I PASSEGGINI CHE FANNO PAURA ALLA POLIZIA

di Luciano Benetti

Diversi UnioneLa proliferazione di organizzazioni è segnale inequivocabile che l’argomento interessa. Sta entrando in azione, alla grande, la verve intraprendente e appassionata  della Gente Veneta. Tutti concentrati per un’unica finalità ma attraverso azioni e strade diverse e originali!

Attenti a chi la pensa diversamente!  Il sistema che detiene il potere vuole l’unione dei movimenti, così da avere un unico interlocutore, sul quale far valere le sue poderose armi:  le irresistibili lusinghe, le promesse e le illusioni, ma anche, all’occorrenza, disinformazione, linciaggio mediatico, procedimenti giudiziari.  Condizionarne uno è facile, gestirne cento molto meno.

Del resto, l’esperienza del grande partito secessionista è sotto gli occhi di tutti da oltre vent’anni: o ti assoggetti al sistema o ti distruggo! Non sono congetture campate in aria, è roba già vista e provata.

Se i Veneti vogliono il partito unico per affrontare una controparte potente, organizzata e determinta, sul suo terreno e secondo le sue regole, è come darsi al suicidio prima ancora di cominciare! I fautori invocatori dell’unificazione dei movimenti, a mio avviso, dimostrano soltanto una cosa: di essere perfettamente condizionati dal sistema imperante.

Qui non si tratta di mettere in circolo un partito con l’aspirazione di superare la soglia del 3% per mandare qualcuno degli amici ad ingozzarsi nella grande greppia.  L’argomento e le aspirazioni sono completamente diverse.  Stiamo parlando di INDIPENDENZA, non di elezioni, due cose estremamente diverse.  Differenza che, a quanto pare, per tantissimi Veneti sembra non esistere, ma se ci pensano un attimo…

L’indipendenza non va chiesta come un favore, non è materia da far contrattare in aule ovattate da distratti, apatici onorevoli .  E’ un atto di estrema fermezza, che non a caso, a volte sfocia purtroppo in guerre disastrose.

La pia illusione che basti avere forbiti oratori o il portare qualche centinaio di soci/amici da qualche parte a manifestare, sia determinante per ottenere qualcosa, non ha senso se consideriamo adeguatamente cosa sta sotto, i fatti pregressi.

Non dimentichiamo mai che l’occupazione del Territorio Veneto non è avvenuta esibendo carte bollate o a seguito di interminabili noiose discussioni, ma mediante l’uso dei cannoni e delle baionette! Una occupazione consolidata e mantenuta con le fucilazioni, le deportazioni, le incarcerazioni, il genocidio!!

EMIGRANOAdesso non se ne vuol sentir parlare ma milioni di veneti hanno perso la vita stroncati dalla violenza o patito le pene dell’inferno, non perché criminali, ma per il semplice fatto di essere Veneti e di sperare nella resurrezione della propria Patria!

Non parliamo di fatti accaduti nel medioevo all’epoca delle crociate, ma patiti sulla propria pelle da mio nonno e da suo padre, persone che io ho visto e conosciuto.  Sono faccende dell’altro ieri.

Fingere che tutto quel che è successo non sia stato e non conti nulla, è una miopia pericolosa e di certo non giova alla causa.

Del resto, per capacitarsene, sarebbe sufficiente osservare il dispiegamento di forze armate presenti ad ogni minimo aggregarsi di pacifici cittadini accompagnati dal Sacro Vessillo di san Marco! Devono esserci motivazioni pesanti per mettere un esercito armato fino ai denti a vigilare qualche decina di giovani mamme col passeggino, bambini, nonni e ragazzi, persone tranquille e  sorridenti!

Cosa ci fanno tutti quegli armati, più che alle manifestazioni no-global??  E perché sono così occupati a fotografare e filmare i presenti??

Dai particolari emerge la verità. I Veneti la stanno prendendo alla leggera e ci scherzano sopra, come fosse una scampagnata di primavera, mentre invece “loro” stanno affrontando la questione molto seriamente, mettendo in campo tutte le forze necessarie e anche oltre.

L’indipendenza non va chiesta o implorata, l’indipendenza va dichiarata!   Ma non scordiamoci nemmeno che l’indipendenza è, e deve essere, l’aspirazione di un popolo! Non il progetto di pochi illuminati, bensì desiderio e volontà di milioni di persone.

Ben vengano tutti i movimenti e partiti che divulgano il credo identitario!  in tutte le forme ed espressioni possibili!  E’ la VERA ESSENZA DELLO SPIRITO VENETO AUTENTICO!!!!

Da decenni imperversano diatribe sul chi “sia migliore di”, o quale strada più sicura, rapida, realizzabile.  Tutti problemi di scarsa rilevanza! Il problema vero non sono le leggi o le istituzioni regionali o internazionali ma il NUMERO DI VENETI che VOGLIONO salvarsi. Il giorno che questo numero sarà sufficientemente elevato saremo INDIPENDENTI,  non prima!  A prescindere dalle “invenzioni” dei diversi protagonisti sulla scena.

Dopo un secolo e mezzo di indottrinamento forzato, il popolo non è consapevole delle proprie radici e delle proprie facoltà.  Occorrono tanti profeti per annunciare il messaggio di liberazione e salvezza.  Tanti.  Fervorosi.  Soprattutto LIBERI, nella coscienza e nella mente, che si tengano lontani dai sogni di potere e dalle lusinghe/minacce di chi ci controlla.

Allora la nostra potrà essere una rivoluzione efficace,  pacifica, senza clamori e di pochi rancori, nel rispetto della memoria dei nostri avi, alla VENETA.

Nel nome del Santo Patrono di tutti i Veneti: san Marco l’evangelista!

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5 risposte a I PASSEGGINI CHE FANNO PAURA ALLA POLIZIA

  1. bestsilvio ha detto:

    Articolo bellissimo Luciano….al 100 % in accordo con te !
    Sicuramente molte entità che operano sul territorio sapranno incidere e differenziarsi meglio arrivando a sensibilizzare molta piu gente.
    Unico patto deve esser il RISPETTO E LA STIMA RECIPROCA !
    Eppoi come dici tu, questa è la nostra peculiarità e va sfruttata per quello che è. …. prendendo atto che i Veneti son bravissimi nelle azioni individuali, sfruttiamo queste capacita vedendone le opportunita…. ovviamente un unico partito si può far ammaliare dalle sirene italiche, molti movimenti e persone che lavorano son molto piu difficilmente “comprabili”.
    Bravo Luciano, hai colpito nel segno!

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  2. giannarciso durigon ha detto:

    Condivisibile l’impostazione generale, non la conclusione che lascia spazio a un non meglio definito attendismo. L’azione presuppone e non può essere altrimenti, scelte senza se e senza ma, alla veneta. Evidente che bisognerà aderire a l’una o all’altra iniziativa, purchè di iniziativa si tratti (non si deve dormire / aspettare per es. la 342) , fondamentale è comunque aderire, nel senso di non starsene a casa a poltrire.

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  3. Eugenio ha detto:

    Leggendo questo articolo,o capito,se gli Indpendentisti Veneti la pensano,come il Luciano Benetti,L’INDIPENDENZA Veneta non l’avremo MAI! Gli antichi Romani per tenere sotto i loro Nemici dicevano Dividi ed Inpera..il Benetti invece Elogia la Divizione..Lui la ritiene un arricchimento…Poi si parla del Grande Partito Secessionista..e quale sarebbe la Lega-Nord? Evidentemente il Bonetti ,non conosce la Storia di questo Partito ed i suoi dirigenti.La LEGA non è mai stata secessionista,ma Federalista,la parola Secessione la usavano ogni tanto come Spauracchio verso Roma ,all’inizio forse qualche pollo ci credeva ,ma con il passar del tempo le cose si sono chiarite..Concordo che un Partito Indiendentista,non debba partecipare ad elezioni Italiane,ma non solo a quelle Nazionali ,ma anche a quelle Regionali ,provinciali e comunali,come hanno fatto alcuni partitini Indipendentisti Veneti(un Indipendentista non Giura sullo Stato Italiano)Per il fatto che l’occupante Italiano possa comprare qualche capo partito,l’unica difesa è avere un Partito Veramente democratico(dove i capi vengono eletti dai tesserati di quel partito ,e non come nel P.D. Nelle primarie dove votavano Tutti ,anche quelli che non c’entravano niente con quel partito.E dove Sopratutto ci sia Uno Statuto o Programma Politico CHIARO.per cui chi non si attiene a questo Programma Venga Espulso ,compresi anche i Capi.cosi la smettono di fare le primedonne.Oggi nell’Indipendentismo Veneto avere un partito Unico sarebbe Utopistico,ma al massimo c’è nè potrebbero essere due o tre ,con Programmi Politici Diversi ,e non una Decina con Programmi Politici pressapoco Uguali come Adesso..che S,Marco ci aiuti.e ci illumini nella Confusione totale che ci ritroviamo .

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  4. Benedikter Von Den Bergen ha detto:

    non è facile comprendere le strategie e le tattiche portate avanti con maestria dai detentori del potere.
    il popolo è bue (come affermava un celebre condottiero italiano di qualche decennio fa) proprio perché la gente comune si estranea dalle tematiche profonde di gestione del potere. primo perché non ci arriva con la mente. secondo perché non è interessata.
    così i gerarchi se la sbrigano tra di loro e fanno quel che vogliono loro a discapito del popolo… che se ne sta raggruppato a lamentare.
    ma è giusto che sia così perché è sempre andata in questo modo.
    non proprio sempre, per la verità.
    quando il doge Loredan mosse gli arsenalotti e i contadini per attaccare Padova, se quei popolani fossero stati gente di adesso, non li avrebbe tolti dalle loro faccende per portarli a scannarsi sulle mura della città! la gente di allora riusciva a comprendere la differenza tra una azione piuttosto di un’altra, di un fare piuttosto che non fare, era in grado di valutare le conseguenze delle azioni.
    la gente di oggi è generalmente inerme. impassibile. disinteressata.
    la gente d’oggi ragiona per luoghi comuni. è capace di ragionamenti brevi e discorsi lunghi. è stata educata dai padroni a rimanere al proprio posto, a sostenere e difendere l’ordine costituito.

    chi si assumerà il compito e l’onere di rieducare il popolo???

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