Chi parla di Guerra….. ATTENZIONE , PERICOLO !

di Silvio Fracasso

manipolazioneUsare la parola Indipendenza e associandola allo spettro della “Guerra” 

vuol dire aver la volontà di manipolare il popolo

usando violenza psicologica !

SONO CONCETTI E TERMINI ASSOLUTAMENTE FALSI E DA EVITARE

chiunque lo faccia vi vuol unicamente traviare,

Manipolare la vostra percezione

Qualche giorno fa relazionandomi con un direttore di una testata giornalistica mi son imbattuto ancora una volta con alcune banali (e a dir il vero abbastanza ridicole) osservazioni riguardo all’indipendenza e al fatto che nessun Popolo in passato si sia mai liberato pacificamente. (non e’ Vero, clicca ===>QUI )

Con stupore ho sentito parlare una persona, ritenuta colta,  di Guerra !

Osserviamo che spesso la gente tende a porre l’attenzione su fatti e accadimenti traumatici e violenti dimenticandosi quelli per cosi dire pacifici, “soft”. Dei Tg per esempio si ricordano, ci rimangono impressi,  gli omicidi e non le notizie buone e positive, è una dinamica naturale e umana:  si fissano le guerre ma non si ricordano le azioni pacifiche….

orologioIl passato serve a noi umani da monito per imparare, spesso la storia si ripete ma a volte no, l’evoluzione umana porta cambiamenti anche nel modo di porsi e relazionarsi, un esempio su tutti:

Nei secoli scorsi solitamente le mire espansionistiche degli stati erano  portatrici di guerre cruente, i tedeschi ne son stati penso l’emblema massimo,  protagonisti di 2 guerre mondiali perse!

Ora in questo XXI secolo la Germania sta vincendo un’altra guerra, non più combattuta con le armi, bensi economica! Sta conquistando l’Europa senza dichiarare guerra e senza scorrimento alcuno di sangue.

Dunque i tempi cambiano, le società evolvono, gli intrecci economici e gli interessi vari dei paesi industrializzati a mio parere rendono assolutamente improbabile e ASSURDO ANCHE SOLO PENSARE O ANCHE SOLO  VENTILARE  EVENTUALITA COME UNA GUERRA.

bilanciaGli equilibri futuri non saranno basati sulla forza fisica e sulle armi, bensì su altri fattori: Alla fine contano e a tutti interessano  gli interessi economici, dunque gli intrecci geopolitici.

Non avrebbe senso alcuno che la Comunità internazionale non tutelasse  il territorio Veneto, tenendo  ben presente che :

  • i Russi hanno un forte interesse verso la nostra zona , dal punto di vista culturale economico e turistico (vedi flusso degli ultimi anni anche a Jesolo) . Siamo tra i loro principali affidabili fornitori. Vorrebbero aprire una porta a Ovest….  Eppoi ricordiamoci che hanno bisogno di supporto per il discorso Crimea….
  • gli Americani hanno tantissime basi sul ns territorio e pure tanti affari. Dunque non vedono bene l’avanzata e gli interessi economici russi….
  • i Tedeschi ci sentono molto affini a loro  come mentalità , dal punto di vista produttivo siamo i loro partner ideali, inoltre  siamo naturalmente il loro più vicino sbocco sul mar Mediterraneo e dal punto di vista turistico prediligono le nostre spiagge (per ordine, comodità e accoglienza). Si sentiranno coinvolti, in mezzo tra pressioni russe e americane….
  • Veneto è zona di produzione di gran parte dei prodotti d’alta gamma del manufatturiero, gran parte del “made in Italy” in effetti è un “Made in Veneto” dunque moltissime multinazionali avranno grandissimo vantaggio dal fatto che una volta indipendenti il livello di tassazione scenderà al 20 % con molta meno burocrazia e senza gli adempimenti ridicoli che ora bloccano le imprese. Prodotti alta gamma han bisogno di alte competenze che ora si trovano in Veneto….
  • bellezze del Veneto sono ineguagliabili, un mix assolutamente eccezionale in uno spazio cosi piccolo : zona alpina con le splendide Dolomiti, storia e coltura con le nostre tantissime città d’arte (non solo Venezia), zona termale prediletta dai Tedeschi e Russi, zona costiera del mare con spiagge pulite ordinate e grandi, Lago di Garda col suo florido turismo da aprile a ottobre….. attualmente il Veneto è regione italica n.1 turisticamente parlando nonostante la palla al piede dovuta all’esser in italia. È impensabile pensare di rovinare tali ricchezze, patrimoni per l’umanità…..
  • italia fa parte dell’Onu e ha sottoscritto accordi internazionali in merito all’Autoderminazione dei Popoli riconoscendo tale diritto e facoltà, dunque non le rimane che tener conto della volontà del Popolo Veneto e riconoscere La Repubblica Federale Veneta.
  • italia non può agire militarmente in quanto ripudia la guerra, il Popolo Veneto non sta agendo in maniera ne violenta, ne illegale dunque non vi è nessun estremo per agire con la forza ! E comunque ricordo che la volontà di un Popolo/Minoranza oppressa, che si esprime democraticamente tramite il voto di milioni di persone possa essere ignorata dalle istituzioni italiane o da quelle internazionali!

onu 3Queste sono solo alcune delle motivazioni per le quali riteniamo che sia assolutamente ridicolo pensare a reazioni oppressive violente, è altresì assurdo che gli stati esteri possano non riconoscere lo STATO VENETO.

I tempi cambiano e pure i modi di relazionarsi gli uni gli altri, vi è un acculturamento globale che porta sempre più una supremazia dell’intelletto sulla fisicità, dunque ho ragione di credere che non abbia assolutamente senso anche solo scomodare certi pensieri bellici con relativo uso di eserciti e armi.

La transizione da territorio italiano a Repubblica Veneta sarà graduale e indolore, vi saranno sicuramente dei sopprusi, vi saranno manipolazioni di vario tipo da parte degli occupanti ma il tutto rimarrà relegato a fatti sporadici.

cavallo corre mareVista la schiacciante maggioranza assoluta della volontà del popolo Veneto, alle istituzioni italiche non rimarra che prender atto e liberare il nostro territorio.

 

NOI SIAMO ASSOLUTAMENTE NEL PIENO LEGALE E LEGITTIMO ESERCIZIO DEI NOSTRI UNIVERSALI DIRITTI UMANI DUNQUE LA NOSTRA AZIONE DEVE E DOVRA’ ESSERE SEMPRE SEMPRE SEMPRE PACIFICA

Non Facciamoci trascinare in logiche che ci porterebbero dalla parte del torto, che ci porterebbero in avventure  e strade senza via d’uscita, chi usa termini come violenza, rivoluzione e guerra  NON PUO’ CHE ESSERE UN NEMICO DEL POPOLO VENETO  perchè non ne vuole il bene.

ESORTIAMO TUTTI  PERCHE’ RIESCANO A CAPIRE CHE

QUELLA PACIFICA E’ L’UNICA STRADA PERCORRIBILE !

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2 risposte a Chi parla di Guerra….. ATTENZIONE , PERICOLO !

  1. Luca Segafreddo ha detto:

    Anch’io vorrei sperare che la separazione dall’Italia fosse pacifica. L’unico modo per poterlo essere passa, necessariamente, attraverso la con sensualità, e già qui si mette male.
    E’ indubbio che pure io, da Veneto, sogni un distacco indolore, il più rapido possibile, senza traumi né scosse ma, proprio guardando alla storia in senso generale a cui ci si appella sopra, vedo la cosa alquanto complicata a verificarsi. La Storia insegna che non si possono forzosamente tenere uniti popoli o entità sociali che non condividono radici comuni, nonché comuni visioni del futuro ed analoghe prospettive. Sotto questo punto di vista la definizione del Metternich, che vedeva l’Italia come un’invenzione geografica per separare l’Austria dalla Francia, riportata ai suoi tempi, non fa una piega. Da allora non è maturata né si è sviluppata una coscienza comune di popolo “italiano”, definizione tuttora meramente ascrivibile a gente nata entro certi confini, punto. E’ altrettanto fuori di dubbio che la gente Veneta si senta parte di qualcosa, forse anche impropriamente erede, di un passato altro (i confini Veneti attuali non sono quelli storici della Serenissima), che ha poco a che vedere con lo sfacelo del dominio italico su queste terre. Qui non vi è mai stata integrazione, ci sono state fasi differenti nei modi e nei tempi di un tentativo costante d’italianizzazione del territorio il quale, come dimostra la situazione presente, non ha sortito a pieno l’effetto desiderato anche se, per buona parte, le istituzioni pubbliche, la magistratura, la scuola, le forze dell’ordine Venete sono da sempre in mano ad italiani.
    Il terreno perciò è, forse, maturo per una presa di coscienza dei Veneti ed il loro distacco dal dominio romano e l’Italia, una ed indivisibile del Napolitano pensiero, fa sinceramente sorridere e scuotere la testa, per rimanere nell’ambito dell’educazione e del rispetto.
    Senza andare troppo lontano nella Storia e rimanendo in tempi moderni, quelli che hanno visto il più lungo periodo di pace che l’Europa abbia mai conosciuto nel suo millenario passato, soltanto due paesi si sono separati pacificamente, la Repubblica Ceca e quella Slovacca. Tutti gli altri sopraccitati hanno ottenuto la loro indipendenza da fatti cruenti del secolo scorso, vedi Prima Guerra Mondiale, oppure dall’implosione di uno stato centralista fallito nella forma e nell’ideologia, l’URSS, cui indiretta conseguenza è stato pure il feroce e sanguinoso conflitto Yugoslavo, che ha portato alla nascita di Croazia, Slovenia, Serbia, Bosnia e Montenegro.
    Vedi il fatto che popoli diversi non si tengono insieme a lungo, né con il terrore, né con la forza. Solo la comune convenienza può farlo.
    Cipro è per metà occupata dai Turchi e Malta, poco più di 400.000 abitanti, non è le Falkland e con i mezzi moderni non riveste più il ruolo militarmente strategico che ha avuto fino al secondo conflitto mondiale, perciò l’Inghilterra ha potuto tranquillamente lasciarla andare, nel 1964….

    Per tornare all’incipit, perciò, su quali basi consensuali si potrebbe mai porre la fuoriuscita del Veneto dall’Italia?
    Perché la maggioranza dei Veneti lo vuole e, perciò, Roma deve prenderne semplicemente atto?
    La partita è molto più complessa e la posta in gioco estremamente alta. Si tratta della sopravvivenza e dell’esistenza stessa di uno Stato e, se vogliamo insistere su questa definizione, di un popolo, quello Veneto.
    Se il Veneto resta in Italia, affonderà inesorabilmente con il paese fallito che lo occupa poiché l’Italia, numeri alla mano, non può venire fuori dalla situazione in cui si trova, non con le sue forze e non con l’incapacità politico/economica che la caratterizza endemicamente a livello di governo centrale, con 4 regioni costrette a lavorare per mantenere i tre quarti di un paese del tutto improduttivi ed impossibili da rendere tali.
    Dall’altro lato, se il Veneto si separa e si toglie dalle grinfie dello Stato centrale, l’Italia non avrà più il serbatoio che tiene acceso il suo scarburato e sgangherato motore.
    Il Veneto avrà contro tutte le regioni, anche quelle che oggi, superficialmente e di cuore, simpatizzano per la sua battaglia. Quando avranno piena coscienza di cosa significhi la separazione netta di Venezia e rifletteranno con calma sulla questione, i sentimenti passeranno dal cuore alla pancia, per finire con un persistente dolore alle emorroidi, anche di coloro che il culo lo muovono davvero e si danno da fare, come Lombardi, Piemontesi ed Emiliano/Romagnoli.
    Quindi, come si può pensare che Roma decreti consensualmente, pacificamente, democraticamente la sua fine?
    Quando si arriva al punto in cui in gioco c’è la sopravvivenza stessa, non ci sarà mai niente di pacifico ed incruento. Si può confidare in un’implosione dello Stato centrale italiano, cosa alquanto possibile se non probabile, ma in una sua presa di coscienza ed in un rigurgito, un singulto, un colpo di glottide democratico ed illuminato, neanche a parlarne. Ricordatevi che è dell’Italia che stiamo parlando, quella che vediamo ogni giorno….
    Per quanto concerne l’ONU, tirata in ballo reiteratamente ed a sproposito per quanto riguarda il Veneto, la prova del fuoco l’avremo con il referendum Scozzese. Dovesse vincere, come tutti pensano e personalmente spero, il Sĺ all’indipendenza e la Scozia vi facesse appello per il riconoscimento, in sede alle Nazioni Unite l’Inghilterra, secondo me, porrà il veto ed è uno dei 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, insieme a Russia, Francia, Cina e USA. Difficile pensare che gli USA non l’appoggino. Dovesse verificarsi questo scenario, che accadrà allora?

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  2. Eugenio ha detto:

    Leggendo il Titolo di questo Articolo,mi chiedo di quale Guerra stiamo parlando? Come diceva un grande Economista e Politico del secolo scorso ,la Guerra è la prosecuzione della Lotta Economica.Per quanto riguarda la Nostra Indpendenza Veneta,mi sembra scontato che oltre ad essere Identitaria ,sia anche Economica ,anzi mi sembra purtoppo che quella Economica sia Prevalente su Quella Identitaria.Comunque al momento,parlare di Guerra armata,mi sembra una cosa da matti,puo’ darsi che certi Avventuristi,fuori di testa ,ho che cercano una certa notorieta’,possano fare certe cassate,ed in questo momento sarebbe una cosa Negativa,Poi dipende dallo Stato Italiano come si Comportera’ in futuro nei nostri Confronti..

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