IO SONO UNO DI QUELLI …

di Guidotin

grande-fratello-crisi“Siamo brave persone, dedite al lavoro e alla famiglia. Non c’è nulla di più importante. Noi lavoriamo e accudiamo i nostri cari e le istituzioni si occupano di mandare avanti uno stato paterno e protettivo. Crediamo a tutto quello che ci vien detto. Alziamo la voce, di tanto in tanto in un timido rigurgito di giustizia, contro coloro che ci vengono indicati come contrari alla legge e ci sentiamo vivi. Capiamo poco della legge ma noi abbiamo altro da fare e alle leggi ci pensano i politici che abbiamo votato : sennò che ci stanno a fare? Quello che è giusto ce lo devono dire loro. Idem per quello che è sbagliato. (E continuando così, per anni, un senso di ottundimento e di stanchezza prende il sopravvento).

Godiamoci quel poco che ci rimane. E’ già tanto. Il “Grande Fratello” alla sera rappresenta la nostra cultura (l’ha detto la Marcuzzi!). La partita alla domenica il nostro momento di sfogo e un po’ di invidia nel vedere qualche buzzurro che sa a malapena pronunciare il suo nome che sgambetta per qualche milione di euro.

calcio-gioia-e-tormentoSiamo integerrimi, paghiamo quello che c’è da pagare e quando non possiamo farlo chiediamo finanziamenti ad interessi altissimi per poter essere in regola. Se ci va male ci tolgono la casa. Già la casa … il sogno di tutti gli italiani. Il mito del tetto sulla testa. Casa e un buon piatto di minestra. Intanto là fuori qualche testa calda dichiara di voler cambiare le cose che non vanno bene. Vuol capire, pensare, conoscere ma … cosa?. A noi di vedere non ci importa. Vogliamo una vita tranquilla, senza scossoni, senza impegnarci in prima persona se non quando manifestiamo il nostro “diritto di voto” e, a testa alta, possiamo dire d’avere compiuto il nostro dovere piazzando una X.

A volte a caso. A volte perché ce l’ha detto chi ne capisce di più di noi. A volte perché quel nome ci sembra quello di una persona onesta. Le cose poi non cambiano mai ma è così ovunque, siamo in buona compagnia. La speranza è l’ultima a morire e quando le cose vanno male una preghierina in più ci aiuta a sostenerne il peso. A volte i problemi non ci fanno dormire la notte e, non sapendo come risolverli, ricorriamo a qualche goccetta che grazie al cielo ci aiuta a staccare i contatti. A dire il vero il giorno dopo ci sentiamo un po’ rincoglioniti ma per qualche ora abbiamo chiuso gli occhi, le orecchie, il cuore e la … mente.

Gonfalone TantiIntanto … là fuori le teste calde, le stesse di prima, insistono nel rivelare verità nascoste. Alzano al cielo gonfaloni giallo e rossi. Sfilano in corteo. Che disordine! Per fortuna che le forze dell’”ordine” ci proteggono da tanto “caos”. Alla radio dicono peste e corna di questi esagitati. Bisogna isolarli! Anche alla tv, dove non è concepibile la menzogna, confermano il rischio che corre la società civile a causa di questa masnada di “terroristi” che volevano addirittura occupare Venezia, e con i carri armati per giunta!

Ci ricordano un evento simile capitato tanti anni fa: un piccolo gruppo di incoscienti che è stato punito duramente per avere issato sul campanile di San Marco la stessa bandiera che vediamo oggi sventolata nei cortei. E i giornali ? Hanno appena smesso di parlare, pensa un po’, di un certo plebiscito. Dopo averlo boicottato perché fasullo ne hanno dimostrato la illegittimità e le numerose irregolarità. E ora sono costretti a trattare dell’atto terroristico, per fortuna così puntualmente sventato! In che mondo viviamo! Non si può stare in pace, stravaccati sul divano a guardarci il nostro programma di gossip preferito, che si è disturbati da queste notizie ridicole. A proposito di che plebiscito si trattava? Ho visto qualcosa nella cassetta delle lettere ma io butto subito via tutta quella cartaccia pubblicitaria. E tu come te la passi?”

“Io sono uno di quelli che sventolano il gonfalone. Ero come voi ma ho voluto riprendere in mano la dignità che ci hanno tolto tentando di trasformarci in automi senza spina dorsale e senza libertà.

Tanti veneti 2Ho voluto imparare a pensare con la mia testa. Ho voluto conoscere la storia che ci è stata nascosta a scuola. E nonostante ciò non sono un terrorista, non sono un razzista, non sono un delinquente. Amo l’Italia e gli italiani ma non amo lo stato italiano che non sta dando un grande esempio di giustizia e di rispetto per quello che dovrebbe essere il suo popolo. Amo la pace e fin che potrò cercherò di perseguire il sogno indipendentista, che condivido con milioni di Veneti, in pace. E lo possiamo fare senza l’uso della violenza perché le leggi internazionali ce lo permettono.

Anch’io sono responsabile per aver lasciato che le cose precipitassero giorno dopo giorno. Anch’io ho preferito sonnecchiare sul divano mentre sentivo in lontananza le grida di protesta di chi aveva aperto gli occhi. Ma ora non più, ora mi sento Veneto e ancor più mi sento Veneto quando vedo come le legittime richieste di libertà di un popolo vengono travisate per metterle in cattiva luce agli occhi di chi, come voi, non ha ancora deciso di pensare senza condizionamenti!

LibertàQuando capiterà vi si aprirà davanti un orizzonte impensabile e vi accorgerete di quanto vergognosi siano stati i tentativi di manipolare la verità al fine di pilotare le vostre scelte, le vostre opinioni. Svegliatevi! Andate oltre alle apparenze! Non accettate come oro colato quello che vi vien detto, o fatto parzialmente vedere! Questa mattina una signora mi descriveva l’effetto di alcuni farmaci che avrebbero dovuto aiutarla durante un periodo di intenso stress e di tensione emotiva :“Mi sentivo annullata, senza la voglia di reagire nei confronti di qualsiasi cosa mi accadesse. Volevo solo chiudere gli occhi e… non pensare” . Niente di nuovo, ma credete che solo i farmaci inducano un simile effetto?

Ci sono sistemi peggiori e più subdoli e li sperimentiamo quotidianamente da anni lasciandoci “drogare” dalle false informazioni, da una descrizione della realtà che di reale non ha nulla! Mi sento Veneto come non mai prima d’ora e se mi vogliono far passare per “tonto” o per “polentone” o, ancor peggio, per terrorista o razzista mi piacerebbe che le persone come voi non accettassero supinamente questo punto di vista ma rivendicassero il diritto di verificare se è veramente così! Se non vi va di farlo non v’è dubbio che meritate lo stato attuale delle cose. Io sono uno di quelli che non accettano più”

Questa voce è stata pubblicata in Blog Pubblico, Identità Veneta. Contrassegna il permalink.

3 risposte a IO SONO UNO DI QUELLI …

  1. Giuliano ha detto:

    Quando questo sarà il pensiero della maggioranza saremo liberi,manca molto poco….bellissimo articolo!

    Mi piace

  2. ben ha detto:

    ottima argomentazione…ora dobbiamo solo aspettare che il “virus” della libertà dilaghi per ogni città, quartiere, contrada, borgo….poi ci sarà la luce!!

    Mi piace

  3. bressan luisa ha detto:

    scrivi sempre benissimo,spero che tanti ti leggano e condividano .
    dobbiamo continuare a divulgare questo pensiero di libertà

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...