MISTIFICAZIONE O OMISSIONE ?

di Giuseppe Porto

Nel corso del mese di dicembre, sia leggendo i giornali che guardando le varie TV nazionali, ho rilevato che:
– ai media interessa distrarre con il sensazionale o con il vuoto;
– i media interrogano i più sprovveduti (non sempre ascoltano le risposte);
– i media generalizzano e banalizzano quando non vogliono comprendere le motivazioni.
PacchiLE CONSEGUENZE?
Per i non Veneti sembra che all’ombra di Grillo sia sorto un nuovo movimento di protesta esclusivamente meridionale “forconi” al quale si sono accodati altri gruppi piemontesi e Veneti senza idee e programmi.

Abituati alle urla e agli insulti, nessuno ha fatto risaltare una pacata esposizione degli scopi  del “9 dicembre”. Nessuno ha parlato dello spirito autonomo-indipendentista Veneto, diverso da quello propagandato dalla “Lega”. Quasi sempre hanno mostrato gli spostamenti dei “forconi”, senza badare ai gruppi veneti del “9 dicembre” e alle loro peculiarità.

Ai miei occhi di sostenitore esterno sia alle dinamiche delle molteplici anime indipendentiste che dei contatti esistenti tra organizzazioni locali e/o nazionali internazionali, è stato come vedere la contestazione una tantum di persone incolte e disorganizzate che sapevano soltanto insultare. Soltanto le persone veramente interessate hanno visto la reale situazione dei presidi in Veneto tramite i social network, e il resto d’Italia? All’oscuro di tutto!

Nessun report, nessun dibattito, nessuna analisi approfondita di un evento che, nel bene e nel male ha coinvolto centinaia di migliaia di cittadini. Questa sembra essere l’informazione in italia oggi.

Cosa ne pensate ?

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3 risposte a MISTIFICAZIONE O OMISSIONE ?

  1. adminaltovicentino ha detto:

    Il sistema,nel corso degli anni, si è impadronito astutamente dei mezzi d’informazione (tv,giornali,radio, ecc.) facendo “morire economicamente” quei che non volevano cedere.Finchè tutto è andato bene, pochissimi se ne sono lamentati (co la pansa xe piena,el resto nol conta…..),ma adesso che le cose non risultano così positive e molti cercano “risposte” ,si trovano ad avere a che fare con un’informazione che ti dice quello che vogliono “gli altri” che sono quelli che sono i principali responsabili dello status quo.Quindi, non aspettiamoci che i media ci informino; continueranno a riempirci orecchie e teste di notizie importanti per loro (pensiamo solo che dalla scorsa primavera a dicembre,tutta l’informazione italica si è soffermata su due questioni: la condanna di Berlusconi e l’elezione del segretario del PD. E tutto il resto è stato relegato in secondo o addirittura terzo piano.E purtroppo,dobbiamo anche sottolineare che a noi basta che una cosa venga detta alla tv perche sia era (i lo ga dito ieri sera par el telegiornale…….).Se i dixesse che, metemo,fra diexe giorni rivasse i UFO, almanco ‘na persona su diexe la ghe credarìa!!!!No xe vero !!!E allora,impariamo anche a non ascoltare sempre le stesse campane (quelle che fanno DIN..),ma proviamo a sentire anche quelle che fanno DON e sarebbe meglio anche se AMMETTESSIMO che ce ne sono anche di quelle che fanno DAN.

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  2. M ha detto:

    Da troppo tempo ormai l’informazione non è informazione bensì opinione. Il mercato dell’informazione trasforma chi scrive in opinionista: se l’informazione si trasforma in opinione, i lettori si trasformano in critici (e scettici). I risultato? Tutti impegnati a “pensare” e nessuno ad agire.
    Gli articoli dei mezzi di informazione sulle proteste sono state fatte scadere a mero “blocco dei tir” perché nella loro concretezza solo questo si è verificato.
    Il fatto che le proteste potrebbero non avere risultati concreti potrebbe dunque dipendere da diversi fattori: l’informazione in primis, perché se di un problema non si parla il problema non esiste, ma scendendo in profondità, valutando concretamente, il fatto che vi siano troppi motivi di protesta ed obiettivi (nessuno dei quali comuni), il fatto che manchi un’organizzazione e coordinamento serio (e non “all’italiana”), il fatto che molti partecipanti siano spesso persone poco colte e in grado solamente di insultare, non porterà che a scarsi risultati.
    Con un nuovo stato veneto dovrà cambiare anche l’informazione, assegnando la responsabilità delle parole unicamente a chi scrive e fa informazione (e non opinione).

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  3. Eugenio ha detto:

    Che i mass..media siano con il potere,è ovvio ,certe notizie si cerca di nasconderle ho metterle in secondo piano..sul Movimento 9 Dicembre ,avevo sentito i vari responsabili parlare in alcuni trasmissioni,televisive Quindi in questo caso se ne parlato,non certo ne hanno fatto una Propaganda ,poi si sono spaccati,(la cosa era prevedibile) E adesso la cosa finisce li..in Futuro vedremo quale forza Politica ci vara’ guadagnato da queste Manifestazioni…

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