Ma ci prendete per Stupidi ?

di Ettore Bellin

DeficentiMa ci pensano così stupidi? Sono un cittadino Italiano ( purtroppo ) mi sento sempre più preso in giro dai nostri governanti. Si sono permessi di dirci che hanno fatto una manovra economica senza aumentare le tasse.  Si è vero , gli hanno solo cambiato di nome e le hanno aumentate. Hanno diminuito il cuneo fiscale regalando agli operai ( e solo quelli , gli altri sono figli della serva ) ben 14 euro al mese. Questi non basteranno neanche a coprire gli aumenti di spesa delle famiglie per nuove imposizioni. I cari ministri si sono dimenticati di far dire ai media nazionali che diminuiranno parecchie ( già magre ) detrazioni che si possono fare Purtroppo questa classe politica non vuole andarsene, lo stato è irriformabile, i diritti acquisiti ( anche se non meritati ) non si toccano,  lo stato italiota ( come molti altri europei ) è a rischio default ,ora non si tratta più di dire “se” , ma  solo “quando” , la giustizia ( non parlo di Berlusconi , non mi interessa ) non funziona ( non mi sembra normale che chi vanta un credito da chiunque , stato compreso debba spendere follie di avvocati e giudici per avere ciò che gli spetta dopo molti anni), potrei dilungarmi ancora per molto ma non serve . Mi sento impotente contro questo stato che invece di voler bene ai sui cittadini pensa solamente ai propri interessi, una sola cosa mi conforta ed è che fra non molto molte più persone ridurranno ancora il loro tenore di vita e forse capiranno che l’unica strada per uscire da questo vortice è l’autodeterminazione. I media nazionali tacciono sul malumore crescente per ordine del sistema italia, non importa , il corso della storia certamente non la potranno fermare.

Cari Amici Veneti e con Veneti intendo tutti coloro che in Veneto risiedono, uomini di buona volontà, diamoci una mossa, pensiamo al nostro futuro, a quello dei nostri figli, riprendiamoci LA NOSTRA LIBERTA’  sicuramente anche altri popoli sotto l’ala della lupa, ci ringrazieranno perché  permetterà anche a loro di liberarsi da questa tirannia. W il Veneto Libero, W San Marco

Questa voce è stata pubblicata in Attualità, Blog Pubblico. Contrassegna il permalink.

6 risposte a Ma ci prendete per Stupidi ?

  1. marino rossi ha detto:

    W IL VENETO STATO.. MARINO…

    Mi piace

  2. Guido ha detto:

    Caro Ettore,
    questa mattina volevo scrivere un commento pieno di rabbia, di delusione…ma anche di impotenza trattando l’argomento che hai affrontato precedendomi. Il senso di impotenza mi deriva dalla stanchezza di “trascinare” la mia vita (non diversa da quella di tanti altri, ovviamente) in quella che è diventata una cloaca sociale, In essa abbiamo perso la nostra dignità, la memoria della nostra storia che non solo ci viene ostacolata ma che viene anche derisa mentre tiriamo avanti il “baraccone” come muli. Penso però ai miei figli e mi chiedo quale “mossa” possiamo darci…? Mi sembra che si parli così poco del possibile e realistico cambiamento a cui potremmo/dovremmo aspirare…mi sembra che i vari gruppi di persone riunite in associazioni diverse siano, a volte, così distanti fra loro da presagire una eccessiva debolezza nel portare avanti la lotta per un obiettivo comune…Sono un pò…confuso e non so a quale dei suddetti gruppi valga la pena di offrire il proprio contributo affinchè non sia dispersivo…Intanto leggo (sempre che l’articolo sia affidabile) quanto segue sulle sorti dell’Italia
    e l’idea che dobbiamo affondare tutti a causa del potere di indegni burocrati, speculatori a cui non interessa nulla di noi mi fa venire una nausea insopportabile e la voglia di…reagire ma…come? Ti saluto cordialmente, Guido
    Allarme della London School of Economics: “Non rimarrà nulla dell’Italia”
    Giovedì, 17 ottobre 2013 – 15:14:00
    Nel giro di 10 anni del nostro Paese non rimarrà più nulla. O quasi. E’ la conclusione catastrofica cui giunge nella sua analisi il professore Roberto Orsi della London School of Economics and Political Science (LSE). Che cosa ci sta portando alla dissoluzione e all’irrilevanza economica? Una classe politica miope che non sa fare altro che aumentare le tasse in nome della stabilità. Monti ha fatto così. E Letta sta seguendo l’esempio. Il tutto unito a una “terribile gestione finanziaria, infrastrutture inadeguate, corruzione onnipresente, burocrazia inefficiente, il sistema di giustizia più lento e inaffidabile d’Europa”.
    L’ANALISI DI ORSI
    “Gli storici del futuro probabilmente guarderanno all’Italia come un caso perfetto di un Paese che è riuscito a passare da una condizione di nazione prospera e leader industriale in soli vent’anni in una condizione di desertificazione economica, di incapacità di gestione demografica, di rampate terzomondializzazione, di caduta verticale della produzione culturale e di un completo caos politico istituzionale. Lo scenario di un serio crollo delle finanze dello Stato italiano sta crescendo, con i ricavi dalla tassazione diretta diminuiti del 7% in luglio, un rapporto deficit/Pil maggiore del 3% e un debito pubblico ben al di sopra del 130%. Peggiorerà.
    Il governo sa perfettamente che la situazione è insostenibile, ma per il momento è in grado soltanto di ricorrere ad un aumento estremamente miope dell’IVA (un incredibile 22%!), che deprime ulteriormente i consumi, e a vacui proclami circa la necessità di spostare il carico fiscale dal lavoro e dalle imprese alle rendite finanziarie. Le probabilità che questo accada sono essenzialmente trascurabili. Per tutta l’estate, i leader politici italiani e la stampa mainstream hanno martellato la popolazione con messaggi di una ripresa imminente. In effetti, non è impossibile per un’economia che ha perso circa l’8 % del suo PIL avere uno o più trimestri in territorio positivo. Chiamare un (forse) +0,3% di aumento annuo “ripresa” è una distorsione semantica, considerando il disastro economico degli ultimi cinque anni. Più corretto sarebbe parlare di una transizione da una grave recessione a una sorta di stagnazione.
    Il 15% del settore manifatturiero in Italia, prima della crisi il più grande in Europa dopo la Germania, è stato distrutto e circa 32.000 aziende sono scomparse. Questo dato da solo dimostra l’immensa quantità di danni irreparabili che il Paese subisce. Questa situazione ha le sue radici nella cultura politica enormemente degradata dell’élite del Paese, che, negli ultimi decenni, ha negoziato e firmato numerosi accordi e trattati internazionali, senza mai considerare il reale interesse economico del Paese e senza alcuna pianificazione significativa del futuro della nazione. L’Italia non avrebbe potuto affrontare l’ultima ondata di globalizzazione in condizioni peggiori.
    La leadership del Paese non ha mai riconosciuto che l’apertura indiscriminata di prodotti industriali a basso costo dell’Asia avrebbe distrutto industrie una volta leader in Italia negli stessi settori. Ha firmato i trattati sull’Euro promettendo ai partner europei riforme mai attuate, ma impegnandosi in politiche di austerità. Ha firmato il regolamento di Dublino sui confini dell’UE sapendo perfettamente che l’Italia non è neanche lontanamente in grado (come dimostra il continuo afflusso di immigrati clandestini a Lampedusa e gli inevitabili incidenti mortali) di pattugliare e proteggere i suoi confini. Di conseguenza , l’Italia si è rinchiusa in una rete di strutture giuridiche che rendono la scomparsa completa della nazione certa.
    L’Italia ha attualmente il livello di tassazione sulle imprese più alto dell’UE e uno dei più alti al mondo. Questo insieme a un mix fatale di terribile gestione finanziaria, infrastrutture inadeguate, corruzione onnipresente, burocrazia inefficiente, il sistema di giustizia più lento e inaffidabile d’Europa, sta spingendo tutti gli imprenditori fuori dal Paese. Non solo verso destinazioni che offrono lavoratori a basso costo, come in Oriente o in Asia meridionale: un grande flusso di aziende italiane si riversa nella vicina Svizzera e in Austria dove, nonostante i costi relativamente elevati di lavoro, le aziende troveranno un vero e proprio Stato a collaborare con loro, anziché a sabotarli. A un recente evento organizzato dalla città svizzera di Chiasso per illustrare le opportunità di investimento nel Canton Ticino hanno partecipato ben 250 imprenditori italiani.
    La scomparsa dell’Italia in quanto nazione industriale si riflette anche nel livello senza precedenti di fuga di cervelli con decine di migliaia di giovani ricercatori, scienziati, tecnici che emigrano in Germania, Francia, Gran Bretagna, Scandinavia, così come in Nord America e Asia orientale. Coloro che producono valore, insieme alla maggior parte delle persone istruite è in partenza, pensa di andar via, o vorrebbe emigrare. L’Italia è diventato un luogo di saccheggio demografico per gli altri Paesi più organizzati che hanno l’opportunità di attrarre facilmente lavoratori altamente, addestrati a spese dello Stato italiano, offrendo loro prospettive economiche ragionevoli che non potranno mai avere in Italia.
    L’Italia è entrata in un periodo di anomalia costituzionale. Perché i politici di partito hanno portato il Paese ad un quasi – collasso nel 2011, un evento che avrebbe avuto gravi conseguenze a livello globale. Il Paese è stato essenzialmente governato da tecnocrati provenienti dall’ufficio del Presidente Repubblica, i burocrati di diversi ministeri chiave e la Banca d’Italia. Il loro compito è quello di garantire la stabilità in Italia nei confronti dell’UE e dei mercati finanziari a qualsiasi costo. Questo è stato finora raggiunto emarginando sia i partiti politici sia il Parlamento a livelli senza precedenti, e con un interventismo onnipresente e costituzionalmente discutibile del Presidente della Repubblica, che ha esteso i suoi poteri ben oltre i confini dell’ordine repubblicano. L’interventismo del Presidente è particolarmente evidente nella creazione del governo Monti e del governo Letta, che sono entrambi espressione diretta del Quirinale.
    L’illusione ormai diffusa, che molti italiani coltivano, è credere che il Presidente, la Banca d’Italia e la burocrazia sappiano come salvare il Paese. Saranno amaramente delusi. L’attuale leadership non ha la capacità, e forse neppure l’intenzione, di salvare il Paese dalla rovina. Sarebbe facile sostenere che Monti ha aggravato la già grave recessione. Letta sta seguendo esattamente lo stesso percorso: tutto deve essere sacrificato in nome della stabilità. I tecnocrati condividono le stesse origini culturali dei partiti politici e, in simbiosi con loro, sono riusciti ad elevarsi alle loro posizioni attuali: è quindi inutile pensare che otterranno risultati migliori, dal momento che non sono neppure in grado di avere una visione a lungo termine per il Paese. Sono in realtà i garanti della scomparsa dell’Italia.
    In conclusione, la rapidità del declino è davvero mozzafiato. Continuando su questa strada, in meno di una generazione non rimarrà nulla dell’Italia nazione industriale moderna. Entro un altro decennio, o giù di lì, intere regioni, come la Sardegna o Liguria, saranno così demograficamente compromesse che non potranno mai più recuperare.
    I fondatori dello Stato italiano 152 anni fa avevano combattuto, addirittura fino alla morte, per portare l’Italia a quella posizione centrale di potenza culturale ed economica all’interno del mondo occidentale, che il Paese aveva occupato solo nel tardo Medio Evo e nel Rinascimento. Quel progetto ora è fallito, insieme con l’idea di avere una qualche ambizione politica significativa e il messianico (inutile) intento universalista di salvare il mondo, anche a spese della propria comunità. A meno di un miracolo, possono volerci secoli per ricostruire l’Italia.”

    Mi piace

    • AdminVivereVeneto ha detto:

      ciao Guido, come vedi il testo che proponi è stato integralmente pubblicato come articolo autonomo, per la sua importanza. La preoccupazione cresce. Ti invito a seguirci, perché preso pubblicheremo un articolo a riguardo. Come sai divulgare analisi più o meno pessimiste non è utile, se in concomitanza non si fanno proposte ….

      Mi piace

  3. Guido ha detto:

    Ho provato a confermare la mia iscrizione per ricevere nuovi post etc. ma mi sembra che non riesca ad andare in porto. Inoltre ho cliccato sul vostro link e firefox mi dice che il collegamento non è sicuro etc.etc.
    Guido

    Mi piace

    • AdminVivereVeneto ha detto:

      grazie per il tuo interessamento. stiamo lavorando per rendere il sito più coinvolgente e partecipativo. presto ci saranno novità. Nel frattempo il modo migliore per restare informati è visitare il nostro sito o la nostra pagina Facebook. Noi pubblichiamo due articoli al giorno. Se vorrai partecipare inviandoci del materiale, saremo ben contenti di pubblicarlo.

      Mi piace

  4. adminaltovicentino ha detto:

    Spero vivamente che il commento di Guido venga letto SOPRATUTTO da quei Veneti che credono ancora a tutte le balle che dice “TELE-REGIME”. Se quello che ha scritto fosse anche solo mezza verità, sarebbe da fare subito il biglietto (non Alitalia però…..) per qualsiasi parte del mondo purchè lontano da qui. In alternativa, cominciare VERAMENTE a pensare ad andarsene da questo paese che ci stà trascinando nelle stesse condizioni della Grecia.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...