SENPRE, SENPRE, SENPRE LIBARTA’ !!!!

di Mirco Mengarda

Onore ai cadutiQualche giorno fa, implotonato con i miei fratelli alpini davanti al monumento ai caduti di Belluno, sono stato colto una profonda amarezza. Mentre si alzava la bandiera italiana mi risuonavano nella mente le parola pronunciate poco prima: Onore ai caduti ! .

Quanta tristezza in quelle parole. Una frase che andrebbe continuata così, in loro ricordo: ” Onore ai nostri concittadini caduti! Ai nostri fratelli mandati a morire dall’italia, non per la loro libertà ma perché l’italia dichiarò guerra all’Austria. Quella stessa Austria che li governava rispettosamente solo pochi anni prima”.

E mentre la bandiera sventola in un cielo di un azzurro che toglie il fiato (il cielo), sulle ultime note dell’inno di mameli, penso a quanto sia bello l’inno del mio caro Veneto. Dove alla fine non si parla di schiavi di roma ma di libertà, sempre sempre sempre libartà!

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5 risposte a SENPRE, SENPRE, SENPRE LIBARTA’ !!!!

  1. Eugenio ha detto:

    Mentre l’Austria pur essendo stati dei concuistatori ci hanno sempre Rispettato ..L’Italia a sempre cercato di dominarci e farci sparire come Popolo e come tradizioni.Allinizio della prima guerra mondiale ,L’Austria aveva fatto di tutto per tenere fuori dal conflitto L’italia (certamente anche per suoi vantaggi)ed era disposta a fare anche certe concessioni,Ma i Grossi gruppi economici italiani di quel periodo (edison ,Fiata ecc ) fecero di tutto per entrare in Guerra per fare affari ,nel settore bellico ) esendo il Veneto in una zona di guerra fu la zona piu martoriata..e adesso ci vengono a parlare del sacrifici e della loro Patria ,Ma che vadano a cagare..Se poi avete notato negli ultimi 10 anni da quando si parla di Indipendentismo ,e con l’arrivo di extracomunitari si è visto un fiorire di bandiere italiane ,messe dai partiti di sinistra (i piu schifosi xkè prima non le mettevano ,mentre la destra le a sempre messe )Vogliono farci sentire Italiani e integrare gli extracomunitari ,ma sembra che la cosa non funzioni ne con noi Veneti ,nè con gli extracomunitari..

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  2. Mario ha detto:

    se il Veneto avesse avuto una classe dirigente in grado di tutelarne gli interessi … Del resto una guerra del genere sarebbe stata condotta in maniera molto differente in un’altra parte della penisola, ma con un popolo bue ed una borghesia parassitaria la grancassa della propaganda nazionalista ebbe gioco facile. I Veneti non hanno mai avuto nessuno che li difendesse. Dopo Campoformio i ceti colti sono sempre stati per la loro terra come dei marziani, loro unica preoccupazione quella di togliersi di dosso la nomea di provinciali, di dimostrarsi all’altezza del nome di Italiani, vendendo il Veneto prima a Milano, poi a Milano e a Roma, tanto che forse ci si poteva aspettare maggior impegno per il progresso di questa terra da qualche catapultato meridionale che non dai capoccia nostrani.
    Del resto ancor oggi la confusione regna sovrana. Si pensa all’indipendenza e poi si parla di nord, macroregione, padania , lombardoveneto, federalismo, autonomia …, ci si perde in tanti discorsi autoreferenziali che sì e no possono interessare quattro gatti, si fondano sempre nuovi partitini ed associazioncine riempiendo la rete di siti destinati ad essere abbandonati dopo qualche settimana o dopo qualche mese, se va bene.

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  3. adminaltovicentino ha detto:

    La maturità e le vere aspirazioni dei vari leaders dei molteplici movimenti indipendentisti si vedranno tra qualche mese quando si comincerà a parlare di elezioni regionali 2015……Vedremo se ci sarà da parte loro un vero senso del bene comune riuscendo finalmente a creare un fronte unico e a dimenticare tutte le varie beghe che hanno dilaniato l’indipendentismo Veneto.Allora si vedrà chi ama veramente il popolo Veneto e chi ,invece è soltanto alla ricerca di una “carega” in solito “italian style”
    Che S.Marco ci guidi e ci illumini in questo momento molto delicato della nostra esistenza.

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  4. Marco Veneziano ha detto:

    Solo per onestà intellettuale (e poichè non credo che un’istanza politica apparentemente “post ideologica” si debba basare su falsi miti), vorrei dire che il confronto tra gli inni non è corretto: l’Inno di Mameli non è fatto per i Savoia, ma è un Inno alla Libertà (i moti del 1848) contro la schiavitù e la tirannia. La “Vittoria è schiava di Roma” significa solamente che se ci Amiamo come Fratelli, Uniti siamo forti come gli antichi Romani, ma non per schiavizzare gli altri, ma per lottare insieme ai Fratelli d’Italia e d’Europa (riferimento alla Polonia) contro i tiranni (riferimento all’Aquila simbolo Imperiale).

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  5. Mattia ha detto:

    Oddio! Ancora con questa storia degli schiavi di Roma…il soggetto è la Vittoria.LA VITTORIA!

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