AFFAMARE I PIU’ OPEROSI – UNA STORIA EUROPEA

di Giorgio Burin

MuroBerlinoRacconta la storia che per vari decenni, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, i Russi che controllavano la Germania dell’Est scegliessero le migliori fabbriche nei territori tedeschi e le traslocassero, smontandole e rimontandole in terra Russa. E’ necessario precisare che le regioni rimaste sotto il controllo russo erano operose e prospere, vere capitali dell’industria meccanica e di precisione.

Dopo la guerra che aveva distrutto tutto i tedeschi, affamati, avevano ricostruito le fabbriche prima delle case. Il ragionamento russo, in fondo era semplice : questa è gente che lavora, che non si lamenta. Se anche togliamo loro il frutto del loro lavoro, pur di dar da mangiare ai figli, questi lavorano il doppio. Se prendiamo una fabbrica, questi se ne fanno un’altra, quindi portiamola in Russia che a noi serve. Abbiamo uno stato burocratico e corrotto e non siamo così operosi.

Nel caso russo c’era anche un fondo di risentimento nazionale, i tedeschi avevano invaso la loro terra, forse i russi si sentivano autorizzati a dare una punizione, questo non si sa. Comunque lo fecero per decenni.

Un sistema di polizia capillare vigilava ferreamente sul mantenimento dell’equilibrio. Tutto sembrava tranquillo e immutabile. Forse qualche tedesco si era quasi persuaso che non valesse nemmeno più la pena di lottare. Poi un giorno, quasi per caso, tra lo stupore del mondo, crollò un muro !

E i Veneti capirono che qualsiasi muro può crollare, capirono che un popolo unito può abbattere qualsiasi muro …..

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Una risposta a AFFAMARE I PIU’ OPEROSI – UNA STORIA EUROPEA

  1. Edoardo Rubini ha detto:

    Giusto parallelo, ogni regime può essere paragonato alla “Fattoria degli animali” di George Orwell come modello, tanto per citare un autore che più di altri ha capito che l’ideologia è lo strumento principe per sottomettere i popoli.
    Ve ne sono alcuni altri, come appunto l’impoverimento e la rapina. Oppure la corruzione, premessa indispensabile per indurre un senso di inferiorità, debolezza e ricattabilità. La cosa sorprendente è che i Paesi del Centro Europa, usciti dal comunismo (un sistema politico fu di una violenza inenerrabile) oggi si presentano meno degradati dell’Europa Occidentale, che finora assunto potenti dosi di liberismo. Ciò induce a pensare che la distruzione morale che segue all’ideologia del denaro e all’esaltazione del vizio è ancora peggiore della miseria: non per niente, il Veneto deve una certa parte del suo risveglio a questa crisi.

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