A VICENZA UNA CONFERMA, SIAMO NAZIONE !

da Redazione di Vivere Veneto

vicenza-2Ieri sera a Vicenza la manifestazione di Plebiscito.eu. Emozione palpabile tra le migliaia di partecipanti che hanno invaso la piazza. Si sono avvicendati sul palco rappresentanti dei Popoli vicini e lontani del territorio italico, ciascuno lodando i Veneti per essere diventati apripista di un inarrestabile processo di ridefinizione della geografia politica italiana ed europea. Immancabile negli interventi dal palco il ricordo dei Veneti accusati e ancora imprigionati a cui è andato il commosso applauso della folla al grido di San Marco. VicenzaCatalognaAndiamo con ordina ed analizziamo la incredibile progressione degli eventi.

Nel novembre 2012 si era tenuta sulla stessa piazza di Vicenza un manifestazione per celebrare la vittoria indipendentista alle elezioni catalane. I catalani, dopo la oceanica manifestazione di Barcellona del settembre 2012 erano andati alle urne, eleggendo una maggioranza indipendentista al parlamento Catalano. Poche settimane prima molti veneti avevano partecipato alla marcia indipendentista di Edimburgo, assieme agli scozzesi che avevano da poco ottenuto da Londra il referendum per la loro Indipendenza.

In quella epoca, meno di un anno e mezzo fa, le istanze Venete sembravano indietro anni luce dalla situazione Catalana e Scozzese, ora è tutto cambiato !!!

Vicenza Plebiscito 2Oggi il Veneto, a fari spenti, grazie alle tecnologie, al coraggio, alla creatività unita alla perseveranza delle nostre genti è passato in testa a tutti i popoli europei che lottano per l’indipendenza, addirittura ha già votato. Siamo diventati il faro dei movimenti indipendentisti europei e la bussola per i movimenti italiani che, oltre ad alternarsi sul palco di Vicenza chiedono aiuto per organizzare a loro volta un Plebiscito on line per sancire la volontà del popolo al di la dalle paludi della politica italiana, con i suoi tempi e soprattutto i suoi metodi. Non più contrapposizione quindi ma collaborazione tra popoli vicini che hanno in comune il problema di appartenere ad uno stato inefficiente.

Gianluca Busato e i suoi hanno rimescolato le carte e stanno scrivendo la storia. In un anno e mezzo a riempire la stessa piazza non sono i pochi militanti indipendentisti, ma è un popolo pieno di speranza e determinazione.

Molti passi si devono ancora compiere, organizzare una nazione, i suoi organi, ottenere riconoscimento dagli stati esteri, fino a prendere finalmente possesso del territorio e definire, con una trattativa che senza dubbio sarà lunga e complessa, il distacco politico e amministrativo dall’italia. I Veneti hanno dimostrato che sapranno compiere i passi certi, nel modo certo e nei tempi certi, fino alla completa realizzazione della Terza Repubblica Veneta

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5 risposte a A VICENZA UNA CONFERMA, SIAMO NAZIONE !

  1. FILDEFER ha detto:

    E’ iniziata grazie a Gianluca Busato una battaglia culturale che porterà i Veneti all’indipendenza .
    A Vicenza si sentivano determinazione, volontà, forza ,coraggio, ma soprattutto voglia di non tornare più indietro e di arrivare alla meta.
    Non fermeranno più niente e nessuno e non potranno che recriminare solo contro sé stessi per la loro stupidità nel voler perseguire quello che per 150 anni la cultura italiota ha seminato in tutti gli apparati statali contaminando irrimediabilmente coloro che ci lavorano e ci campano.
    Parlo della cultura italiota come l’ignavia, la sopraffazione, l’avidità , la coercizione, la violenza fiscale, i soprusi legalizzati, le ruberie autorizzate o nascoste e via dicendo….
    Lo Stato è diventato il datore di lavoro che bande di criminali hanno saputo fare proprio e contro il popolo italiano che impegnato a lavorare per campare e mantenere il loro sovrappiù non ha trovato il tempo di fermare lo scempio. ORA E ‘ TARDI PER RECRIMINARE.
    Il Veneto se ne andrà per la sua strada e addio bella ciao !!!
    WSMS

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  2. Luigi ha detto:

    Mah, go’ qualche dubbio. Le obiezioni che pongo non hanno ricevuto risposta, ancora, ma aspetto ancora. Come gia’ spiegato in tempi e modi diversi, NON e’ quella la via, paziento, ma cosa succedera’ se non cambia qualcosa? Io ho fatto quanto possibile da parte mia, ma non piangero’ se il progetto di Plebiscito non andrà in porto. Piangero’ per il fatto che vi siete fatti prendere per i fondelli perche’ non studiate un po’ di Legge Internazionale ?

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  3. Eugenio ha detto:

    Leggendo questo Articolo,mi è sembrato di tornare ai tempi del BOSSI ,(prima dell’ictus) Che il nuovo Bossi sia il Gianluca Busato? lo vedremo con il tempo..

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  4. Stefano ha detto:

    A me non piacciono i “bossi” e nemmeno i leader. Preferisco che sia un gruppo di persone a rappresentarmi, come la delegazione dei dieci, o ancora meglio una rappresentanza eletta da ambiti territoriali omogenei al di fuori da schieramenti politici o qualsivoglia ideologia partitica. Rappresentanti territoriali, capaci e responsabili, (2 per ogni “canton” di 200.000 abitanti pari a 48) che devono perorare e rappresentare le richieste provenienti dal territorio. E qualora fosse tradita la fiducia dei cittadini, in qualsiasi istante, gli stessi che hanno eletto, destituiscono.
    E giunto il momento di dire Basta ad amministratori incapaci.

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