LA RASSEGNAZIONE E’ UN SUICIDIO QUOTIDIANO

di Guidotin

Primavera-dei-fioriParlando con alcuni amici depressi e desolati per come stanno andando le cose in Italia li ho visti rassegnati relativamente ad un futuro che le chiacchiere dei politici non riescono più a mascherare. Semplicemente non credono più a nulla e men che meno ad una qualche possibilità di salvarsi dal baratro.

Alcuni, con un moto di rabbia, si limitano ad assicurare che nessun partito li rappresenta e che alle prossime votazioni non intendono partecipare. Se la rabbia però si manifesterà soltanto con simili considerazioni e con astensione dal voto non credo porterà a nulla se non a perpetuare il massacro sociale a cui stiamo assistendo rendendoci ancor più complici del disastro annunciato.

Struzzo 1Ho suggerito loro di staccarsi per un attimo dalla realtà soffocante che ci preoccupa tutti e di guardare le “cose” dal di fuori scrollandoci di dosso le convinzioni che “cristallizzano” il nostro modo di ragionare. Non possiamo modificare la nostra realtà se continuiamo a dibatterci all’interno di essa. Proviamo ad immaginare e ad accettare che una possibilità ci sia di salvarci dalla condanna certa che pende sulle nostre teste!

La possibilità, l’unica credo, è di riconoscere che il nostro popolo ha subìto troppo senza reagire fino a dimenticare generazione dopo generazione la sua identità, la sua vera storia e il suo diritto all’autodeterminazione. Guardare dal di fuori significa avere il coraggio di conoscere la verità prima di essere soppressi dalle menzogne che ci sono state tramandate. Significa riconoscere i nostri diritti e recuperare l’entusiasmo di vivere per una giusta causa e per dare un futuro radioso ai nostri figli.

RassegnazioneSe non lo faremo saremo responsabili anche della loro mancanza di consapevolezza, della loro futura mancanza di libertà. Non ho ricevuto alcun cenno di dissenso da parte dei miei amici, nel dire questo, ma solo un timido ”Speriamo…!”. Ma la speranza contiene in sé il dubbio, l’incertezza, l’insicurezza. Rappresenta la nostra fragilità, il timore di non essere all’altezza del compito, la paura di non farcela. Sperare vuol dire attribuire ad altri la responsabilità, il merito ed il POTERE di cambiare in meglio la nostra realtà!

Forse anche a Qualcuno che dall’alto veda e provveda. Non è così che vanno le cose né dentro, né fuori di noi! Non dobbiamo sperare, dobbiamo credere affinché i nostri sogni si realizzino. Dobbiamo studiare, informarci senza pregiudizi, leggere, Aquilonidocumentarci per creare in noi la consapevolezza che SI PUO’, che è giusto e che ci spetta di diritto. Questo è necessario prima ancora di sapere come, prima ancora di conoscere il percorso più adatto per arrivare alla meta. Sperare è quanto ci è stato concesso finora dalla vergognosa gestione della politica che ci ha ridotto allo stremo; sperare significa adattarci ancora e per sempre al potere che essa ha avuto su di noi. Significa essere deboli, rassegnati per sempre e perdere la stima in noi stessi. Significa non avere il coraggio di guardare la faccia opposta della medaglia, quella che ci è stata finora accuratamente nascosta.

Credendo che torneremo ad essere una Nazione rispettata e ricca di valori, non avremo bisogno di sfoderare la rabbia o, peggio, la violenza per riconquistare la nostra dignità ma manifesteremo altrettanto rispetto per i valori altrui . Crederci fino in fondo trasformerà la nostra fede in realtà!

Questa voce è stata pubblicata in Blog Pubblico, Identità Veneta. Contrassegna il permalink.

Una risposta a LA RASSEGNAZIONE E’ UN SUICIDIO QUOTIDIANO

  1. Eugenio ha detto:

    IL GUIDOTIN a Ragione ,ma teniamo presente che come movimento Indipendentista siamo Giovani (2007) e poi che sappia io si è visto qualche cosa ,come partecipazione nel 2013 (parlo della manifestazione del 25 Aprile ) Il Tutto e subito è raro ..se poi aggiungiamo che abbiamo numerosi gruppi ed il brutto che come programma sono Quasi tutti Uguali …c’è nè di Strada ancora da fare…

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...