IL LABIRINTO ISTITUZIONALE

di Anna Iseppon

Riportiamo la dichiarazione resa in data 14 giugno 2014 (clicca qui per andare al comunicato stampa) dal consigliere regionale Matteo Toscani, vicepresidente del consiglio regionale del Veneto ed esponente della Lega Nord.

Toscani“Ho sempre stimato Gianclaudio Bressa per la sua preparazione e per la dedizione con cui si occupa delle questioni istituzionali, ma questa volta mi sembra non abbia colto affatto il significato del voto espresso dal Consiglio regionale del Veneto sul referendum per l’indipendenza. Pensare che si possa liquidare con una risata e commenti sprezzanti quanto accaduto, significa non aver compreso il forte disagio e lo spirito di ribellione che aleggia tra i veneti nei confronti di uno Stato sempre meno efficiente e sempre più costoso. Siamo perfettamente consapevoli che il provvedimento votato non avrà probabilmente efficacia giuridica e sarà cassato a seguito di eventuale impugnativa romana, ma resta comunque il segnale politico dirompente di una Regione che, per la prima volta nella storia repubblicana, mette in discussione quello che per qualcuno è il dogma dell’unità d’Italia. Immaginare, quindi, di liquidare la questione con ilarità e supponenza significa non aver compreso la gravità della situazione. Per quanto tempo ancora i veneti potranno accettare di regalare a Roma 21 miliardi all’anno di residuo fiscale ripagati da angherie e vessazioni fiscali di ogni genere? La sopportazione è al limite e, di questo passo, non basterà il divieto imposto dalla Costituzione per evitare la disgregazione della nazione”

Vorrei rimarcare questo passaggio: ” Siamo perfettamente consapevoli che il provvedimento votato non avrà probabilmente efficacia giuridica e sarà cassato a seguito di eventuale impugnativa romana, ma resta comunque il segnale politico”.

MEMECosa significa? I consiglieri regionali hanno votato la 342 sapendo già che sarebbe stata bloccata? Si sa…a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca!

Se consideriamo questa dichiarazione che, a quanto pare, è condivisa anche da altri politici veneti, e la si somma:

a) al vincolo dell’autofinanziamento del referendum: 14 milioni di euro (stimati) che dovranno essere sostenuti con erogazioni liberali e donazioni da parte di cittadini e imprese

b) al fatto che sia stato abolito l’articolo 4 della legge 342, con cui si impegnava il consiglio regionale a dar corso entro 10 giorni alla volontà espressa dai Veneti attraverso il voto (ciò significa che non c’è garanzia che venga rispettata la volontà dei cittadini: il referendum in pratica esiterebbe in un nulla di fatto…e quei 14 milioni sarebbero solo un ulteriore spreco del nostro denaro!)

dead-end…Si capisce bene come la volontà delle istituzioni di portarci all’indipendenza sia tendente allo zero. La strada che porta all’indipendenza attraverso il Consiglio Regionale esiterà – molto probabilmente – in un vicolo chiuso!

Che fare dunque? Noi Veneti dovremmo smettere di attendere “la manna dal cielo”, di aspettare che qualcuno ci regali la nostra libertà. Gli schiavi hanno mai ottenuto qualcosa elemosinando la libertà presso i propri carcerieri? Ricordiamoci ogni giorno che l’indipendenza va esercitata e non chiesta. Ma soprattutto ricordiamoci che la libertà è soprattutto una condizione mentale. Potrebbero infatti dirci “andate, siete liberi!”…ma se continuassimo a comportarci come servi (perché il cambiamento è faticoso, perché il cambiamento spaventa) la nostra qualità di vita migliorerebbe di poco.

verso la luceVeneti, la strada per essere effettivamente indipendenti si prospetta ancora lunga e accidentata, ma non dobbiamo lasciarci scoraggiare. Mai demordere! Avanti a testa alta, seguendo il faro della nostra libertà. Iniziamo a pensare da uomini e donne libere,  pensiamo fuori dal coro, lavoriamo per dar vita al Veneto di domani (che mai e poi mai dovrà essere una piccola Italia)… e saremo giorno dopo giorno più vicini al nostro traguardo.

_______________________

Scarica a questo link il testo della delibera sull’indizione del referendum consultivo sull’indipendenza del Veneto approvata dal Consiglio regionale:

delibera indipendenza

Se vuoi confrontarlo con il testo del progetto di legge 342 originario, scarica qui il testo della legge di iniziativa popolare:

Progetto di Legge 342

Se vuoi, al seguente link trovi anche il testo della delibera sull’autonomia:

delibera autonomia

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12 risposte a IL LABIRINTO ISTITUZIONALE

  1. erik ha detto:

    Mi rendo sempre più conto che manca una vera consapevolezza d’identità diffusa e ben delineata. Più che sui 20 miliardi, discorso che non sopporto, fossero anche 0, bisogna battersi per la nostra identità! Italiano per noi è un insulto e così deve essere! DIME CAN MA NO TAJAN! Quel legaiolo lì quando passeggia e si sentirà dire “tajan” vedi come cambia prospettiva! La storia dei schei non regge!! Perchè allora Lombardia ben più depauperata di noi non ha nulla di confrontabile? Stessa cosa per l’Emilia Romagna. La sorgente dell’indipendentismo NON è ECONOMICA! I fiamminghi in Belgio (solo recentemente più benestanti, un po’ come in Veneto) non vogliono dividersi perchè non vogliono dar soldi ai valloni ma perchè hanno un’identità diversa e sono stati sfottuti dai francesi come zotici ignoranti fin l’altro giorno. Alla lega non finirò mai di rimproverarle di averci fatto perdere la bataglia culturale, perchè non ha aggiunto una tega!
    Ora passiamo a “l’indipendenza va esercitata”. Condividendo le considerazioni dell’articolo, non credo minimamente alla via istituzionale.
    Dunque che si fa?? Le cose stanno andando per le lunghe purtroppo…i Veneti sembrano completamente rimbambiti e meritarsi il peggio. Qualsiasi persona di buon senso comprende che siamo alla fine, ora si dal punto di vista economico, guardate la curva del debito pubblico o i dati della crescita del pil pro capite in europa, l’Italia è peggio della Grecia!
    Io resisto un altro anno e poi cari tosi a tre ore da qui c’è un paese che per le stesse mansioni si prede minimo il doppio e si vive molto bene, molto più simile a noi che non la romagna. Metterò il gonfalone sul balcone e dirò Ich bin der letzte Veneter.
    Das Ende.

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  2. Mario ha detto:

    Guardare gli interventi dell’Avvocato fogliata ad Este e a Castelbrando. Lì si coglie un pensiero politico moderno e di respiro europeo in cui memoria storica ed esigenze di ricostruire nella contemporaneità si fondono.
    Sarebbero necessarie tante teste di tal fatta. Invece fino ad ora, Morosin a parte (che però di culturalmente significativo non dice nulla), abbiamo avuto soltanto distributori di magliette e di adesivi.
    Quanto alla lega, la lega la sua propaganda culturale l’ha fatta, una propaganda tutta lombarda e tesa a staccare il Veneto da Venezia. Così se a Venezia nel 1848 si pubblicava quell’opera capitale, strumentalizzata volgarmente dal patriottismo unitarista, che è “Venezia e le sue lagune” e che è la summa di una civiltà defunta, i discepoli di Gianfranco Miglio ci hanno dato la mitologia del carroccetto, della padania, del frisbee bianco su campo verde. Vale la pena ricordare che inizialmente Federico Barbarossa fu chiamato in Italia da una nutrita schiera di comuni lombardi ostili all’espansionismo di Milano?

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    • bestsilvio ha detto:

      Ci fa piacere Sig Mario che ci sia chi come Lei riconososce il Vero Valore e auspica che ci siano piu’ occasioni …. speriamo che Lei sia una persona attiva e che non si limiti come tanta altra gente a giudicare e dar sentenza salvo poi non far nulla…. ci faccia sapere le sue di iniziative, provvederemo a diffonderle e sponsorizzarle.
      Grazie e Saluti

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  3. Ben ha detto:

    Il problema dei 21 MILIARDI regalati OGNI anno a roma solo per il fatto che facciamo parte (schiavizzati) di una entità geopolitica INVENTATA 170 anni fa, è sicuramente una delle cause primarie del grandissimo malessere di noi Veneti…cioè la suddittanza economica oltre che culturale imposta dall’ itaGlia su di noi. Tale oppressione è diventata insopportabile…la gente Veneta è laboriosa, per sua natura onesta da sempre..ha sempre lavorato per mantenere gli OBBLIGHI imposti dall’ invasore.ma le infiltrazioni della “cultura” della furbizia (sottocultura) ha inquinato anche noi, i nostri figli, ipotecando il nostro futuro verso un decadimento economico, etico, morale e sociale. Per risvegliare i Veneti dall’ ipnotico sonno romano, inibente di ogni singulto PATRIOTTICO, è: TOGLIERE IL SOGNO ALL’ UOMO VENETO di poter vivere secondo la quantità di lavoro prodotto…roma ha inserito questo: più produci più TI TOLGO…l’ ingordigia “romana” ha perso ogni freno inibitore, ha perduto il LIMITE fin dove può TOGLIERE ….vuole e pretende….per fare questo produce migliaia di LEGGI (legalità) per nascondere il ladrocinio inconsulto “LEGALE” (per legge) calpestando la MORALITA’ e la GIUSTIZIA (secondo la Morale e la Giustizia)…ora siamo al capolinea..il denaro è terminato, gli imprenditori, lavoratori si SUICIDANO (OMICIDI di STATO), le nostre scuole ormai inquinate dal SISTEMA della furbizia, dei CONCORSI FALSI, RACCOMANDAZIONI, Passaggi da Padre in Figlio (università), sono ormai distrutte eticamente, non insegnano di certo l’ onestà, il sapere, il MERITO..ma insegnano ad essere FURBI…saper passare davanti ad un’ altro SENZA averne diritto…la stessa sanità è ormai una mistura di stranieri e italioti e qualche VENETO, ci sta portando verso un dirupo spaventoso che non garantirà più la salute…la burocrazia è diventata INFERNALE…pare di essere dentro un girone della Divina Commedia…SENZA COLPA ALCUNA….ma… ho l’ impressione nel vedere le bandiere itag_idiote esposte dalle case dei “veneti” che l’ operazione ELIMINAZIONE del cervello PENSANTE in Veneto sia il risultato ottenuto dalla scuola PAZZESCA, AUTODISTRUTRICE di roma.

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  4. Franco ha detto:

    Cari Veneti, bisogna, come scrive el nostro amico Erik, puntare e baterse sula nostra Storia, Cultura e sopratuto Lengoa. La nostra storia i la gà cancelà, la nostra cultura ghe manca pòco, resta ancora, più de altre parte, la nostra Lengoa. Una volta riusii a cancelare quela, semo cancelai dal tuto. L’Omo non vive de solo schei !! WSM

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  5. Federico ha detto:

    Scusate ma l’articolo 4 è stato rimosso oppure no?
    Io ho seguito il consiglio regionale ma questo punto non sono riuscito a capirlo, nella bacheca riassuntiva c’era scritto che era stato approvato.

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    • vvmaya ha detto:

      Ciao Federico. Si, l’articolo 4 del progetto di legge 342 è stato abolito.
      Ora non riesco, domani da pc vedrò di allegare all’articolo il progetto di legge e il testo di legge approvato dal consiglio.

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      • Federico ha detto:

        Allora dev’essere successo con un’emendamento che mi sono perso perché mi ero giusto salvato le schermate:


        Nel secondo link è segnato che l’articolo 4 è stato approvato. Il giorno prima ero arrabbiatissimo pure io, ascoltando sembrava proprio che l’avessero tolto, poi ho letto questo e pensavo che mi fossi sbagliato.

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    • vvmaya ha detto:

      ciao Federico…in ritardo, ma ho messo i link ai testi delle due delibere ed al progetto di legge originario. Così tu e tutti quelli che sono interessati li possono confrontare

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      • Federico ha detto:

        Perfetto, ora ho capito il punto che non mi tornata. Hanno soppresso l’articolo 4 originale e l’hanno sostituito. Sta legge non serve più a nulla.
        Grazie mille per i testi!

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  6. Carlo M. Peruzzini ha detto:

    L’autodeterminazione si esercita (plebiscito, referendum, dichiarazione unilaterale…), l’indipendenza si ottiene. Come? 1) con la forza (es gli USA dagli Inglesi) 2) quando la comunità internazionale è disposta a sanzionare lo Stato occupante 3) alcuni Paesi cominciano a riconoscere la repubblica veneta, e poi altri ne seguono 4) lo Stato occupante non riesce più a mantenere i suoi presidi (es rivolta fiscale ad oltranza)… L’unica cosa sicura è che l’indipendenza non si chiede

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    • erik ha detto:

      Purtroppo per una serie infinita di motivi ci è preclusa la via 1 che sarebbe stata quella maestra forse nel dopoguerra. Più con gli USA l’esempiuo sarebbe la Slovenia…Ora la via violenza è una pazzia, guarda in Ukraina con alle spalle la Russia! Qui finirebbe in un genocidio. Ma questa è fanta politica perchè nessuno farà mai niente di violento, stiamo tutti bene per rischiare di essere impallinati, non abbiamo armi nè mezzi nè gente addestrata nè voglia nè capacità. In più la via violenta porta a seri danni nel tessuto sociale tra epurazioni varie e regolamenti di conti…Autolesionismo puro.
      La comunità internazionale deve essere messa alle corde o avere vantaggi strategici (vedi Kosovo o Crimea). Unica speranza viene da stati che vivono in un mondo ideale perfetto, tipo l’Islanda prima a riconoscere qualsiasi neostato. Speriamo in lei!!
      Per la rivolta fiscale adesso vedremo gli effetti con Plebiscito, speriamo nasca qualcosa…
      Una cosa che URGE più che mai in questo momento è istituire media tradizionali propri. (Internet l’abbiamo abbastanza conquistato 😉 )
      Li abbiamo tutti contro!! Apri qualsiasi giornale o tv e lanciano continue frecciate giorno dopo giorno…Bisogna far qualcosa e alla svelta! O ci uniamo tutti e facciamo una rete nostra e a turno tra gruppi facciamo programmi o bisogna punire pesantemente in qualche modo i media tajani…magari tutti e due…o almeno una radio che costa meno…

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