….. I LADRI IN CASA !

di Silvio Fracasso

chiuso per rapinaIl Residuo Fiscale di una regione/territorio è la misura di quanto questo sia sfruttato o sfrutta lo stato centrale.

Infatti è la differenza tra quello che una regione paga e quello che lo Stato spende per/nel territorio;  la differenza tra le tasse e imposte pagate al governo centrale  e le risorse spese dal governo centrale nel territorio stesso. Un flusso di denaro netto, attivo o passivo, di cui ogni anno i cittadini di quel territorio fruiscono o di cui vengono sottratti.

Il dato relativo al Veneto non e’ facile da reperire, spesso viene nascosto o tenuto a tacere, pochi sanno che nel Veneto il Residuo Fiscale è di circa 15-20 miliardi annui (piu’ altre variabili molto discutibili…) , questo significa che ogni cittadino Veneto regala all’italia dai 3 ai 4 mila euro all’anno a testa, bambini e anziani compresi ( tutti, non solo chi lavora ! )

Questi dati poi sarebbero ulteriormente discutibili in quanto i trasferimenti che arrivano dallo stato centrale non son cosi’ chiari e pure son comprensivi di voci che non ci appartengono …. ma  questo sarà oggetto di future analisi piu’ dettagliate, ci saranno sorprese !

RESIDUO FISCALE 2012 ITALIAIn italia sono poche le regioni, tra cui il Veneto, con residuo fiscale netto fortemente positivo. Queste regioni regalano allo stato una parte importante  del proprio lavoro, delle proprie fatiche. Ci sono poi alcune regioni in sostanziale pareggio mentre le altre hanno un Residuo Fiscale negativo, cioè ricevono più di quanto diano (*).

Non è questa la sede per analizzare come uno stato indipendente potrebbe sfruttare una tale massa di denaro, lo faremo assieme in seguito, ma per fare un esempio si sappia che il passante di Mestre, opera attesa 40 anni, è costato 1,5 miliardi, come dire che il Veneto regala di 10 passanti di Mestre ogni anno all’italia,

…… e poi noi rimaniamo incolonnati nel traffico ?

…… poi dobbiamo sorbirci semafori e rotatorie quando potremmo avere strade a scorrimento veloce con tanto di sottopassi o sopraelevate?

……. paghiamo esorbitanti pedaggi autostradali, quando invece dovrebbero essere gratis ?

Un altro esempio:  ripartendo il mostruoso debito pubblico italiano in funzione degli abitanti e assegnandone una quota al Veneto   di circa 200 miliardi (esagerando), proporzionalmente al numero di abitanti, questo debito potrebbe essere totalmente ripagato in 10 anni,  cioè fra 10 anni il Veneto: 

non avrebbe più debito pubblico ===> ciò significa che uno Stato Veneto Indipendente senza portare miglioramenti rispetto ad ora (cosa che ci fa ridere, ma torneremo sull’argomento),  tra 10 anni potrebbe avere DEBITO PUBBLICO  ZERO, SAREMMO LIBERI DALLA SCHIAVITU DEL DEBITO  !!!

residuo-fiscale-veneto

Interessante  anche sarebbe oraSTORICO RESIDUO FISCALE calcolare quante cose avremmo potuto fare anche solo negli ultimi 15 anni coi soldi che lo Stato italiano ci ha derubato, il frutto delle nostre fatiche che invece altri si son goduti, altri anzichè andare tutti i giorni a sgobbare in fabbrica, son rimasti con la pancia all’aria  vivendo di assistenzialismo …. e  di tutte le cose che già sappiamo…… La somma, circa 300 miliardi di euro, 300.000.000.000 euro, cioè 60.000 Euro a testa in 15 anni.

Qualche veneto pensa di cambiare l’auto, comprare la casa al figlio, ristrutturare l’appartamento, cambiare i mobili, fare il viaggio della sua vita ? Non sa dove prendere i soldi ?

E’ solo perché, senza dirglielo, glieli hanno già presi ! 

Ora ci calcolano che abbiamo circa tutti un debito procapite di 35.000 Euro in virtu’ dell’appartenenza al Regime italico (bah, che onore! ),  ecco   esser invece Stato Veneto negli ultimi 15 anni avrebbe cambiato  da  -35.000 Euro a + 60.000 Euro, minimo minimo la differenza sarebbe di quasi 100.000 Euro ! Avrebbe cambiato la vita di piu’ di qualcuno immaginiamo ! …. o no ?

Chiediamo a tutti i Veneti se siete  felici di questo stato di cose,

Veneti, è veramente è quello che vogliamo? ….  regalare 3-4.000 euro a testa ogni anno all’italia, o preferiamo invece lasciare uno stato senza debiti e un futuro florido ai nostri figli !!! ???  

A NOI LA SCELTA, TU COSA SCEGLI ?

_________________________________________________________________________________________________

Rendiamo pubblici questi dati e queste osservazioni, divulghiamoli ovunque perche’ solo sapendo come stanno le cose realmente i Veneti si potranno svegliare !

PARLIAMONE E CONDIVIDIAMO TUTTI IL PIU’ POSSIBILE  OVUNQUE !!

Se ci vorrai dare un semplice “mi piace” a questa pagina face ===> clicca QUI  e chiederai a tutti i tuoi amici di fare altrettanto, ci darai una grande mano a divulgare il tutto, Grazie 😉

——

(*)  da Scenari Economici – Dati Regionali 2012 shock: Residuo Fiscale

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8 risposte a ….. I LADRI IN CASA !

  1. Edoardo Rubini ha detto:

    Chi voglia aprire gli occhi sa che i Veneti sono un popolo a rischio di estinzione a causa di un’oppressione soffocante, che dura da 150 anni. Nel 1866 la nostra gente è finita sotto il tallone della casta liberale, padrona incontrastata di un Regno nazionalista, che ha schiacciato i vari popoli della penisola (allora per lo più genti cattoliche e contadine) sotto il peso dei suoi sogni di potenza imperiale, bellica ed industriale. Dopo la seconda guerra mondiale il predominio savoiardo è saltato. Dal 1945 lo stesso ruolo dello stato italiano si è ridotto a comprimario dell’unitarismo europeo. La politica economica (che vuol dire politica tout court) oggi la fa la troika FMI-UE-BCE, sicché quella politica sciovinista durata 80 anni, fino a piazzale Loreto, è divenuta improponibile (tant’è vero che i due ultimi presidenti del consiglio nominati hanno ammesso di essere membri del Bilderberg Club).
    La situazione sta crollando perché i padroni dello stato italiano non hanno nessun interesse nell’investire su un bene che hanno già svenduto alle consorterie internazionali. Anzi, è bene cedere al compratore la carne di porco già macellata. La corruzione e lo spreco sono la conseguenza di un preciso sistema. I Veneti è giusto che comincino a pensare al vantaggio di vivere in modo normale, in quanto governati in modo normale. Se ci pensano bene, capiranno che per non essere derubati ed espropriati di tutto è necessaria l’indipendenza. Poi però verrà il difficile. È duro lottare per liberarsi da un cattivo governo, ancor più difficile costruirne uno buono. Temo che i nostri slogan allora non basteranno più.

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  2. Franco Rocchetta ha detto:

    Brao Silvio, sciao, F.
    Par diexene de an el catar sti dadi, ste nhioe, sti calcui,
    a’l xe sta on tegio pì bibioxo che xbuxar e enpirar garnei de sabión,
    na ranpegada pì fhadigoxa e sbrisoxa de on VI engiathà.

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  3. Eugenio Fontana ha detto:

    Condivido quello che dicono Silvio Fracasso e Edoardo Rubini,sarebbe anche interessante parlare delle Regioni a statuto Speciale ,ho sentito che alcune si mangiano fuori ,i loro soldi e poi se ne fanno dare ancora dallo Stato….

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  4. Edoardo Rubini ha detto:

    Grazie al sig. Eugenio, il discorso è scivolato su un altro insospettato argomento a favore dell’indipendenza, sul quale si è soffermata solo la parte più informata ed avveduta del movimento patriottico veneto. L’ULTIMO PIANO SFORNATO DAI PADRONI OCCULTI DELLO STATO E’ L’ABOLIZIONE DELLE REGIONI, INTRODUCENDO AL LORO POSTO 36 DIPARTIMENTI SOTTO CONTROLLO GOVERNATIVO: PER NON PERDERE IL CONTROLLO DELLA SITUAZIONE VOGLIONO IL SISTEMA PRESIDENZIALE (già punto nodale del “Piano di rinascita democratica” predisposto da Licio Gelli). VOGLIONO QUINDI RIPRISTINARE LO STATO PREFETTIZIO DI NAPOLEONICA E MUSSOLINIANA MEMORIA. Le indagini della magistratura e la conseguente campagna stampa sulle spese non rendicontate nei consigli regionali (scandalo innescato da leggi italiane assurde, che consentono di liquidare le spese dei gruppi politici a pie’ di lista, il che vuol dire rendere impossibili veri controlli amministrativi) sono scattate a comando proprio quando il governo Monti si apprestava a mettere le mani sulla costituzione per decreto (il cui testo è stato approvato a notte inoltrata). I mass media poco si sono soffermati sulle due stranezze in apparenza incomprensibili della programmata riforma costituzionale: 1. alle regioni si tolgono anche le rare potestà legislative esclusive venendo subordinate del tutto allo stato (leggi su: http://www.ilgiornale.it/news/interni/stato-si-riprende-i-poteri-e-ridimensiona-regioni-845134.html
    ), poi le province non vengono soppresse, ma ridotte di numero. Un simile provvedimento di “taglio parziale” non realizza nessun vero risparmio: anzi ha innescato un bailamme di polemiche della serie “ma perché devo essere soppresso io e non tu?”. Pareva un compromesso assurdo e pasticciato… in realtà, siamo davanti ad un piano raffinatissimo. Pochi giorni dopo, una fantomatica “Società geografica Italiana” lanciava la grande proposta: http://geograficamente.wordpress.com/2013/07/26/36-dipartimenti-al-posto-delle-20-regioni-e-delle-110-province-e-la-proposta-della-societa-geografica-italiana-sgi-uninteressante-suddivisione-delle-is/
    Qualcuno la spacciò come la boutade di qualche club di professori, ma non era così: è emerso che i grandi geografi hanno prodotto quel scenario d’intesa con il palazzo governativo. Segnalo a proposito l’acuta disamina pubblicata su “Quaderni veneti di coscienza etnica” (qui di seguito trovate un link purtroppo solo con metà del testo: https://sites.google.com/site/quaderniveneti/numero-4-nuova-serie ).
    Arrivo alla conclusione. Attenzione alle guerre tra poveri: di solito sono orchestrate dal potere per frazionare e disperdere movimenti di resistenza potenzialmente pericolosi, se si compattano e lottano insieme. È inutile che noi Veneti protestiamo contro la assunzioni clientelari in Sicilia: se quello è il metodo che Roma ha scelto per mettere l’isola sotto controllo (con tutte le collusioni del caso), non dobbiamo certo invidiare i Siciliani per una dipendenza economica e culturale che è funzionale alla loro perenne sottomissione. Chi provoca gli sperperi? Guardiamo i dati: nel 2010, la spesa pubblica è stata così ripartita: Regioni 4,3 %, sanità locale 14, 3 %, Province 1,5 %, Comuni 8, 1 %, Previdenza 37,8 %, Stato 34 %. Lo Stato produce una minima parte dei servizi, ma da solo divora da solo un terzo delle risorse (senza contare sanità e previdenza), gli enti locali sono poca cosa. Stesso dicasi per il Sud Tirolo, piuttosto che per il Friuli Venezia Giulia: il peggior errore è puntare anche noi a certi privilegi: crediamo davvero di avere un futuro credibile puntando a rosicchiare qualcosa qua e là? Sarebbe un grande miglioramento, oppure un segno di realismo politico, puntare ad avere le strade meglio asfaltate, alberghi a case ristrutturate con sovvenzioni, meno tasse e accise? È vero, il Veneto è il più bastonato di tutti, ma gettare lo sguardo sul giardinetto altrui era consolazione e lusinga d’altri tempi (“chissà che poi capiti anche a me”, si pensava). Oggi la questione è un’altra: l’italietta ha 2.000 miliardi di debito pubblico e il capo del governo va a Washington a dare allo zio Tom la vera notizia che gli interessa: pagheremo il debito dismettendo il patrimonio pubblico, magari cedendo quello che più interessa alla Goldman Sachs. Signori, non sono più i tempi delle tirate di giacca o dei proclami folkloristici. La via d’uscita la trovata l’Ungheria, che ha ripagato il suo debito ed ha messo alla porta il Fondo Internazionale. Leggiamo su: http://www.associazionelatorre.com/2013/07/lungheria-caccia-il-fmi-abbiamo-pagato-andatevene/
    Se vi sembrerebbe una cosa impossibile per noi poveri Veneti avere uno stato senza debiti? Ricordate che quei 2.000 miliardi di debito sono destinati ad aumentare di continuo bruciando 90 miliardi all’anno per pagare alle banche interessi passivi e perdendo 1.800 miliardi in evasione fiscale, di sicuro non accumulati per l’idraulico che non rilascia la ricevuta, ma forse da qualche società off-shore di troppo. Un futuro migliore ruota su un concetto d’oro: prendersi le proprie responsabilità.

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  5. Scaklaus ha detto:

    C’è poco da commentare.. Se è vero ( ma non è facile verificare) bisognerebbe fare qualcosa di forte tipo ” LA RIBELLIONE”!!!

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    • oscar ha detto:

      purtroppo tutti questi discorsi ormai sono una costante.Me nono diseva “SANGUE DAL MURO NO SE NE CAVA” allora o la smettete e continuate a lavorare al 40 % in nero o facciamo sul serio,meno ipocrisia,se taca a papine sul muso, e ricordeve de cincinnato diseva che i siori no fa i schei sensa i poareti.

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  6. Piermario ha detto:

    non vi e nulla da commentare perchè questa è la realtà purtroppo , e l’altra dura realtà è che poche persone purtroppo conoscono questa realtà mentre il resto della popolazione si trova la loro mente impigrita ed infarcita di quell’unitarismo falso che hanno saputo propinarci in questi quasi 150 anni di repubblica portandoci dove ora ci troviamo, e non bisogna certo più assecondarli pena la distruzione completa del futuro dei nostri figli visto che ora contano solo i figli di chi non ha costruito ancora nulla a casa nostra e visto che i nostri politici in maggioranza non sanno cosa stanno facendo a questa terra chiamata italia e a tutte le genti o i popoli che la compongono , credo stia giungendo l’ora di riprendere in mano il nostro destino e di non lasciarci insultare ancora da certa gente, che per mantenere il suo potere e visto che sta perdendo i voti spera di rimpiazzare i nostri voti con quelli di chi non ha ancora fatto la storia di questo paese ; ho tutto il rispetto di chi lascia il suo paese per lavorare con onestà , ma quà da noi stà accadendo una cosa molto sporca , si vuol usare gli immigrati per i propri sporchi interessi che nulla hanno a che vedere con l’interesse nostro e nemmeno loro perchè se un politico e ladro lo sara sempre anche se le cose cambiano e non si arriva a creare un clima di rivolta nel paese per dei propri sporchi interessi , quello che dico lo dico perchè sono testimone ogni giorno come altri di quello che succede e per fortuna che ho una forte identita regionlale (LOMBARDA ) E NON ITALIANA DI QUELLìITALIA CHE VOI TRADITE OGNI GIORNO SVENDENDOLA PER UN SEMPLICE PIATTO DI LENTICCHIE VERGOGNATEVI ALTRO CHE FESTEGGIARE IL 150 DELLA NASCITA DELLO STATO VOI QUESTO PAESE LO UCCIDETE TUTTI I GIORNI E SENZA RISPETTO PER LA VITA DELLA SUA GENTE .

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  7. Piermario ha detto:

    Scusate se da Lombardo ho usato una pagina che di diritto e del popolo Veneto ma credo che chi ci troviamo di fronte abbia bisogno della contrapposizione massima alle sue malefatte per cui credo fermamente che più siamo a contrastarli meglio sara ! BUON ANNO AL POPOLO VENETO !!!

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