TERRORISMO DI STATO!

di Guidotin

Croci suicidiSono stati scritti numerosi articoli sul dramma degli imprenditori suicidi di cui il veneto detiene il triste primato. Agli inizi di marzo se ne contavano 135 nella nostra terra (cifra annunciata durante la convention del Tea Party Veneto). Vorrei parlarne ancora per rendere loro omaggio.

Mi rendo conto che è un argomento delicatissimo ma voglio ugualmente fare delle riflessioni in merito perché non riesco a togliermi dalla testa il pensiero del dolore non gestibile dalla ragione che porta una persona ad un simile atto senza rimedio.

Un dolore che evidentemente supera ogni capacità di mettere in atto risorse e provvedimenti che riescano a compensarlo e, infine, a superarlo. Spesso un dolore così intenso è rappresentato da una crisi di panico, da un tale stato di terrore non controllabile che scaturisce quando si è minacciati, o si pensa di esserlo, da un pericolo. Incapace di controllarlo con la riflessione, la disperazione che ne consegue, porta la persona a compiere l’atto irreparabile.

Ma quale è il terrore così grande che ha sopraffatto così tanti imprenditori, Veneti in primis? Non ho la verità in mano ma, da piccolo imprenditore, cerco di mettermi nei loro panni. Penso sia la vergogna ad averli ridotti allo stremo. Una vergogna che trae però le sue origini … non dall’aver commesso peccati inconfessabili ma, per assurdo, dall’onestà! Il senso del dovere e del rispetto delle regole è stato così profondamente inculcato nelle loro menti da generazioni di instancabili lavoratori da non potere neppure immaginare di disattenderli!

PeccatoPersone deboli? Instabili? Direi di no se si conosce l’impegno costante, il rischio e il coraggio che servono in italia per dar vita ad una attività autonoma, creativa, che può dare, a sua volta, lavoro ad altri. Chiunque rinuncerebbe prima di cominciare se non fosse sostenuto da uno spirito di sacrificio che non viene certo considerato ma se mai osteggiato dalle istituzioni!

Val la pena di tornare un momento sul concetto di peccato. A volte il peccato è utilizzato come strumento, come spauracchio per imporre la propria autorità ed il proprio potere. Anche se ognuno di noi ha una sua coscienza attraverso l’uso della quale non si può non riconoscere cosa è giusto e cosa non lo è (soprattutto nei confronti dei nostri simili), è facile che chi si affida con fiducia cieca ad una istituzione (religiosa o … politica) venga soggiogato dall’imposizione di regole troppo rigide, utili soprattutto per mantenere il potere sulle persone.

Rimanendo nel campo delle istituzioni politiche mi domando se lo stato non abbia delle responsabilità riguardo al suicidio di così tante persone terrorizzate dal non riuscire a mantenere gli impegni che tali imposizioni comportano! A tale proposito si è parlato di “omicidi bianchi”… perpetrati come? Secondo me facendo del vero e proprio terrorismo! Da wikipedia leggo “… un ulteriore modo, proprio degli stati e non replicabile da soggetti non statali, di fare terrorismo è l’istituire un ordinamento giuridico e di pubblica sicurezza estremamente punitivi: tramite organizzazioni di polizia segreta (finanza?) e regolamenti molto rigidi si instaura un clima di paura in cui ogni cittadino diventa passibile di punizione, in pratica “colpevole fino a prova contraria”!”.

arroganza potereLa vergogna per non riuscire a mantenere il modello di imprenditore integerrimo, che paga fino all’ultimo centesimo (anche se si tratta di un furto!), che pensa ai suoi dipendenti prima di tutto … è tale da non pensare che “la vita e la libertà” sono le cose più importanti, sicuramente più delle tasse imposte da uno stato vessatorio e iniquo! A questo siamo stati educati da uno stato che attinge a piene mani dalle sofferenze di quello che definisce il “suo popolo” : a tirare il carro senza crollare sotto la stanchezza e l’ingiustizia … pena la vergogna. Il terrore di non farcela fa perdere la cognizione di cosa è giusto o sbagliato e fa soccombere chi crede di essere senza speranza.

Ma sta “tirando” un vento nuovo che la certezza di poter cambiare le cose nutre di buoni propositi. Sta tirando un vento di rinascita della dignità dell’essere umano, di recupero del rispetto per l’uomo e per il suo scopo in questa vita : essere felice e non soggiogato dalla falsità, dalla falsa solidarietà, dall’incapacità di istituzioni politiche nel mantenere un, se pur minimo, livello di giustizia e di umanità!

Sapete cosa diceva F. Nietzsche ne “La Gaia Scienza”? “Che cos’è per te la cosa più umana? Risparmiare vergogna a qualcuno!” E noi da bravi Veneti che hanno alle spalle una Storia di giustizia millenaria (al cui esempio molte nazioni si sono ispirate), saremo “più umani” e risparmieremo la vergogna, che si meriterebbe, ad uno stato disinteressato al suicidio dei nostri imprenditori e che, indefessamente, ha gettato le basi per il suo!

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