CONSIGLIO REGIONALE VENETO : UNA GIORNATA DI STRAORDINARIA FOLLIA

di Luigi Pozza

GiullareIeri la mia giornata trascorsa praticamente al Consiglio Regionale Veneto è stata una tra le più devastanti esperienze venetiste.La sala Consigliare sembrava il palco-scenico di un teatro in cui era in corso una delle più deprimenti e nauseanti tragedie del Popolo Veneto. I suoi rappresentanti che facevano a gara per prendere in giro il Popolo Veneto, una commedia indegna, dei giullari malvagi degni di essere in parlamento a Roma per la loro attitudine a travisare le verità, a manifestare la propria ignoranza, la propria capacità di mentire spudoratamente. Posso riassumere dicendo che gli unici interventi a favore del referendum sono stati fatti da Zaia e da Valdegamberi, per il resto ha sparlato solo l’opposizione al referendum … gli altri ZITTI. Hanno cercato di tirarla lunga per arrivare poi a dire che non c’era tempo per votare, e così è stato. Alla Fine, sollecitati a votare hanno deciso per votare se fare la votazione e …. guarda caso hanno votato per non votare, per non esprimersi. E’ chiaro che è stata una vera commedia messa in atto secondo un copione già scritto in precedenza., in pratica una buffonata. Ci siamo sentiti presi in giro in modo grave.

E questi sono i rappresentanti del Popolo Veneto ?? Quelli che dovrebbero difendere gli interessi del Popolo Veneto ??

Un vero covo di vipere di una povertà professionale allucinante. E pensiamo che i traditori li abbiamo a Roma?  E pensiamo che una associazione di stampo politico mafioso l’abbiamo solo a Roma?? L’abbiamo in casa !

Tutto questo aggravato da una stupidità e una arroganza disarmante. La parte più vergognosa è andata in atto alla fine del Consiglio. Abbiamo aspettato all’uscita dall’aula consigliare questi personaggi e li abbiamo apostrofati a dovere con parole tipo “vergogna”, “traditori”, “vergognatevi”, “buffoni”, “dimissioni”, “pagliacci”, questi invece di pensare a come si erano comportati  hanno assunto l’atteggiamento dei potenti arroganti, uno di questi con i capelli bianchi mi si è avvicinato con tono minaccioso e sempre con lo stesso tono mi ha chiesto di declinare le mie generalità al cui io gli ho risposto di declinare prima le sue e qualificarsi e che la polizia era dietro di me e bastava chiamarla, subito dopo ha girato i tacchi e se ne è andato.

Un altro contestatore era al mio fianco e urlava le stesse cose, provocando la reazione di un altro Consigliere che si è avvicinato con aria minacciosa inscenando una commedia vergognosa ha cominciato a dire ad alta voce: non mi tocchi, non mi minacci , non mi aggredisca, chiaramente cercando di provocare l’intervento degli agenti di Polizia. Una vergogna veneta. Quello al mio fianco non lo aveva nemmeno sfiorato, aveva mani e braccia ben lontane da lui. Una arroganza vergognosa miscelata con un’inettitudine disarmante.

Vergogna. Vergogna, Vergogna. Questi nostri rappresentanti politici  meritano di andare a Roma, non sono degni della sedia in cui siedono: sono contro il Popolo Veneto. Lo si deve sapere. Non si può più, non si deve più rimanere in silenzio. Un rappresentante di un partito indipendentista, prima del consiglio non perdeva occasione, gongolante, di stringere la mano ai politici, di mostrare le sue conoscenze, conoscenze di cui penso, spero, alla fine abbia potuto vergognarsi, si sia dovuto vergognare. Bisogna vedere se conosce la vergogna. Ma si sa, in politica una mano lava l’altra e tutte e due  fregano gli elettori … .

E penso con disarmante delusione a tutti quei Comuni che avevano sostenuto l’idea del referendum prendendo posizione ufficiale e agli altri che si apprestano a fare altrettanto. La politica con la P maiuscola in Veneto non esiste più, se mai è esistita : ignoranza, rozzezza o mercato delle vacche? Scusate, mercato dei politici? Compravendita al miglior offerente ?

Popolo Veneto vuoi aprire gli occhi ?

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4 risposte a CONSIGLIO REGIONALE VENETO : UNA GIORNATA DI STRAORDINARIA FOLLIA

  1. Edoardo Rubini ha detto:

    Già, aprire gli occhi… sarebbe ora, ma di cose da vedere ce n’è più di una. In realtà, la battaglia di ieri è stata una nostra vittoria, anche se i numeri non ci hanno premiato. Tra un gruppo lega nord compatto nel voto favorevole e un pd compatto nel voto contrario, l’ago della bilancia era il pdl, che forse ha ricevuto qualche telefonatina da roma, che (per ora) ha impedito alla parte berlusconiana di fare quello che alla fin fine avrebbe voluto. La grande vittoria del fronte per l’indipendenza c’è stata in partenza, quando si è deciso di marciare uniti, per la prima volta. Sarebbe da sciocchi rinunciare a questa strategia: se rilanciata darà buoni frutti, anche se non immediati. Ognuno è giusto che esprima valutazioni e impressioni. Però, c’è poco da meravgliarsi dello scarico di responsabilità avvenuto ieri, se si guarda a cosa è successo negli ultimi 50 anni con il dilagare della partitocrazia, della corruzione, del clientelismo, del mal governo in tutte le direzioni, tanto da impedire le scelte anche più semplici e ovvie nel pubblico interesse e da imporre le logiche più becere (spessissimo premiate dall’elettorato e dai vari gruppi d’interesse). Ieri si esigeva un triplo salto mortale da parte di chi non è neppure capace di camminare dritto per la strada. Passando al lato pratico, è improbabile che urlando insulti si ottenga qualcosa… io rappresento un’associazione culturale che non deve dire “grazie” a nessuno, ma consiglio di imparare a stringere la mano e a esporre le ragioni con il minimo tasso di polemica. Il confronto con la politica eccellente praticata in Terra Veneta secoli fa sarebbe impietoso, ma con determinazione e umiltà si può ottenere parecchio. Le due condizioni sono: 1. avere le idee chiare; 2. mobilitarsi sul campo. Sul secondo punto, si ricordi quel che ha dichiarato ieri “l’ultrà italiano” Gennaro Marotta: “ho visto più gente nel corteo dei cacciatori che nel vostro”. Finché per i Veneti sparacchiare agli uccelli sarà più importante della libertà della Patria, non andremo tanto lontano e soprattutto sarà inutile recriminare. La politica rispecchia la società e se la gente reclama cambiamenti in meglio, deve anche dimostrare di meritarli.

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  2. Luigi ha detto:

    Avevo preavvisato, ma non sono stato ascoltato: e mi dispiace per me e mi dispiace per voi. Pasienza. La soluzione c’è per ottenere la Sovranità del nostro Popolo e Terra, ma non siete capaci di capire o io non sono capace di farmi capire. Ho tentato varie soluzioni, ma si blocca qualcosa o qualcosa blocca il vostro comprendonio. Cosa sarà? (mia modesta e umile risposta: IL CONDIZIONAMENTO MENTALE ITALIANO CHE SI E’ IMPADRONITO DEL VOSTRO CERVELLO MENTRE IL VOSTRO CUORE E STOMACO STANNO COMBATTENDO PER LA VOSTRA LIBERTA’ PERSONALE: ascoltate il vostro cuore, saltate l’ostacolo, abbiate coraggio = siate uomini VENETI! ).
    In fede: viva San Marco !

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  3. Marina Lecis ha detto:

    Condivido con lei Edoardo Rubini, forse i 50 anni di mal governo ci hanno anestetizzati, addormentati, non tutti, fortunatamente ci sono persone come lei che credono nel vero cambiamento attraverso azioni sagge ponderate e concertate, stringendo anche la mano a chi per ora non riesce e non puo opporsi al dictat dei partiti.
    La vera rivoluzione e’ quella culturale e fatta fra e con la gente 😉
    Buona continuazione a tutti

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  4. Edoardo Rubini ha detto:

    Grazie, sig.ra Marina, per la stima e l’apprezzamento. Guardate, siamo nella direzione giusta, pur in una situazione difficilissima. I Veneti si stanno risvegliando dopo un lungo sonno, l’ultima volta che si sono mossi come popolo, non accodandosi a qualche partito, correvano gli anni 1848-49… Ora bisogna bisogna imparare a combattere civlmente, come in Scozia e in Catalogna: lottare per la libertà non è uno sfogatotio, è un’arte. Lo ripetiamo, pur a fatica stiamo vincendo noi, persino nello schieramento avversario c’è chi ci dà ragione e domani potrebbe persino passare dalla nostra parte: http://www.portogruaro.veneto.it/index.php/politica/provincia-di-venezia/3753-on-rubinato-pd-il-pd-dica-si-alla-proposta-referendum-indipendenza-veneto.html

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