Ma parchè nol ze scritto in Lengua Veneta?

da Redazione di Vivere Veneto

Prendiamo spunto da una domanda posta da un lettore per affrontare un tema molto importante per noi.

Veneto LinguaPerché, ci chiedono, il sito non è scritto in Veneto ?

La prima ragione è ideologica. Ci immaginiamo il Futuro Veneto come una nazione culturalmente aperta.

Vivono in Veneto molti Veneti di Lingua madre italiana, frutto di una pressione mediatica e culturale pluridecennale, ma vivono anche in Veneto persone che non sono nate in terra Veneta o che sono nate qui da famiglie recentemente trasferitesi da altri luoghi, i nuovi Veneti.

Non riusciamo quindi ad immaginare come il Veneto indipendente possa fare a meno di prendere atto che la popolazione residente è ampiamente bilingue. Pensiamo che nessuno potrà essere costretto a parlare una lingua che non sia quella in cui si esprime con più facilità.

Veneto BilingueCi immaginiamo quindi un periodo di bilinguismo che supererà senz’altro la durata di queste generazioni. Si dovrà da subito re-introdurre lo studio del Veneto, ma sarebbe difficile immaginare un ritorno forzato al Veneto come unica lingua. In questo senso il sito è scritto in italiano per apertura a tutti, Veneti, Veneti italianizzati e nuovi Veneti.

La seconda ragione è linguistica. Da almeno 150 anni il Veneto ha smesso di essere lingua ufficiale. Attualmente il Veneto è quasi esclusivamente un lingua parlata, se si escludono pezzi teatrali, poesie o canzoni, quasi nessuno scrive in Veneto.

Veneto Aree LinguisticheLa differenziazione della lingua nelle varie zone della nostra Terra Veneta si è quindi consolidata. Se si scrivesse in Veneto ciascuno scriverebbe il Veneto che si parla, non il Veneto della Serenissima. Scrivere oggi in Veneto, senza procedere prima ad una formalizzazione del Veneto moderno, creerebbe confusione. Probabilmente nessuno si identificherebbe totalmente in un pezzo scritto da un altro, avrebbe difficoltà di lettura, anche se non dubitiamo che non avrebbe difficoltà di comprensione. Al contrario tutti i Veneti sono abituati a leggere in italiano.

Sarebbe però bello e divertente vedere come tutti i veneti, scrivendo leggermente differente uno dall’altro si sentano in fondo parte di un unico popolo, sorridendo delle differenze e limando reciprocamente le espressioni.

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La domanda viene a proposito perché da qualche tempo abbiamo pensato di aggiungere al sito una sezione in Lingua Veneta, dove pubblicheremo pezzi nostri e di chi vorrà inviarceli. Pensiamo a diverse sezioni, Prosa/poesia, Proverbi, Canzoni, Opinioni e altro. Ritorneremo presto su questo argomento.

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15 risposte a Ma parchè nol ze scritto in Lengua Veneta?

  1. mi ha detto:

    si potrebbe scrivere il pezzo in veneto con la traduzione in italiano

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    • erik ha detto:

      concordo…siamo tutti bilingui servirebbe in più solo il tempo di battitura, però non chiedo niente fate già tanto per il veneto e vi ringrazio.

      Poi il problema dell’ortografià non è da poco, oltre a lettere scomode nelle tastiere italiane come ç o ł.
      Concedetemi, ze al posto di xe è inguardabile!!

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      • AndreaD ha detto:

        Il problema delle lettere “scomode” io l’ho risolto così. Premettendo che uso Mac con sistema OSX, ho scaricato un programmino che permette di creare tastiere personalizzate rimappando i caratteri a piacimento. Mi sono quindi creato una tastiera “Veneta” con le seguenti lettere: ł, Ł, ç, Ç. La “l tagliata” la si può trovare sull’elenco caratteri speciali oppure dalla tastiera polacca. La mia tastiera Veneta è richiamabile direttamente con la combinazione di tasti cmd + barra spazio e viceversa posso tornare subito a quella italiana. Inoltre è facilmente distinguibile sulla barra principale perchè gli ho messo come icona un mini gonfalone di San Marco 🙂
        Da quando che mi uso ‘sta tastiera nova poso scrivàr vełoçemente sensa perdàr tenpo a çercàr i tasti chissà dove. L’unico problema xé che mi scrivo in Trevisàn e quindi altri Veneti magari no i capisse ben ła me sintassi!

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      • erik ha detto:

        Caro AnreaD, ti rispondo qui perchè non compare il tasto per risp direttamente.
        Anche io uso il mac, mi potresti dire come fai e che programma usi? Grazie, sarebbe perfetta!
        Io sono vicentino e capisco benissimo! 😉

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      • palmeriniloris ha detto:

        L’Istituto della Lingua Veneta si occuperà della standardizzazione della lingua, dei software e del correttore di veneto . Venite alla presentazione, http://istitutolinguaveneta.org/?p=72

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      • AndreaD ha detto:

        Ciao Erik,
        il programma per personalizzare la tastiera di chiama “Ukulele” versione 2.2.7, è gratis e si può accedere al sito il sito per scaricarlo facendo una rapida ricerca su Google. Come funzionameto è molto intuitivo e cmq sul pacchetto di installazione c’è anche il manuale in inglese. Io ci ho messo circa 10 minuti a crearmi la tastiera Veneta, basta usare come base di partenza quella italiana e poi sostituire i caratteri che ti interessano. Te vedarà dopo come che te scrivi vełoce ne ła nostra Łengoa Veneta!

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  2. Eugenio ha detto:

    Capisco la domanda del lettore che si chiede il perchè il sito non è scritto in veneto.Ma nel articolo leggo che il veneto che si parla Oggi,si è differenziato nelle varie zone della nostra Terra,e non è piu’ quello che si parlava nella Serenissima Republica,quindi creerebbe Confusione a scriverlo.(penso ad un domani in Uno Stato VENETO questo problema verra risolto) Personalmente per questo periodo di Transizione IO sono favorevole al bilinguismo ossi Veneto-ed Italiano..IO Credo che la Lingua pur essendo Inportante,non sia quella che fa un Popolo,ma il Sangue.Se IO andassi in Inghilterra parlando bene la loro Lingua ,mica per questo mi sentirei Inglese..Come gli Extracomunitari che abitano in Veneto che pur parlando bene il veneto si sentono Veneti?Non facciamoci Illusioni sulle Integrazioni Quando quelli saranno in Maggioranza ci Integreranno NOI…

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  3. erik ha detto:

    In un veneto indipendente io sarei molto radicale, per dare un taglio netto con l’ideologia italiana che è un cancro. Invertirei semplicemente i ruoli, il veneto a scuola e l’italiano solo tra la gente che vuole. Come nei paesi delle ex colonie (come noi) metà materie scolastiche in veneto e metà in inglese, a partire dall’asilo o elementari. Atti ufficiali, giornali e tv solo veneto ed inglese. Tempo qualche decina d’anni e nessuno parlerà più italiano e saremo perfettamente integrati nel mondo come i popoli del nord europa.

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    • William Cortello ha detto:

      mi invese a penso contrario…me piaxaria invese che acetar a lengua del invasore sercar de costruir na gramatega che ne unisa…bastaria colaborar co i Veneti del Brasil….se no te meti in contraposision come fatu a pretendar che a tò lengua vegna riconosua?? in scosia i parla scosese in Catalunia el catalano … se mai te inisi mai te rivi….gà rexon i taliani i veneti xè taliani al 100%

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  4. Renato Tessarin ha detto:

    Concordo che la lingua Veneta , a causa della protratta sosta nel suo uso scolastico ,sia ormai tutta da ricodificare in questo senso – La lingua Veneta ha infatti sempre avuto il pregio di essere una lingua viva, perchè parlata in maniera ampia , nella sua variegata volgata ,dalla maggior parte dei residenti in Veneto -Le varie contaminazioni straniere ,quali l’italiana , o di quelle più attuali dal lessico inglese, testimoniano l’evoluzione e la modernita della lingua Veneta – che adegua il suo vocabolario ai nuovi tempi , pur avendo conservando gelosamente specifiche caratteristiche culturali , linguistiche e di specifici termini linguistici – Ricordo ad esempio come nella mia città ,Porto Viro ,sono distinguibili diversità di timbro, come negli specifici termini lessicali – Ciò è la dimostrazione , una volta di più , che ogni ambiente crea influenze culturali e linguistico lessicali , seppure in maniera sfumata – =>Ora unificare ,le attuali sfumature linguistiche diventa una necessita cogente, se vogliamo tornare ad una lingua scolastica ,utile per scrivere correttamente in Veneto , in maniera univoca e codificata .- Per questo motivo ,al giorno d ‘oggi, è possibile scrivere in Veneto in maniera ridicola , per la non condivisione del modo di scrivere più attuale – o magari ,per una evidente difficoltà di lettura e conseguentemente per una seria difficoltà nel comprendere i testi scritti – specialmente per quanto riguarda il modo di tradurre in scritti i termini espressi vocalmente – Rimane poi il fatto che c’ è assoluta necessità di riprendere in uso la lettura in lingua Veneta , per poter riacquistare le proprie valenze specificità fonetiche , scritte e di idioma culturale – wsm-

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  5. palmeriniloris ha detto:

    La Lengua veneta xe pì antica de l’Italian. Ocore lavorar pa’l so rispeto
    anca vegnendo a sta serata http://istitutolinguaveneta.org/?p=72

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  6. Giorgio ha detto:

    stupidaggine! Nella capitale del Veneto, Venezia, tutti parlano veneziano anche i ragazzini! Anche le persone importanti lo parlano tra di loro! Abbiamo poeti e poetesse che lo scrivono e molti gruppi iniziano a scriverlo (alcuni non lo scrivono correttamente) Chiaramente la nostra seconda lingua è l’italiano che ci è imposto a scuola e che comunque ci serve per comunicare con gli altri dell’italia. Io ad esempio parlo anche tedesco, inglese e spagnolo correntemente che per me hanno la stessa valenza dell’italiano.

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  7. Roberto ha detto:

    Sò pienamente d’acordo co’ eà redassiòn de Vivere Veneto. No se poe obligare a scrivere e parlare in Veneto. Xé inportante el bilinguismo.
    Go un osservassiòn da fare aea cartina che xé sta publicà.
    Mi no identificarìa el rovigoto come Veneto sentràe.
    El rovigoto el xé proprio difarente.
    Ciando che go visto el filmeto “Nutriamen” fato da dei toxi polesani, go fato fadiga capire dee paroe dite de pressa. I rovigoti ì ne capisse ben niantri padovani, vicentini, trevisani e veronesi.
    Pa niantri sentrai xé fadiga capire serti belunesi e polesani. Stranamente xé pì conprensibìe el veronese, pordenonese e anca el trentin.
    Xé inportante definire ben anca el rovigoto, par mi.
    Scuseme se scrivo ancora come che magno.
    Mi go sostituìo é “L” co’ eà “e”.
    Me piaxe metare ì acenti dove che casca l’acento tonico, anca par permetare a chi che no usa el Veneto de riconosare é paroe parlae.
    Eà “é” co’ l’acento acuto eà corisponde al’articoeo determinativo plurae “Le” italiàn.
    In Veneto no ghe xé eà “è” co’ l’acento grave parché quea xé l’italiàn de “xé”.
    In belunese dee prealpi el “xé” o “xò” che in italian sarìa “è” e “giù”, se traduse: “dé” e “dò”, no i pronuncia eà “s” dolse che se scrive “x”. Però go vosto che no xé na regoea fissa, anca se mi ea dòparo fissa.
    Grassie toxi

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  8. Roberto ha detto:

    Scusè. Ghe xé do erori: ciando sarìa cuando e vosto sarìa visto.

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