Lettera aperta a Luigi Faccia

di Tiziano Lanza

Faccia LuigiCaro amico, fratello, Patriota,

Caro Padre!
Sì: permettimi di chiamarti qui anche Padre.

Noi fino all’ultimo giorno ti chiamavamo, affettuosamente e con una punta di ironia, PS cioè Padre Serenissimo.

E tu là a rimproverarci bonariamente!

“Non accostatemi alle nobili persone dei nostri grandi Padri! Pensate che figura ci farei io, con le mie miserie umane, là davanti a Sebastiano Venier!”

Già. Sebastiano Venier, l’Eroe di Lepanto, che considerava la sua stessa vita un nulla, rispetto alla vita della Patria Serenissima.

Già. Il nobilissimo spirito Veneto; e i Padri antichi della nostra Madre; quella Patria perla d’Europa, esempio moderno di libertà e democrazia che non aveva pari nel mondo.

sebastiano venier statuaCarlo Cattaneo scriveva nel 1828: “Fondamento della Potenza della Serenissima Repubblica, non era il terrore e la tirannide, bensì una nobile amicizia tra i Popoli”. E il grande storico Eugenio Musatti, nel 1910 confermava: “Venezia già nel Rinascimento vantava il primato civile d’Europa”.

Orgoglioso di questo nostro retaggio, tu, caro Padre, portavi avanti e trasmettevi ai Veneti il desiderio di Libertà della nostra terra; sempre insieme con l’amico Flavio, per te molto più di un fratello: un PATRIOTA vero, uno come te.

Tu hai inoculato nei nostri cuori il nobilissimo desiderio di Libertà, e ci hai insegnato che questo valore assoluto è più importante delle nostre stesse vite. PIU’ IMPORTANTE DELLE NOSTRE STESSE VITE. Il mio cuore trabocca, mentre scrivo adesso; e i miei occhi tradiscono le lacrime per l’emozione: ogni tanto incrocio lo sguardo di bontà e nobiltà nel ritratto del nostro Sebasitano Venier, il piccolo Padre -il grande Padre è solo Dio.

Sì. Tu ci hai inoculato il nobilissimo desiderio di Libertà. Libertà si coniuga con Amore. Entrambi si coniugano con Dignità. Ecco perchè non mancava giorno in cui ci esortavi ad essere Veneti, ma puri, onesti, leali e FORTI. Ed ad avere fiducia in noi stessi, e fede in Dio e San Marco. Eppure, tu schivo e modesto, ti dicevi sempre indegno di essere avvicinato all’immagine dei nostri Padri della Patria!

Angelo_Emo_CapodilistaPer me, per noi fortunati che ti abbiamo conosciuto, per ciò che ci hai trasmesso…, e soprattutto per il grande sacrificio che stai facendo ADESSO, per noi e la nostra Terra: tu sei degno di essere un Piccolo Padre. Per me tu SEI il Piccolo Padre! Ti ricordi quando ci raccontavi di Anzolo Emo? O dei contadini delle campagne Basso Veronesi? O dell’eroe che disse ai suoi soldati titubanti: “Prendetevi le mie carni, la mia vita. Cibatevi del mio corpo. Ma andiamo a combattere per la nostra Santa Terra”.

Cos’altro mi serve, di avere da te, fratello mio? Solo di riabbracciarti, per tornare a servire la nostra Santa Terra, fino alla LIBERTA’.

VIVA SAN MARCO
VIVA GLI EROI VENETI E I PADRI DELLA NOSTRA

Tiziano Lanza

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