Caro Tricolore ti ho tanto amato…

da un Post di Fabio Martinelli

Gonfalone…spero non me ne vorrai se ho scelto di ripiegarti con cura e riporti in un cassetto, mentre oggi dalla mia finestra sventola il gonfalone di San Marco.

Ho imparato ad amarti fin da piccolissimo, unendo ai tuoi bei colori concetti come patria, condivisione, unità.  Mio padre mi ha insegnato che questo era ciò che rappresentavi, instillando in me anche valori come libertà, onestà, rispetto, impegno, integrità, verità, valore della parola data.

Ti ho sempre guardato con emozione, esposto con orgoglio, preservato con cura.

Mi imbestialivo anni addietro a vederti maltrattato da molti tuoi amministratori e rappresentanti civili (mai militari, devo ammetterlo), che ti esponevano giorno e notte, dritto o capovolto, senza il rispetto delle semplici leggi che disciplinavano il tuo uso.

Poi ho imparato a capire che come te maltrattavano anche le tue istituzioni, che non condividevano gli stessi valori che avevo imparato ad attribuirti, che li calpestavano più o meno spudoratamente.

Tricolore ItalianoCaro Tricolore, non volermene se oggi mi sento solo Veneto e non più Italiano, se solo con l’indipendenza del mio Popolo spero di vedere maggiormente rispettati i valori con cui sono cresciuto e che cerco di vivere e condividere ogni giorno.

Non sentirti in colpa: non sei stato tu a deludermi, non questa splendida penisola a farmi venir voglia di lasciarla. Prenditela semmai con chi in questi decenni è stato chiamato a rappresentarti e non ha saputo farlo con rispetto.

Ora il Popolo Veneto sta facendo sventolare una nuova antichissima bandiera, che quei valori li ha coltivati e fatti fiorire per secoli.

Caro Tricolore, mi hai emozionato ogni volta che salivi su un pennone ma ora sai perché la mia emozione è, e sarà, più intensa vedendo garrire al vento il Leone di San Marco.

Caro Tricolore, addio!

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6 risposte a Caro Tricolore ti ho tanto amato…

  1. ALAIN ha detto:

    AMEN!

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  2. Diego Bianchi ha detto:

    Ciao Fabio, nel 1985 ho partecipato a 365 alzabandiera, 120 a Napoli e 235 a Aviano, ho issato il tricolore sui Leopard, ci ho creduto e poi la classe politica ha demolito il credo, ora credo al Gonfalone di San Marco e alla alba radiosa della Repubblica Veneta. Grazie per le tue parole, Viva San Marco WSM

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  3. Associazione Europa Veneta ha detto:

    Il tricolore è l’insegna dei traditori giacobini. Nel 1796, quando le truppe napoleoniche occuparono la Val Padana, a Milano si formarono i primi contingenti militari italiani sotto la non ancora costituita “Repubblica Transpadana”, poi divenuta “Cispadana”. Queste milizie, divenute tristemente famose sotto il comando del gen. Giuseppe La Hoz, preparavano la strada alle truppe francesi, cospirando per rovesciare gli Stati Cristiani che si frapponevano all’avanzata della truppe rivoluzionarie. Compirono rapine, saccheggi, violenze, omicidi e stragi – talvolta peggiori degli stessi Francesi – ai danni di tutte le comunità venete. Arrivati a Venezia, abbassarono il Sacro Vessillo di San Marco; a partire dal 16 maggio 1797 innalzarono il famoso tricolore bianco-rosso-verde, dove il verde era il colore rivoluzionario che sostituiva il blu del tricolore fancese. Siccome nelle milizie transpadane erano stati arruolati gli adepti delle sette segrete, in particolare della loggia dei fammassoni, i primi tricolori erano pieni di simbologia massonica; vedi su questo link: http://www.ancispettoratosicilia.it/images/tav1-undici.gif

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  4. Mario ha detto:

    Queste milizie erano fatte di Lombardi e il verde era il colore della cisalpina, creatura politica funzionale ai disegni egemonici dei ceti dirigenti milanesi, gli unici ad avere chiari interessi a sostenere un processo di unificazione dell’Italia settentrionale, che doveva diventare, con la forza delle armi francesi, cosa loro. E così fu.
    Le coccarde venete erano blu e gialle, colori di cui tutti sembrano essersi scordati, leghisti in primis, ovviamente.
    Storia a parte io sono molto pessimista. Se non si darà uno sbocco politico a quello che sembra un consenso abbastanza vasto da garantire una buona rappresentanza in consiglio regionale ho idea che la lega finirà per travasare tutto nella macroregione o in qualche altro gioco di prestigio.
    Anche l’idea di dare questa benedetta piattaforma ad altre regioni finirà per banalizzare tutta l’iniziativa.
    Se poi la prima in lista è la Lombardia, allora l’effetto buffonata sarà cosa sicura.

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  5. della Scala ha detto:

    anche dalla mia finestra sventola il GONFALONE e da bambino anche io credevo nel tricolore , ma scoperta la storia che c’era dietro , la stessa di Associazione europea veneta l’ho preso scartocciato e buttato .
    L’ indipendenza è un sogno che devono realizzare i veneti e solo i veneti no la lega Bossi il massimo che è riuscito a fare è stato allearsi con B. e per quanto riguarda Verona Tosi è della lega , ma e più tricoglionato di Napoletano .

    VENETO NAZIONE RIVOLUZIONE !!!

    VIVA SAN MARCO
    VERONA FIDELIS

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