Criticon e Ciacolon ? NO GRAZIE !

di Silvio Fracasso

Italia paese di merdaE’ proprio questo qui di fianco !

QUESTO è stato forse il Leitmotiv , QUESTA forse la cosa di cui ho sentito più parlare nella giornata di ieri a Cittadella!!!

QUESTO è ciò che  più mi fa pensare e riflettere sul reale spessore del movimento indipendentista….. è proprio così che vogliamo far la Nostra l’Indipendenza ?

“Gnanca nar a pesca con ste teste”, con tutto rispetto per i pescatori !

Crediamo veramente di far qualcosa continuando solamente a criticare e spalar M**** sull’Italia ?

Vorremmo fare un Veneto che sia peggio di questa itagliucola ?

Vogliamo continuare a giocar con le bambole ?

Pensiamo che basti criticare per risolvere qualcosa?

Abbiamo recentissimo sotto gli occhi l’esempio palese (5 Stars) di come limitarsi a criticare e distruggere senza aver poi proposte concrete, porti solo consensi temporanei e posticci. “Come neve al sole”  si scioglie chi si limita a criticare, chi non sa che direzione tenere, chi non programma il futuro con proposte, con non ha una linea e un cammino da percorrere.

Per avere l’appoggio e la fiducia della gente, essere Coerenti è una delle condizioni primarie ed essenziali, nessuna coerenza può essere tenuta se non supportata a monte da un progetto ! Senza bussola, punti cardinali e idea di dove si voglia andare è ovvio che qualsiasi cammino risulti arduo e sterile!

ingranaggiDunque si, qualche spunto di critica ci potrebbe anche stare, con rispetto per gli ideatori di tale maglietta, ma solo se serve poi a proporre migliorie, solo così saremo credibili e potremo immaginare d’intraprendere un cammino reale verso l’indipendenza, solo così potremmo arrivare a coinvolgere quella parte di Popolazione Civile che fondamentalmente sa che l’Indipendenza del Veneto conviene a Tutti, ma finchè vede usati questi metodi, non osa saltare il fosso.

POSITIVI E PROPONITIVI, QUESTO L’APPELLO CHE FACCIAMO A TUTTI, QUESTO VORREMMO CONDIVIDERE CON QUANTI VORRANNO FAR PARTE DI UN PROGETTO, QUESTO L’IMPEGNO CHE VOGLIAMO  PRENDERE !

Cosa ne pensate ? Lo vogliamo o No questo Cambiamento?

se la risposta è si, questo potrà avvenire solo partendo da noi stessi….

WSM

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9 risposte a Criticon e Ciacolon ? NO GRAZIE !

  1. Sartori ha detto:

    Ho partecipato a vari incontri sull’indipendenza del Veneto e ho sempre trovato persone serie, con idee ben chiare, critiche del presente contesto sociale ma propositive e pronte al cambiamento. Persone serie che non raccontano solo l’aspetto risolutivo dei problemi ma anche le difficoltà che questi possono richiedere. Penso che la gente dovrebbe distinguere quello che è l’aspetto folcloristico di alcuni eventi e il vero messaggio propositivo, anche se ritengo che alcuni movimenti ancora legati alla protesta di basso profilo dovrebbero fare un salto di qualità nelle loro proposte.

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    • bestsilvio ha detto:

      Alcide noi siam ben felici di sentire questo da te. Non era un attacco a nessuno anzi, una semplice riflessione legata al fatto che ieri e in giro sul web molto giravano considerazioni e apprezzamenti su questa “proposta di maglietta”, una cosa penso sia il folclore, concordo, pero’ quando se ne sente troppo parlare forse….
      voleva solo essere uno sprono per diventare tutti un po più propositivi 😉
      (chi lo è già non tocca di sicuro)

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  2. Edoardo Rubini ha detto:

    Non so se esista una forma di telepatia tra me e Silvio Fracasso, oppure se nella ciacolada che finalmente abbiamo fatto ieri presso lo stand di Europa Veneta alla festa dei Veneti, sia emerso qualche spunto in questo senso, ma sottoscrivo quanto da lui scritto e con grande preoccupazione. Tra l’altro, l’argomento delle riflessioni che abbiamo fatto insieme era in positivo, cioè come uscire dalla situazione misera (ancor più sul piano morale e spirituale, che su quello economico) in cui versa la gente veneta. A distruggere non ci vuole niente: anzi più si è insipienti e presuntuosi, meglio la cosa riesce. Costruire invece è difficile, come è difficilissimo governare bene. Impariamo, dunque, a capire bene i problemi, a studiare ed approfondire, a costruire e a collaborare con gli altri, con umiltà. Se mi permettete, seguiamo l’esempio del Vangelo. A secoli di distanza, se prendiamo in mano gli scritti dei liberali (il “Contratto sociale” di Rousseau, per esempio) troviamo un testo fallace e superato. Se prendiamo in mano gli scritti dei socialisti (il “Capitale” di Karl Marx, per esempio) troviamo un testo fallace e superato. Se prendiamo in mano gli scritti dei nazi-fascisti (“Mein Kampf” di Adolf Hitler, per esempio) troviamo un testo fallace e superato. Viceversa, se prendiamo in mano il Vangelo, che fu la guida morale dei Veneti per secoli, troviamo un testo perfetto. La storia che passa è “maestra di vita”, come scrisse Cicerone…

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  3. Antonia ha detto:

    il movimento Indipendenza Veneta, per voce dei suoi rappresentanti, parla sempre in positivo. Certo, dice ai veneti che l’Italia è fallita, ma questo è un dato di fatto, e il concetto viene comunque sempre immediatamente accantonato per illustrare l’obiettivo, che è il raggiungimento dell’indipendenza. E dice sempre, sorretta anche dal pensiero del Prof. Lottieri, che l’indipendenza del Veneto gioverà anche all’Italia. Su questa positività dobbiamo puntare per persuadere i veneti, anche se la rabbia e il disgusto sono profondi, e non si può far finta che non sia così. Bisogna solo trasformarli in energia costruttiva.

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  4. Pingback: Italiani o marcheschi | Vivere Veneto

  5. riccardo dissegna ha detto:

    Sono qui in ufficio che lavoro , lavoro perché la mia microazienda possa far fronte agli impegni finanziari causati dal sistema “italia”.
    Mi rode il fatto che , come tantissimi Veneti, non trovo il tempo sufficiente da dedicare ai movimenti indipendentisti e penso che sia questo il motivo che impedisce di trasformare le azioni critiche in azioni concrete e pianificate.

    “La mancanza di Tempo” per organizzare i nostri incontri in maniera costruttiva è l’effetto programmato della diabolica trappola tesa dalla “buro-massoneria napoletana”
    ” dal 1866 in poi.

    Per ovviare a questo enorme problema penso che si debba implementare l’informazione creando un contenitore unico con esposizione sintetica delle attività svolte es.: incontri culturali, assemblee, organizzazioni di marce, iniziative ecc. ecc. .
    In pratica : + INFORMAZIONE SINTETICA + DIVULGAZIONE DELL’INFORMAZIONE + MAGGIOR IMPEGNO SU QUELLO CHE FUNZIONA MEGLIO ..ESEMPIO: BANDIERE,LINGUA.STORIA, E CONTINUI DATI E STATISTICHE ECONOMICHE “PRECISE” su quanto ci costi essere cittadini italiani OLTRE A MENO MARCE….PIU’ MIRATE…CON INVITI DI PARTECIPAZIONE AGLI ATTIVISTI ..e-mail…sms Riccardo.

    p.s.
    RITENGO , COMUNQUE, CHE TUTTE LE INIZIATIVE PRESE FINORA SIANO STATE POSITIVE.

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    • Silvio Fracasso ha detto:

      Riccrdo ti assicuro che il tempo per fare è uno dei problemi piu’ ricorrenti anche tra noi del Team ” Vivere Veneto” , ci destreggiamo tra mille e più problemi, ma la consapevolezza del grave problema che ci causera’ il fallimento/la poverta’ italiana e la bellezza del futuro Veneto che andremo a costruire , ci fa sempre trovar nuove energie e tempo da spender in modo sempre nuovo ed efficace 😉 Riccardo un Abbraccio a Te 😉

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