DEMOCRAZIA DAVANTI A TUTTO ?

di Silvio Fracasso

democrazia-uccisaSpesso si sente parlare di democrazia attribuendone un valore assoluto, al di sopra di ogni cosa, ma ne siamo veramente convinti ?

Se accadesse che in una aggregazione  di individui, come ad esempio in uno stato, (uno qualsiasi 😉 ) chi si impegna, chi è  lungimirante e pensa al Futuro, fosse numericamente inferiore rispetto a chi è fannullone e scialacqua tutte le ricchezze altrui prodotte come una spudorata cicala…

Se fosse preso atto che questi ultimi siano in numero superiore , in virtù di una fantomatica “democrazia” i primi dovrebbero sempre “tirar la carretta” come irredenti Asini oppure avrebbero qualche altro diritto ?

Io credo che  prima e sopra  di tutto viga un DIRITTO NATURALE dell’uomo e quindi dei Popoli. Diritto alla Felicità e a realizzare se stesso secondo le proprie propensioni nel rispetto altrui. Essere Colonizzati e non accorgersi di essere novelli Schiavi ….non è “rispetto altrui” , è stupidità !

Riflettiamoci dunque e vedrete che  la Strada Maestra NATURALMENTE  ci  si aprirà dinnanzi. …non v’è altra Soluzione e alternativa: NELLA NATURALEZZA DELLE COSE LA SOLUZIONE …. qualcuno potrebbe parlar di “buon senso”

WSM

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6 risposte a DEMOCRAZIA DAVANTI A TUTTO ?

  1. Carlo M. Peruzzini ha detto:

    Una democrazia per funzionare presuppone che vi esista una maggioranza votata all’esercizio della libertà e della responsabilità. Ossia una cittadinanza matura. Ma quando e per quanto tempo in realtà è così? Non è vero invece che il potere politico è in grado, attraverso meccanismi redistributivi, di creare sacche di consenso per i propri fini di controllo e supremazia? Non è forse vero che più il potere avanza, più l’individuo e la società arretrano? E se questi ultimi vengono ad essere la maggioranza, è più possibile una democrazia, ovvero si trasforma nella più astuta delle tirannidi, dove il tuo nemico diventa non più il potere impersonale dei palazzi, ma il tuo stesso concittadino?
    Per questo è più che mai necessario, davanti al fallimento dell’esperienza democratica e dello Stato moderno, che non ha saputo riconoscere le legittime aspirazioni degli uomini, sola ragion per cui pretendeva di essere nato, tornare a gridare a voce fiera il diritto naturale di ogni individuo e uomo prima ancora di essere cittadino, e scriverlo su pietra che non si cancella, e che nessun potere possa insidiare a mezzo del mercimonio di alcun consenso.

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  2. Renato Tessarin ha detto:

    La repubblica italiana ,nata sulle ceneri del fascismo e a causa della reazione a questo momento politico,porta un peccato originale che è il garantire il massimo di libertà a tutti , comunque e senza limiti per non sembrare ancora AUTORITARI ,secondo lo schema fascista.>seguendo questo paradigma ,la societa’ è nata col seme già incancrenito ,lasciando che la persecuzione delle manifestazioni delittuose più gravi ,fosse lasciato alla sensibilità del singolo magistrato.> mafia,corruzione istituzionale,malefatte e amenità operate nella gestione della cosa pubblica sono perciò sempre stati considerati alla stregua di incidenti di percorso , nella progressione della luminosa storia democratica italiana->con questi presupposti ,il degrado totale conseguente è sotto gli occhi di tutti->il significato di giustizia e di eguaglianza sociale è stato sostituito dallo spirito di prevaricazione da parte di chi è più libero di operare secondo schemi criminali , perche’ garantiti da una costituzione, oltremodo, LASSISTA a tutti gli effetti : nella teoria e nella collusione tangibile a tutti i livelli sociali -> ogni forma di governo ,anche il più antidemocratico ,per sopravvivere ha bisogno di regole certe ,formulate all’uopo – le regole della repubblica italiana sono ispirate ,in prima analisi , all’anarchia e al sopruso degli uni sugli altri -HOMO HOMINIS LUPO -DIVIDE ET IMPERA -che sono buone solo per un sistema governato da un SOVRASISTEMA – che può dirigere e cooptare più agevolmente i propri sudditi -> il mito della democrazia italiana e della sua gloriosa costituzione perde perciò ogni suo significato ,quando si scontra con le vite e le coscienze dei Cittadini Normali ,CHE PROVVEDONO COI FRUTTI DEL PROPRIO LAVORO A MANTENERE UNA STATO E UNA CLASSE DIRIGENTE INETTA E CORROTTA NEL PIU’ PROFONDO , -CHE QUINDI NON PERSEGUE I SANI PRINCIPI DI SVILUPPO ,PROGRESSO E BENESSERE GENERALE , A CUI E’ DEMANDATA , A NOME DEL POPOLO ITALIANO – CHE DA SOVRANO ,DEVE ESSERE L’UNICO DESTINATARIO DEI BENEFICI ( IN VIA COMPLETAMENE ESCLUSIVA ) – -tutto il contrario del giorno d’oggi che ci fa vedere che le RIFORME vengono fatte nel nome e per conto di entità quali l’ europa , che ne ignora le amare conseguenze per i popoli italiani – ma che sicuramente sa che le risorse andranno ad ingrassare ambiti internazionali ,parassiti della società italiana -> LA COSTITUZIONE ITALIANA E’ QUINDI PROPEDEUTICA AL PARASSITISMO , sia nazionale che internazionale , delle risorse dei suoi cittadini – > tutto questo per dire , come una vera e sana democrazia ha bisogno che sia definito un quadro generale ,con delle normative , che attingano al DIRITTO NATURALE ,ma che non dovrebbero andare oltre il BUON SENSO , per non diventare foriere di effetti criminogeni , nell’ambito degli effetti sociali – > FACCIAMO ,ORA , IL CASO DELLO STATO VENETO CHE, NELL’AMBITO DELLA DEMOCRATICA COSTITUZIONE ITALIANA , E’ DESIGNATO AD ESSERE PARASSITATO E DEPREDATO :-SINE DIE- ( a tempo indeterminato) senza farsi tanti democratici scrupoli —

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  3. Giovanni Dalla-Valle ha detto:

    E’ il concetto del giusnaturalismo verso diritto positivo, esattamente quello che si propone oggi alla base dell’autodeterminismo. Il jacobinismo ha portato il diritto positivo con una democrazia ‘imposta’ dallo Stato. Oggi questo concetto scricchiola paurosamente sotto il peso del fallimento del welfare keynesiano e della sovrapopolazione che impone il governo delle masse in nome di un concetto di democrazia chiaramente rimasto a quando eravamo 5 miliardi di meno. Impossibile sostenere ancora tale assurdita’. Autodeterminismo significa ritorno alla centralita’ del Diritto Naturale e quindi della Liberta’ basata sul Merito, non su un assioma positivista ottocentesco.

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    • carlo m. peruzzini ha detto:

      Vedo con infinito piacere che si sta facendo prepotentemente spazio il punto di vista del diritto dell’uomo, disconoscendo sempre più le astrazioni giuridiche che hanno costituito un vero e proprio “sonno della ragione” dopo che le pretese dell’intelletto del XVIII sec avevano già fatto naufragio nel bagno di sangue rivoluzionario. Dopo il fallimento dello Stato (c’è voluto poi tutto il 900, 2 guerre mondiali e la crisi del sistema basato sulla spesa pubblica), torna l’uomo, con tutte le sue debolezze e tutto il suo coraggio, ma con la grande responsabilità delle sue scelte, che non accetterà più di scaricare sugli altri, né homini lupus né essere eletto, ma semplicemente uomo nel suo essere uomo. Ed è questa politica dell’uomo, piccola politica, delle piccole cose, che dovrà prendere il posto delle manie di grandezza della politica mestierante che si è illusa di poter rispondere a tutte le domande, finendo per scontentare tutto e tutti tranne se stessa.

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    • beppe ha detto:

      Sono sconvolto da quanto scrive il Tessarin. Mi chiedo se l’ha letta e l’ha capita la costituzione che abbiamo. Quanto succede adesso è proprio il contrario di quanto ci indica la costituzione.
      Quanto alla Libertà basata sul Merito (post di Delle Valle), vorrei osservare che non tutti nascono con il medesimo grado di doti e pertanto pochi saranno sempre i primi e molti non lo saranno mai. Cosa vuoi dire? Che solo questi dotati hanno più diritti degli altri? Mi spiace ma la democrazia non è fondata su questo, ma sulla parità e dignita di ogni singola persona umana.

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  4. Eugenio ha detto:

    LO Stato Italiano è sempre stato uno Stato Particolare, e la parola Democrazia qui in Itaglia è una cosa un po’ strana ..almeno da come la vedo IO..

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