Negazionismo e revisionismo

di Guidotin

Negazionismo LeggeParlare di “negazionismo” è come addentrarsi in un terreno minato tanto è delicata la questione. E’ un termine che suscita (nella maggior parte dei casi) rabbia e stupore. Per lo più viene messo in relazione allo sterminio sistematico nei confronti degli ebrei e indica (sec.Wikipedia) “… un atteggiamento storico-politico che, utilizzando a fini ideologici-politici modalità di negazione di fenomeni storici accertati, nega, contro ogni evidenza, il fatto storico stesso”.Molti paesi attuano norme antinegazioniste prevedendo pene che possono arrivare fino a 10 anni di reclusione e anche in Italia, l’anno scorso, la Commissione Giustizia del Senato aveva approvato un emendamento, con l’intento di modificare l’art. 414 del Codice Penale (Istigazione a delinquere), che proponeva un aggravamento della pena “ se l’istigazione o l’apologia riguarda delitti di terrorismo, crimini di genocidio, crimini contro l’umanità o crimini di guerra…”.

Per una serie di motivi tecnici/politici la norma non fu approvata. Se quell’emendamento fosse “passato”, anche in Italia il negazionismo sarebbe stato considerato un reato e, di conseguenza, punibile.

bronteApprofondendo leggo “… le tecniche del negazionismo sono sfruttate al fine dell’inganno e/o della negazione e le specifiche pratiche del negazionismo variano dall’utilizzare documenti falsi o documenti contraffatti spacciandoli come fonti autentiche, o, per il medesimo scopo inventare motivazioni per screditare documenti autentici e sfruttare le opinioni estrapolandole al di fuori del loro contesto storico. Altre tecniche includono la manipolazione di dati statistici…”.

L’orrore che molti storici manifestano nel parlare di negazionismo non si limita all’olocausto ma si rivolge a tanti altri casi come, per esempio, alle purghe staliniane, al genocidio del popolo armeno, al massacro delle foibe fino alla minimizzazione degli effetti della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki!

Il governo del Pakistan ha addirittura annunciato che a partire dal 2001 è in corso una revisione dei libri di testo scolastici, considerati negazionisti e indo fobici, da parte del locale ministero dell’istruzione. In quest’ultimo caso entra in gioco un altro termine :”il revisionismo” il quale “ … indica una linea di pensiero o di condotta di chi sostiene la necessità di correggere opinioni e tesi in campo ideologico, politico o storico ritenute scorrette”.

Credo che un qualsiasi onesto studioso di storia abbia il dovere, alla luce dei fatti accertati, riportati anche da articoli di questo sito e che parlano, ad esempio, di negazione (clicca qui) e di sospetti brogli (clicca qui), ma sollevati da voci ben più autorevoli, abbia il dovere quindi di rivedere, se sono scoperti o pubblicizzati nuovi documenti, il punto di vista con cui gli eventi sono stati finora rappresentati  ed accettare di cambiare la prospettiva sui suddetti eventi.

Seggio del plebiscito truffa del 1866 ricostruito a Villafranca di Verona l'11 settembre 2011 4Se pensiamo a come sono andate, storicamente, le cose nella Serenissima Repubblica di Venezia, chiedo se possiamo affermare che lo stato italiano ha praticato e pratica, nei confronti del Veneto ma non solo (vedi Sicilia, Sardegna etc.), il “negazionismo” negando, appunto, contro ogni evidenza i fatti storici stessi e impostando sulla menzogna tutta l’impalcatura dell’unità d’Italia?

plebiscito1866Nulla togliendo alla gravità dell’olocausto e a tutti gli altri casi succitati sono state o non sono state perpetrate nei confronti del popolo veneto (e non solo!) delle nefandezze che possiamo definire “crimini contro l’umanità”? Crimini che la giurisprudenza definisce “… azioni criminali che riguardano violenze ed abusi contro popoli o parte di popoli… “. Se è così siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di come lo Stato utilizzi “due pesi e due misure”. Gridare al “negazionismo”  quando si tratta di Shoa (reazione più che giustificata!) e cercare di adeguarsi alle nazioni antinegazioniste  più severe in termini di pene e contemporaneamente opporsi a chi cerca, onestamente, di riesaminare i fatti storici sulla base di evidenze inequivocabili, dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia illegittima la manipolazione della storia per scopi di puro interesse politico.

Siamo semplicemente di fronte ad una disonestà di fondo dalla quale non ci si può aspettare MAI un cambiamento a vantaggio del popolo perchè il governo che agisce nei confronti del popolo con disonestà non lo ama. Giacinto Auriti (insegnante di Filosofia del Diritto) diceva :”Merita di governare un popolo soltanto chi lo ama, perché solo chi lo ama è disposto a servirlo. Chi non lo ama può soltanto servirsene!”

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2 risposte a Negazionismo e revisionismo

  1. Eugenio ha detto:

    Aprezzo molto questo articolo.ma secondo mè non è lo STATO in se stesso come istituzione che usa due pesi e due misure,ma Certi Stati,specie quelli che comandano il Mondo,militarmente ed economicamente,specie gli U.S.A. ed Israele ,parlando di genocidio ,crimini di guerra ,ecc comessi da altri Stati ho popoli ,e nascondendo i loro che hanno commesso e che stanno facendo attualmente.Quindi è il piu Forte che comanda e giudica i piu’ deboli .la Storia è questa ..

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  2. Pingback: Leoni Alati segni ovunque della civiltà Veneta splendente | Vivere Veneto

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