LA PERLA DELLE DOLOMITI?

di Anna Iseppon

“Una città senza sindaco… Una provincia senza presidente… Una specificità senza risorse…ecco come viviamo qui”

Qualche giorno fa mi sono recata per lavoro in quel di Cortina d’Ampezzo. Ero a conoscenza dei disagi subiti a causa delle importanti nevicate delle scorse settimane… ciononostante, non ero preparata a quanto mi sono trovata di fronte! Da “perla delle Dolomiti”…a scenario post-bellico.

maltempo neveAndirivieni di camion carichi di neve da spostare, ruspe indaffarate a liberare le strade, transenne poste a bloccare l’accesso ai pedoni per il rischio di caduta neve dai tetti, operai intenti a spalare i tetti in questione…ed una situazione indecorosa del manto stradale. Strade che iniziano ad essere dissestate già a partire da Vodo di Cadore, lungo la Statale 51, ma il massimo dell’indecenza lo si raggiunge proprio alla rotonda d’ingresso alla città, dove si apre una buca di quasi un metro di diametro che costringe gli automobilisti a pericolosi zig-zag per evitarla!

Nel corso della mia visita ho avuto modo di parlare della situazione con chi a Cortina ci abita, o ci lavora. Frasi piene di rabbia e rassegnazione. buca stradale“Mi sa che questo è niente, i veri danni li vedremo quando la neve si sarà sciolta!”, “Non c’erano soldi prima per le strade, figuriamoci se ce ne saranno per risistemarle poi…”, “Chissà come mai in Alto Adige non hanno tutti sti casini?!”, qualcuno incolpa l’amministrazione comunale, qualcuno se la prende con gli amministratori regionali e, sarcasticamente, se ne esce con un “E per fortuna che lo slogan era Prima il Veneto!”

Sta di fatto che la cittadina di montagna, icona delle vacanze invernali nel bellunese, è ridotta ad una città ferita e stropicciata, abbandonata a sè stessa. E se questa è la “ricca Cortina” figuriamoci i paesi vicini, ancor meno “interessanti”!

slavina ArabbaNon fa notizia parlare dell’impatto di tutto ciò sull’economia montana, dove si stima una riduzione del fatturato per le imprese che operano nel turismo tra il 20 e il 40% (già provato dalla crisi economica). Non fa notizia parlare dei lavoratori licenziati o a rischio perchè a causa del maltempo la stagione invernale è stata annullata o considerevolmente ridotta. Non fa notizia nemmeno la slavina che l’altro giorno ha travolto 5 auto vicino ad Arabba…(ah, no…scusate, ma non c’è scappato il morto e quindi non è importante!). “A chi vuoi che importi della sicurezza delle nostre strade di montagna, o dei disagi che subiscono quotidianamente abitanti e turisti?”

spalando tettiCerto, condizioni di eccezionale maltempo non sono la regola e sono difficili da gestire…Certo, si poteva lavorare sulla prevenzione ed evitare alcuni danni…Certo, l’emergenza poteva essere gestita diversamente, con maggior efficienza…

Ciò non toglie che il nostro territorio montano è spesso e volentieri dimenticato e scarsamente tutelato, un territorio che potrebbe vivere più che bene con il turismo e le proprie risorse (se solo ci fosse la volontà).

Uno Stato efficiente e attento alle esigenze dei propri cittadini e delle proprie specificità geografiche avrebbe gestito in modo diverso tutto questo? Uno Stato vicino alla gente, con più potere a livello locale e maggior autonomia amministrativa, potrebbe fare la differenza nella prevenzione e gestione di questi eventi eccezionali?

Ci auguriamo che Cortina, e tutto il territorio dolomitico, possano tornare presto a splendere come perle.

Cortina D'ampezzo

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Se qualcuno di voi avesse fotografie sulla la situazione attuale dei danni alle nostre montagne ce le faccia avere all’indirizzo vivereveneto@gmail.com e provvederemo ad allegarle all’articolo

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2 risposte a LA PERLA DELLE DOLOMITI?

  1. Eraldo Barcaro ha detto:

    Concordo parola per parola su quanto scritto. Poi penso che Assessore a Venezia é stato a lungo un albergatore di Caprile e di Cortina mi arrabbio ancora di più. Va bene che era di Forza Italia…. ma se sono questi i Veneti che servono per l far grande e soprattutto indipendente il Veneto mi vengono i brividi e pure male allo stomaco.

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  2. adminaltovicentino ha detto:

    Sicuramente Cortina è la punta dell’icebergh dei paesi che in quest’inverno molto anomalo hanno subito danni causa chi la troppa neve e chi come nel padovano, la troppa pioggia.Già, da qualche anno vari comuni Veneti vengono danneggiati dagli eventi atmosferici e quando è ora di decidere se continuare con le stesse amministrazioni o TENTARE di cambiare, non cambiano. Ricordatevi che se non si ha il coraggio di cambiare, non si ha neanche il diritto di lamentarsi se le cose non migliorano.Amministratori,non date sempre la colpa alle finanze comunali che “sono vuote”.Se Roma non vi da le risorse per poter amministrare “bene” il vostro territorio,DIMETTETEVI, almeno non sarete complici delle misfatte di uno stato ladro e affamatore del popolo.Abbiate il coraggio di un segno forte e non nascondetevi più dietro a scuse puerili.

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