DARESTI “DUE LIRE”…….

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Intendiamo pubblicare questi report storici non  come curiosita’ o mera  cultura generale, bensì perchè possano servire da monito…. vista la straordinaria somiglianza tra gli eventi del passato e quello che a volte succede nel presente, ovviamente il tutto va sempre contestualizzato , buona lettura;.)

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di Millo Bozzolan

cannoneLA CRISI FINANZIARIA ITALIANA DEL 1866.

A causa di una crisi enorme, dovuta a fattori esterni internazionali ma soprattutto alle continue spese per gli armamenti e a una cattiva amministrazione della spesa pubblica, viene decretato dal governo il corso forzoso delle banconote, non più convertibili in oro, e quindi considerate carta straccia dal mercato finanziario mondiale di allora.

Annota Patrick O’Clery, un ex ufficiale irlandese delle truppe pontificie che in quell’anno il deficit del neonato Regno d’Italia è già di 800 milioni di lire “cifra pari alla metà delle entrate di Gran Bretagna ed Irlanda”, ossia del paese più ricco del mondo.

Il mercato aumenta la sua sfiducia sulla lira, quando apprende che l’Italia vuole entrare in guerra con la Prussia per ottenere il Veneto.

Se ne uscirà, come al solito (possiamo dire oggi) con lacrime e sangue, pareggi di bilancio raggiunti tassando il macinato, cioè la farina macinata per fare il pane; persino i proprietari degli affreschi antichi delle ville del Veneto poi annesso, si vedranno costretti a volte, a passarvi sopra una mano di calce poiché erano considerati spia di dimore di lusso. Oggi molti tolgono i tetti ai capannoni, per non pagare imposte sugli immobili anche se in disuso. Milioni di italiani saranno costretti a migrare per la fame delle campagne, specie nel nord est e nel meridione.

due lire è un modo di dire, per dire che non vale nulla e nasce in quegli anni. la banconota infatti è del 1866

2 lire

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