LUTTWAK SU CHIESA E INDIPENDENTISMO

di Giorgio Burin

Rimaniamo tristemente stupiti dalla presa di posizione della Stampa Diocesana Veneta relativamente al tema delle istanze indipendentiste dei Veneti stessi.

Berlusconi BagnascoGli argomenti portati sembrano inconsistenti e confusi, tanto da spingere a cercare altri motivi, che possano giustificare una così intempestiva intrusione nella vita sociale dei Veneti, in contrasto con il la Parola di Gesù, nel vangelo, che lascia ben chiara la divisione tra Religione e Stato.

SarpiLa religiosità dei Veneti di oggi e di ieri è sempre stata fuori discussione, anche nei momenti di attrito tra il Patriarcato di Venezia e la Chiesa di Roma. Alla luce di questa verità storica (che il Vaticano finge di dimenticarsi). Non vogliamo pensare che il vero motivo per cui la Chiesa cattolica appoggia uno stato giacobino e corrotto come l’Italia sia che al Vaticano toccherebbe ricontrattare con il nuovo Stato Veneto i numerosi privilegi ottenuti dallo Stato italaino, in particolare tramite i concordati con Mussolini e Craxi.

A modo suo, lo ha detto anche il potente emissario ebreo dello strapotere U.s.a. in Italia Edward Luttwak (membro del CSIS Center for Strategic and International Studies di Washington) in un’intervista del 1997:

Perrelli Anche sulla secessione, papa Wojtyla appare intransigente. Non manca mai di scagliare severi moniti contro chi attenta all’unità del paese.

Luttwak È logico che sia cosí. La Chiesa cattolica è un’istituzione supercentralizzata. Tutta la sua autorità è infatti concentrata in una sola persona, il papa. E tutta la sua politica dipende appunto dalla personalità della persona che viene chiamata a quell’ufficio. Essendo papa Wojtyla una personalità autoritaria, è automatico che le sue simpatie vadano allo Stato centralista. Poi c’è un secondo fattore. La Chiesa non ha mai sofferto per le disfunzioni dello Stato. Al contrario, ha sfruttato gli ampi spazi trascurati dallo Stato per surrogarlo, esercitando funzioni statali. Se il sindaco in altri termini ha poco prestigio, aumenta in proporzione il prestigio del vescovo. Quindi è per mero tornaconto, non certo per amore dell’Italia, che il papa si scaglia contro la secessione. Ed è un’ingerenza intollerabile che si permetta di alzare la voce e di tuonare contro la Lega.

Tovate l’intervista al sito: http://napoilitania.myblog.it/2011/12/03/dove-va-l-italia/

Da cittadino e da credente, confido in un pronto chiarimento di questa brutta caduta di stile.

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Una risposta a LUTTWAK SU CHIESA E INDIPENDENTISMO

  1. Renato Tessarin ha detto:

    ai tempi ,si fa per dire , di Benedetto xvi, ricordo ancora le sue entusiastiche e profetiche dichiarazioni ,rilasciate durante la sua visita a Venezia , sul Veneto e i Veneti – sopratutto per il tipo di societa’ accogliente ,laboriosa , equilibrata e sopratutto ESEMPIO moderno di civilta’ passata e presente

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