VICINO E LONTANO

di Ugo Comparin

Non sarà facile, ma cominciamo a smettere di guardare sempre cosa succede a Roma. La cosa,per quanto ormai cronicamente scandalosa, non ci deve più riguardare. Lo so che, purtroppo, fino a che saremo legati a questo carrozzone, le misfatte romane ci riguarderanno sempre, ma sarà meglio per noi cominciare a guardare più VICINO e più LONTANO.

Più VICINO, cioè quello che accade nelle nostre terre e specialmente a Venezia, dove è in carica un Governatore molto titubante e guardingo, che stà sempre a guardare le regole dettate da Roma e un peggio ancora un Consiglio Regionale, pieno di gente italica e che ragiona non come Veneti ma come italici, agli ordini dei partiti romani che se ne frega altamente dei bisogni della gente che DOVREBBERO aiutare.

Gente che ogni mattina, come prima cosa si mette in tasca la tessera del partito a cui alla fine della giornata, deve rendere conto. Quella gente che NON SI VUOLE PRONUNCIARE SU UN REFERENDUM per il quale sono state raccolte migliaia di firme e che, con le più assurde scuse dicono che NON SI PUO’ FARE. Ricordiamoci di loro quando verrà il giorno (nel 2015) di votare per le Regionali.

E poi, guardiamo un pò più LONTANO, in Europa e nel Mediterraneo. Apriamo gli occhi e accorgiamoci che il mondo intero stà cambiando. Non mettiamo la testa sotto terra come gli struzzi e rendiamoci conto che le cose non sono eterne. In passato lo hanno fatto anche grandi imperi e inesorabilmente la storia li ha cancellati e di loro rimangono, nel più felice dei casi, dei ruderi e qualche pagina sui libri di storia. Anche se i media italici, pagati e soggiogati dai vari PADRONI, molte cose le tengono nascoste ed evitano accuratamente di divulgarle, sforziamoci di vedere OLTRE.

Non accontentiamoci delle scarne notizie che ci propinano e cerchiamo di leggere tra le righe. Che Oltralpe molti comincino a chiedersi se veramente sia questa l’Europa che dovrebbe, in un futuro prossimo, uno stato forte da contrapporre agli USA, alla Cina e agli altri stati che stanno diventando molto potenti ECONOMICAMENTE, è una cosa che dobbiamo tener conto e che quello che purtroppo sta succedendo in Medio Oriente e nel Nord Africa, possa essere un’altro sintomo del grande cambiamento in atto in questo inizio di millennio, non ci deve trovare impreparati. Questo può solo essere l’inizio di un cambiamento RADICALE di cui noi POTREMMO NON ESSERE PROTAGONISTI se non solo indirettamente. Anche Roma ignorò o sottovalutò quello che succedeva ai margini del suo impero, ma poi fu travolto dai cosiddetti barbari, popolazioni con altri valori che posero fine alla sua potenza, inaugurando un periodo di evoluzione e cambiamento che perdurò per secoli.

Che fare???? Noi dobbiamo sviluppare una strategia di adattamento e crescita per cogliere le opportunità connesse ad ogni cambiamento epocale, a ogni inizio di una nuova era. Solamente RIAPPROPRIANDOCI del nostro destino, ce la potremmo fare.

Cominciamo col renderci conto che uscendo o non entrando dall’Unione Europea NON SIGNIFICA USCIRE DALL’EUROPA !!!! La Svizzera è in mezzo all’Europa e nessuno la può spostare !!! Quante balle ci vogliono far passare per verità. Ecco cosa intendevo prima, nel SAPERE e VOLERE leggere tra le righe. Il mondo stà cambiando e il Veneto stà cambiando. Starà a noi VOLER vedere nei cambiamenti delle OPPORTUNITA’ o lasciarci trascinare dagli stessi in una situazione da cui potremmo non …..guadagnarci.

Questa voce è stata pubblicata in Attualità, Blog Pubblico. Contrassegna il permalink.

2 risposte a VICINO E LONTANO

  1. Eugenio ha detto:

    MI Congratulo con il Compatriota Ugo Comparin,vedo che piu’ passa il tempo e piu’ ha le idee chiare..infatti concordo con Lui ,non possiamo ,concentrarci sul potere Romano-Italico,ma dobbiamo vedere i problemi del nostro territorio,e la situazione Mondiale che canbia di anno in anno,atraverso le varie alleanze Politico-economiche,Sto parlando delle varie potenze Mondiali ,e delle ripercussioni sui vari paesi ,specialmente quelli Medio-orientali ed asiatici.ma anche Europei.Ma su una cosa NON Concordo ed è il REFERENDUM,Ossia prima di Proporre un Referendum,bisognerebbe convocare Una COSTITUENTE per mettere giu’ Una COSTITUZIONE VENETA, Che tenga presente della nostra storia e delle nostre tradizioni,Non che qualche frescone vada a fotocopiare il modello SVIZZERO ho SCOZZESE,Casomai su alcune cose.

    Mi piace

    • erik ha detto:

      Campa cavallo allora…si vede che non hai fretta di diventare indipendente, ma altri si!
      La volontà popolare di fare un referendum subito c’è e va rispettata! Altrimenti sei uguale agli italioti…una cosa non possiamo più sopportare in Veneto ed è la negazione della volontà del popolo, della democrazia, dei diritti di un popolo. Mi dispiace ma i tuoi distinguo non sono per nulla condivisibili nella nostra situazione.
      (X Eugenio)

      L’articolo invece è ottimo, grazie.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...