La Bandiera del Lavoro Onesto

di Franco Rocchetta

 
1 maggio1Oggi 1° Maggio,  festa del lavoro e dei lavoratori onesti, una riflessione si impone doverosa,  giacché un gran numero di abitazioni e di edifici (troppe volte a dispetto degli stessi proprietari), di Municipi e di lampioni, di filari d’alberi e di svariati complessi e costruzioni (che tanto spesso lo Stato Italiano ha illegittimamente sottratto alle Venete Comunità), sono fasciati, gravati, soffocati, da una marea di bandiere bianco-rosse-verdi.

A dispetto di quanto  la scuola e la televisione,  le Forze Armate ed i colonizzatori alla Benigni si ostinano nel tentare di far credere a milioni di veneti e di immigrati, non è vero che questa bandiera tricolore esista da “sempre”.

E non è vero che “la bandiera dai tre colori” sia “sempre stata la più bella” . . .

Questa bandiera nasce meno di 220 anni fa per mascherare Stati Fantoccio disumani, parassiti, sanguinari :  la Repubblica Cisalpina, la Repubblica Italiana, il Regno d’Italia.  Il loro animatore è Melzi d’Eril, un modello per i Savoia e Garibaldi, per Mussolini e Ciampi e Napolitano,  un Quisling che non si accorse mai che ad alimentare i propri lussi e privilegi vi erano interi popoli ridotti in schiavitù.

Che questi Stati tricoloriti (dei quali l’attuale Repubblica Italiana è la copia perfetta) siano parassitari a livelli parossistici lo conferma Carlo Zaghi : essi infatti offrivano carriere entusiasmanti ed oltremodo redditizie a schiere pletoriche di funzionari fannulloni, famelici ed inutili, altrettanto inutili ufficiali assetati di rapine e grassazioni e saccheggi.

Ecco perché il tricolore bianco-rosso-e-verde non è adeguato e non è credibile, se usato per rappresentare il lavoro onesto  e i lavoratori (ed i datori di lavoro) onesti.

1901994_1446531008915676_1812464900_nAssai più dignitosa, assai più nota e rispettata e amata nell’intero mondo è la bandiera del lavoro onesto, la bandiera col Leone Alato.
Franco Rocchetta.                                                
1° Maggio 2014.
[Penso non occorra proprio aggiungere una nota su d’Eril !].
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5 risposte a La Bandiera del Lavoro Onesto

  1. Eugenio ha detto:

    ROCCHETTA.Lascia perdere la Bandiera Italiana e parliamo di LAVORATORI VENETI ,anche se tu NON HAI MAI lavorato sotto Padrone(Datore di lavoro)OGGI nella Crisi in cui ci troviamo Dobbiamo espellere i lavoratori Estracomunitari e mettere al loro posto lavoratori VENETI ,è quello che ha fatto la germania con i lavoratori stranieri e tu dovresti saperlo,Niente di Rasimo ,ma solo salvaguardia del NOSTRO POPOLO.

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    • bestsilvio ha detto:

      Eugenio x favore eviti tale argomento, non è proprio il caso di usate questo argomento di bassa bassa lega. Qui nesduno espellera nessuno (tranne forse i deliquenti)
      Ci son mokti extracomunitari che son più Veneti di tanti veneti “purosangue” !!!

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  2. Mario ha detto:

    Complimenti per l’articolo. La chiave di tutto. Il resto è retorica leghista

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  3. franco rocchetta ha detto:

    Perché mai questo tal Eugenio finge di sapere come e dove io ho lavorato ?
    Che gusto si prova a fingersi veneti spargendo veleni e mentendo ?

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