegni nella biblioteca della vecchia cattedrale gotica, oggi centro d’attrazione del Festival di Edimburgo.

Sara’ un’opportunita’  d’oro per molti nostri piccoli e medi imprenditori  che cosi’ potranno conoscere e ascoltare dal vivo Gordon e funzionari dello SNP come l’ex ministro per Impresa e Turismo Jim Mather,  con l’intento d’imparare  importanti dettagli da chi ha gia’ “aperto la strada” .

Spero quindi  di costituire presto  qualcosa di analogo anche fra gli imprenditori indipendentisti Veneti:  L’incontro di Venerdì  sara’ seguito alle 21.30 da un gala-party diplomatico alla cosiddetta “ambasciata” Veneta che ho allestito (per ora simbolicamente, un giorno magari chissa’ che sia vero) proprio davanti allo Hub, in Lawmarket, dove serviremo risotto al salmone scozzese e Prosecco allo scopo d’introdurre i partecipanti delle varie delegazioni ai nostri amici Scozzesi. La partecipazione al Gala dell’Ambasciata Veneta e’  gratuita ma alla Dunard Library raccogliamo £10 a testa per coprire solo i costi (studenti gratis).

Tutti allora allo Hub di Edimburgo  venerdì 20  sera per scoprire gli spiragli di luce di un nuovo secolo che forse sta cominciando solo adesso.

Un abbraccio. Giovanni Dalla-Valle

Vostro umile servitore di San Marco, in terra di Scozia ed Albione

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Una risposta a PIATTAFORMA ECONOMICA INDIPENDENTISTA

  1. Europa Veneta ha detto:

    Troviamo interessante questo spunto della visita dei Veneti in Scozia.
    Sarebbe interessante sapere se gli Scozzesi pensano che:
    a. lo stato vada smantellato e privatizzato come sta facendo il regime qui da noi da 30 anni in omaggio al liberismo, oppure b. se sia necessaria una pubblica amministrazione efficiente al servizio dei cittadini e dell’impresa, non escluso mantenendo proprie attività economiche sul mercato;
    a. la società si regga sulla competizione (un ministro italiano, di poco elevata statura, proponeva di cambiare l’art. 1 Cost. scrivendo che “la repubblica è fondata sulla competizione”), oppure b. su valori spirituali condivisi, come noi di Europa Veneta andiamo ripetendo da anni;
    a. l’economia si basi su un sistema globalizzato, dove la competizione è spietata e senza regole, a fronte di un sistema bancario interconnesso e sotto controllo di Wall Street, oppure b. se lo Stato abbia il diritto di tutelare le attività economiche locali anche con misure protezionistiche, come noi di Europa Veneta andiamo ripetendo da anni;
    a. se le piccole imprese debbano andare sempre in ordine sparso, oppure b. se sia proficuo che ci siano forme di intesa e di solidarietà locale anche nel mondo dell’economia, come noi di Europa Veneta andiamo ripetendo da anni;
    a. se il lucro del più forte debba prevalere sempre (come nel caso della produzione energetica nucleare e dell’OGM), oppure b. se esistano limiti per l’economia dati dal rispetto dell’ambiente, dalla salute e dalla sostenibilità sociale, come noi di Europa Veneta andiamo ripetendo da anni.

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