FORCONI O LEONI

di Giorgio Burin

Si levano in questi giorni voci discordanti sull’utilità, per la causa dell’indipendentismo veneto, della protesta in atto realizzata tramite presidi e rallentamenti alla circolazione. Forse è difficile trarre conclusioni così a breve termine, ma si può tentare di analizzare il fatto iniziando prima di tutto ad analizzare il contesto.

Tanti veneti 2Mai come negli ultimi mesi si è assistito ad un fiorire di iniziative (uso un termine che non amo) Venetiste. Il comitato Veneto Decida ha riunito un gran numero di organizzazioni indipendentiste, portando a Bassano migliaia di persone, tutte con il Gonfalone di San Marco. Contemporaneamente il comitato Marce Silenziose ha messo in campo alcune iniziative volte a coinvolgere i cittadini nel sentirsi maggiormente Veneti (e altre sono in programmazione). Il comitato referendario Plebiscito2013 si sta dando da fare per avviare al più presto una consultazione popolare per via digitale sul tema dell’indipendenza del Veneto. Anche altri gruppi organizzano manifestazioni che, se pur marginali nel numero delle persone coinvolte, sono mosse dallo stesso spirito Veneto. Oltre a questo, si susseguono conferenze, serate, eventi culturali e molto altro. Questo fermento, se pur non sempre perfettamente coordinato, è indice di un rinnovato sentimento identitario e della volontà di un popolo che sta riscoprendo se stesso.

Lo scenario in cui avviene questo risveglio è quello di un’Italia in affanno, paralizzata da una classe politica inconcludente e litigiosa, costantemente alla ricerca di entrate per mantenere se stessa, in spregio al popolo.

In questo contesto nasce un movimento di protesta italiano, 9 dicembre Veneto Italiacui aderiscono anche organizzazioni marcatamente Venete. Si creano presidi in cui necessariamente convivono l’anima Veneta e l’anima italiana, in molti presidi sventolano insieme i Gonfaloni e il Tricolore italico. Da qui la considerazione che l’intera manifestazione sia più a favore dell’Italia che del Veneto stesso.

Osserviamo però che la Società Veneta è oggi una mescolanza di soggetti che si considerano, con più o meno convinzione, Veneti e di altri che si considerano italiani. La stessa lingua ne è testimone, essendo la maggioranza dei veneti di fatto bilingue, chi a preferenza italiana, chi a preferenza veneta. Una manifestazione che sia veramente popolare non può prescindere da questa mescolanza. Si può far finta che il fatto non esista o si può gestirlo e, in una certa misura, sfruttarlo.

Nei presidi le due anime si incontrano, si confrontano, scoprono lati comuni, smussano le differenze. Chi è indipendentista lo rimane, chi è italiano sente discorsi che mai avrebbe sentito, forse si convince o forse no, ma comunque saprà che alla prossima tassa, alla prossima vessazione, davanti al certo fallimento dell’Italia, potrà trovare un’alternativa nel progetto indipendentista.

9 dicembre presidiSi può casomai lamentare la relativamente scarsa affluenza di Veneti e in generale di popolo ai presidi, segno ulteriore di una società anestetizzata e di un numero di attivisti Veneti ancora esiguo.

Da un punto di vista più politico, se la protesta in strada nuoccia o meno al risveglio Veneto si vedrà nei prossimi mesi. Mi sembra sia nata con fini non politici e in questo binario si sia mossa, direi in parallelo e certamente non in antagonismo alle iniziative Venetiste in atto.

Concludo con l’esortazione a guardare al bicchiere mezzo pieno. Il lungo percorso che ci porterà all’indipendenza si svolge su strade non sempre dritte, a volte divergenti, ma è un unico obiettivo che raggiungeremo solo con l’impegno di tutti i Veneti !

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3 risposte a FORCONI O LEONI

  1. Antonio Guglielmin ha detto:

    Che la lingua parlata sia la vaneta o l’italiano non vuole dire niente .l’Austria , la Svizzera , la Germania parlano il tedesco eppure sono indipendenti uno dall’altro .Il punto principale è che i posti chiave del potere anche in veneto sono in mano ai meridionali anche se fra loro ci sono molte persone oneste .ma restano legate alla loro terra d’origine.

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  2. Eugenio ha detto:

    DI Questo articolo di Giorgio Burin ,mi piace il Titolo che è una Domanda FORCONI O LEONI.. Si inizia l’articolo parlando delle varie divergenze ,sull’utilita’ per la causa dell’Indipendentismo Veneto.delle Manifestazioni Organizzate dal Movimento 9 Dicembre.Ma ci voleva poco a capire che questa era ed è stata una Manifestazione Nazionalista Itagliana con l’adesione (anzi tra i promotori dell’iniziativa) di un Sindacato ITALIANO Federalista,e pure Eupeista ,(la L.I.F.E) Del signor Lucio Chaviegato.Quindi dai vari Indipendentisti Veneti ci si sarebbe Aspettato una Risposta Chiara …Ossia una presa di Distanza da questa Manifestazione e da questo Movimento ..Invece per quanto mi risulta su F.B. solo il Sergio Bertotto a nome del suo Movimento ed il Patriota Loris Palmerini Anno preso le distanze.(Personalmente IO che non rapresento nessuno ho detto Non aderire e non boicottare) xkè vedevo molti pseudo-indipendentisti favorevoli a questa manifestazione

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  3. Eugenio ha detto:

    Per quello che scrive Antonio Guglielmin ,sono completamente d’accordo con LUI ,e alla sua ultima frase Aggiungo,restano legate alla loro terra d’origine,alla loro mentalita’ ed al loro D.N.A.

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