IL PUZZLE VENETO

di Anna Iseppon

quale strada

Il mondo dell’indipendentismo Veneto è costellato da molteplici partiti, movimenti, associazioni, gruppi più o meno strutturati… Tutti con una meta comune, ma che propongono strade diverse per raggiungerla.

Europa Veneta, Indipendenza Veneta, Liga Veneta Repubblica,Movimento di Liberazione Nazionale del popolo Veneto, Plebiscito.eu, Raixe Venete, Veneto Serenissimo Governo, Veneto Stato, Xoventù indipendentista (solo per citarne alcuni)… Un panorama talmente vasto da lasciare disorientato chi si affaccia a questo universo per la prima volta!

In un mondo ideale, la soluzione migliore potrebbe esser rappresentata dall’avere un unico progetto intorno ad un’unica idea. Ma,  per molteplici ragioni, questo non è il nostro caso.

puzzleSe avete mai fatto un puzzle, allora saprete sicuramente che non esiste una tessera più importante o migliore di un’altra. E che non si può pensare di completare il rompicapo eliminando, a prescindere, uno o più pezzi dello stesso (anche se difficili da collocare, o di un colore che non incontra esattamente il nostro gusto).

Tutte le tessere del puzzle, che ci piacciano o meno, nella loro diversità, sono fondamentali per la realizzazione dello stesso!

Partiti, movimenti, associazioni e gruppi indipendentisti veneti, qualsiasi sia la ricetta proposta, sono come tante tessere di quello stesso puzzle che, una volta ricostruito, avrà per soggetto il Veneto Indipendente.

cooperareCompletarsi a vicenda, imparare a stare fianco a fianco sullo stesso piano, con umiltà e senso del dovere, ciascuno al proprio posto, senza pretendere di essere i più belli o i più bravi, smettendola di evidenziare le differenze e concentrandosi sul disegno comune. Fare del nostro ideale comune il nostro punto di forza, invece di indebolirci con sterili faziosità e contrapposizioni legate a singoli individui. È così che dev’essere se vogliamo completare quel quadro meraviglioso che rappresenta la nostra libertà.

Imparare a coesistere allo stesso livello, a collaborare quando necessario con chiunque condivida il nostro stesso ideale, a stare equivicini, è la base su cui poggia Vivere Veneto.

puzzle venetoC’è da ricreare un’identità di popolo che è stata meticolosamente distrutta, ci sono milioni di Veneti e “diversamente Veneti” da informare, c’è il futuro nostro e dei nostri cari da difendere.

Perderemo ancora tempo in inutili guerre e confronti…o scegliamo di utilizzare le nostre energie per completare questo puzzle?

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13 risposte a IL PUZZLE VENETO

  1. Luigi ha detto:

    Concordo, e faccio la mia parte… Wayforfreedom con Vago Via e’ la “risultante” dei vari Movimenti cittati in questo intervento. 1 Conoscenza; 2 Consapevolezza; 3 Anagrafe (Iscrizione o Card); 4 Censimento (secondo normative ONU); 5 Causa Internazionale (presso Tribunale dei Stati contro l’Occupante); 6 e quindi Referendum (tra i censiti ONU Autodeterminati Veneti) per decidere du Essere Popolo Libero e Sovrano.

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  2. Eugenio ha detto:

    L’ANNA ha Ragione,ma la cosa non mi sembra Facile,Capisco le varie Posisioni,e spero che queste pozisioni siano Politiche ,e non Personali (se no la cosa sarebbe a dir poco VERGOGNOSA) Allora cosa fare? IO credo che alcuni Partiti ho Movimenti che abbiano alcune cose in Comune,di Formare un Cartello,e di mettere giu assieme un Programma per raggiungere certi Obbiettivi Comuni,con Regole CHIARE.(E questo sarebbe gia un bel passo in avanti) Per quanto riguarda gli Altri,certamente hanno il diritto di Critica Poi sara’ il Popolo Veneto a vedere chi a avuto Ragione..

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  3. Enzo Trentin ha detto:

    Brava Anna Iseppon!

    In attesa dell’avvio di un evento collegiale quale quello qui auspicato, e che io peroro da circa due anni in molti miei articoli sul quotidiano «L’Indipendenza», proporrei agli amici di «Vivere Veneto» d’iniziare a costruire una cartella, dove via via conservare i più disparati file.

    Uno di questi potrebbe essere:
    IL PROGETTO MARCIANO SUL “LAVORO” – RIVOLUZIONE EUROPEA DEL III MILLENNIO
    verificabile qui: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10203017358625616&set=np.224012010.575959484&type=1

    Altri, via via, se ne potranno aggiungere.

    Tutti potranno rappresentare l’avvio di una discussione.

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  4. Paolo D. T. ha detto:

    Il mio dispiacere è dato dal fatto che non si riesca a prendere tutti quei “leader (mi si passi il termine)” dei vari movimenti più o meno piccole si crei un team unico (che cooperino e coordino assieme), manifestazioni congiunte tutte sotto l’unico stendardo: quello di san Marco.
    La cosa soprattutto fondamentale, e che potrebbe divenire il collante di tutti è che si venga a creare un documento, non dico le 700 pagine di Salom, ma andarci vicine affinché si possa dire alla gente questo e il nostro futuro e possiamo prendercelo! allora si muoverà tanta di quella gente che il consiglio regionale sia che opti per una consultazione via internet o tradizionale non avrà più paura e scuse perché sanno che la gente è dalla loro.
    Questa è la mia speranza e come dicevo su un articolo di trentin nelle conferenze si spiegheranno pezzo dopo pezzo i vari punti del nuovo stato e si farà votare li e subito alla gente se è d’accordo con o meno proponendo soluzioni e migliorie. Allora si farà vedere alla gente che loro contano e saranno chiamati in prima persona a rendere il nuovo stato funzionale.
    Solo avendo un progetto scritto delineato chiaro allora la gente potrà avere fiducia se no ci si continuerà a dire, ok il referendum si fa, lo si vince ma poi? Governo provvisorio con lo stesso regolamento italiano con tavolo per la discussione del nuovo ordinamento etc…(e la cosa andrà per le lunghe) o si ha già un piano strutturato che in 6 mesi o anche meno diviene già operativo? abbiamo il tempo ora per farlo informare la gente che un progetto c’è e che c’è bisogno di contributo di tutti dal più piccolo al più grande per migliorare rendere funzionale il nuovo stato e con la modalità che ho detto prima.
    Ahimè, e concludo, per quanti siano gli sforzi ad esempio di Trentin, di Della valle di Lei Anna e di tutti quei veneti che col cuore vogliono riunire tutte le forze dell’indipendentismo per marciare coesi come un sol popolo nulla si farà finchè TUTTI i “leader” non faranno un passo indietro dai protagonismi e lascino andar avanti gli ideali di Libertà e Giustizia per il popolo veneto.
    Che San Marco ci aiuti e ci guidi

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  5. Giovanni Dalla-Valle ha detto:

    Sta volta non sono del tutto d’accordo Anna. C’è anche una questione morale di base e i partiti hanno statuti e raccolgono soldi da soci. Se un partito imbroglia o inganna i suoi soci e simpatizzanti, i suoi vertici vanno processati o comunque non ammessi ai salotti buoni. Bene cercare di unire tutti ma attenzione a rinunciare a fissare parametri etici e legali altrettanto severi. Tutte le buone societa’ si basano su Regole e sul loro Rispetto. Quella Veneta non fa eccezione. Vogliamo un Veneto Nuovo non solo Indipendente. Non stiamo cercando di fare un duplicato dell’Italia. WSM !

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  6. AndreA ha detto:

    Io credo che una soluzione ci sia !
    Se da una parte è impossibile che partiti e movimenti politici indipendentisti accettino di essere inglobati da altri con idee e progetti simili, se a maggior ragione è impossibile è che partiti e movimenti appoggino altri con progetti divergenti, insomma se è chiaro che non si riuscirà mai a far convergere in un unica direzione le varie anime indipendentiste. Una soluzione potrebbe essere la creazione di più contenitori politici (meglio se alcuni condivisi da più partiti) che all’occorrenza possano fungere da serbatoi di consenso e forza comune, come ad esempio è “Il Veneto Decida”.
    “Il Veneto Decida” è un “contenitore” politico che raggruppa vari partiti, associazioni culturali e storiche che intendano appoggiare il percorso indipendentista tramite l’indizione di un referendum consultivo legale, tramite il quale i rappresentanti del Veneto potranno dichiarare legittimamente l’autodeterminazione e successivamente, indipendenza.
    Aderiscono a Il Veneto Decida oltre 10 tra partiti e associazioni, non li ricordo tutti ma alcuni sono: Liga Veneta, Veneto Stato, Indipendenza Veneta, 16° Reggimento Treviso. Raixe venete e molti altri.
    Aderire a “Il Veneto Decida” non distoglie alcun partito politico dal suo progetto, non spoglia della apoliticità le associazioni culturali e storiche.
    Chi aderisce da semplicemete un supposto ufficiale alla progetto e viene chiamato a sostenere determinate manifestazioni, senza per altro alcun obbligo. Questi contenitori psoono fungere da vasi comunicanti spostando all’occorrenza grande consenso a sostegno di manifestazioni o azioni di svariato tipo senza che i cittadini che ne prendano parte si allontanino dal movimento o partito o associazione al quale appartengono.
    Potrebbe essere un sistema di “network” vincente per tutti in particolare per chi propone la via per l’indipendenza più efficace, tutti a favore di tutti (anche se comportera ingoiare qualche piccolo rospo) anzichè tutti contro tutti !!

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    • Giovanni Dalla-Valle ha detto:

      Infatti l’idea di Il Veneto Decida era proprio quella all’inizio e io stesso ne fui uno dei promotori fin dall”inizio. Il “problema tecnico” fu che anziche’ magnificare la somma delle somme e superarla, si rivelo’ ingrandire proprio gli errori e le debolezze dei singoli partiti, specie Lega, IV, VS (ormai gia’ fallito ma in qualche mpdo salvato da quell’operazione) portando danno a chi
      si associava piu’ che beneficio. E’ stato come sperare di fare un cartello vincente raggruppando compagnie in buono stato con altre fallite e piene do debiti colossali. Il principio resta buono ma occorre ripensare il metodo, io credo e stiamo gia’ lavorando in quella direzione.

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  7. erik ha detto:

    Bellissimo articolo. Speriamo sia come dici il prima possibile.

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  8. adminaltovicentino ha detto:

    Il problema (o meglio il peccato originale) è che,secondo il mio punto di vista,la maggior parte dei “capi” indipendentisti sogna di prendere il posto di quei politici che siedono adesso sulle poltrone ed infatti nessuno di loro ha minimamente mai esposto cosa succederà “dopo”.Tutti vogliono un Veneto che sia una piccola italietta da poter comandare.No, non è così che deve andare.Il Veneto del futuro, non avrà niente a che vedere con lo stato in cui “sopravviviamo” nostro malgrado.Non ci dovrà essere posto per politici stile italico,collusi coi poteri forti alla faccia del popolo.Altrimenti, a cosa sarà servito ???? Sul futuro potrà, anzi dovrà esserci un progetto ed una volontà comune di tutti i vari esponenti indipendentisti.Perchè un politico guarda all’oggi, ma uno statista guarda molto più in là.

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    • Giovanni Dalla-Valle ha detto:

      Esatto Alto Vicentino. Vogliamo un nuovo Veneto Indipendente con politici che sottostanno a codici etici e penali severi e rigorosi. Non vogliamo un duplicato dell’Italia.

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  9. Menocchio ha detto:

    La frammentazione politica indipendentista è un esempio di quanto noi veneti siamo inconcludenti politicamente .
    Che senso ha dire che più partiti/movimenti ci sono e più pluralismo c’è? vi pare che la situazione sia questa? ma se è da più di un decennio che nascono iniziative politiche che si concludono in scissioni e scissioni e scissioni e ancora scissioni con accuse ridicole, puerili tra i fan di un gruppetto (perché trattasi di gruppetti) e fan dell’altro.
    Il mondo indipendentista veneto è sempre quello e negli ultimi 20 anni non è cambiato, politicamente ininfluente (la lega non conta nulla), litigioso frammentato in mille gruppetti in guerra tra loro perché ognuno ha una sua strategia più giusta di quella degli altri, insomma le baruffe chiozzotte.
    L’ennesima prova di una realtà politica (veneta) debole, superficiale e inadatta a creare una classe dirigente che sappia agire e rappresentare i problemi del territorio infatti si sta dissipando tutto ciò che è stato creato economicamente grazie al mitico “miracolo”.
    Semo gran lavoratori, mansueti, pacifici e parecchio mone (senza offesa ).

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  10. Giacomo Framarin ha detto:

    NON SARA’ FACILE , ma abbiamo , sparsi in vari gruppi indipendentisti ed anche fuori da qualsiasi gruppo, molte ottime personalità in grado di coagulare il tutto per raggiungere lo scopo e mi riferisco a persone tipo Giovanni Dalla-Valle, L’avv. Fogliata, Luca Bernardini, Morosin, Cantarutti,lo stesso Gianluca Busato (che ha dimostrato una forza organizzativa immensa) ecc… Mi scusino coloro che non nomino. Costoro , ne sono certo, hanno la capacità intellettuale ed organizzativa per portarci fuori dal pantano dei troppi gruppuscoli che esistono ora.

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  11. Giacomo Framarin ha detto:

    Caro Menocchio, se sei contento di darti del ” mona ” , beato te…..

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