MUSEO ISLAMICO A VENEZIA – UNA AUTOREVOLE OPINIONE

di Millo Bozzolan

Venezia TuristiRingrazio l’amico Calzavara per aver chiesto la mia opinione sul museo Islamico a Venezia.

So che molti (o forse pochi, non so bene) sono favorevoli, perché attirerebbe ancora più turisti. Come se ce ne fosse bisogno, in una città devastata dal turismo “mordi e fuggi”.

Alcuni per trovare pezze d’appoggio nobili e antiche, si rifanno alla storia stessa di Venezia, ma ne danno una lettura completamente fuorviante riguardo alla sua tolleranza e apertura mentale.

Venezia Fondaco TurchiInvito a leggere la nostra storia non col filtro delle idee travasate dalla rivoluzione francese anticristiana in tutto il mondo, per cui pian piano, in questa ottica, anche l’esodo biblico di milioni di mussulmani in Europa è cosa buona ed auspicabile, ma con la realtà di allora, in cui non si era ”invasi”, ma si “accoglieva” con regole ferree, per cui, specie ai mussulmani era vietato erigere moschee (potevano pregare Allah a casa loro), erano vietati i matrimoni misti, e i mercanti turchi avevano la loro sede nell’apposito fondaco, separato dalla città. Si andava d’accordo perché anche i veneziani a Istambul erano soggetti alle stesse restrizioni, e nessuno lo trovava strano. In altri termini, le genti, all’epoca, non si “mischiavano”.

Crociata DandoloIl “Dux venetorum” poi, per ben due volte, se non erro, ricevette, proprio per i meriti di Venezia nel contenimento all’espansionismo turco, la spada di “defensor fidei” (difensore della Fede cristiana) dai Papi. E non erano titoli o riconoscenze dati a vanvera. Eravamo una Nazione posta sotto la protezione di un Evangelista, anche molti indipendentisti tendono a fregarsene dell’effige marciana, ma era un simbolo di Fede non solo di Stato. Noi però dimentichiamo tutto, oggi, e finiamo per avallare così il misero baratto fatto da Renzi sulla nostra memoria storica, per pochi denari di investimenti dei paesi arabi in quest’Italia alla bancarotta.

Loro, gli arabi, di memoria storica ne hanno invece tantissima, il museo per loro è una bandiera piantata nel cuore dell’antico nemico, Venezia che, con Vienna, li seppe fermare. Faccio solo un esempio, il 11 settembre del 2001  gli attentatori delle Torri gemelle vollero ricordare e riscattare il giorno della loro sconfitta all’assedio di Vienna.

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3 risposte a MUSEO ISLAMICO A VENEZIA – UNA AUTOREVOLE OPINIONE

  1. ferdinando ha detto:

    grande Millo, purtroppo le teste che abbiamo soprattutto oggi a Venezia vanno nella direzione opposta. Purtroppo certi Veneziani non hanno più le radici dei loro nobili antenati

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  2. Eugenio ha detto:

    Bravo MILLO ci hai ricordato bene come si comportava la Serenissima Republica verso i Forrestieri ed in particolare i mussulmani (oggi invece si pensa solo ai soldi ho ad un buonismo piccolo borghese,masochista) L’unica cosa che non condivido è sull’11 Settembre,che dal mio punto di vista non c’entra niente con Venexia o con l’assedio di VIENNA, ma riguarda piuttosto la Politica americana degli ultimi 35 anni,non dimentichiamo il finanziamento degli U.S.A alle scuole Coraniche,in funzione anti-U.R.S.S.degli anni 80,e la sucessiva politica americana nel medio Oriente..

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