UN FATTERELLO E UN FATTO A CONFRONTO

dell’Avv. L.Fadalti

CONFRONTODue fatti a confronto, più esattamente

un fatterello <== e ==>  un fatto:

Il fatterello:

una ragazza moldava di 20 anni, incensurata, con regolare permesso di soggiorno in Italia, ove ha studiato in passato ed oggi lavora, sale su un treno regionale senza pagare il biglietto.

Al controllore, preoccupata per la reprimenda che avrebbe ricevuto dal padre, fornisce il proprio nome e cognome, però con una data di nascita sbagliata ed indicando non la residenza attuale, ma ove abitava in passato.

Il controllore avvisa la polizia ferroviaria, che all’arrivo del treno si fa trovare al binario.

Immediatamente la ragazza esibisce agli agenti la propria patente di guida, permettendo, così, di essere compiutamente identificata.

SPICCIOLILa sanzione amministrativa è di € 43,67, poi pagata.

Vi è, però, anche la posizione penale per aver dichiarato false generalità.

Il fatto:

il sindaco di Venezia, o meglio l’ex sindaco, ma forse ancora futuro candidato (anche se, in prima battuta, aveva avuto la decenza di dichiarare che, per l’avvenire, si sarebbe astenuto dal fare politica) SOLDIè accusato di aver ricevuto in modo clandestino la considerevole somma di € 500.000,00 da tale ing. Mazzacurati, “dominus” del “Consorzio Venezia Nuova” e ciò per finanziare la propria campagna elettorale.

L’uomo è tutt’altro che uno sprovveduto: docente universitario, avvocato di successo, collezionista di prestigiosi incarichi.

Eppure non si interroga sulla provenienza di quei denari, né su come gli sarebbe stato richiesto di saldare il debito così contratto.

Ammette, ma distingue: da fine giurista, quale è reputato, chiama in causa altri,  questi ultimi sono maliziosi  mentre invece lui è solo ingenuo.

Per effetto di tale surreale linea di difesa chiede ed ottiene di poter patteggiare una pena di 4 mesi di reclusione.

Ebbene sì, avete letto bene, non è un refuso: 4 mesi di reclusione, cioè – tradotto in soldoni – poco più di € 4.000,00 ricevuti per ogni giorno di pena.

Pena che, ovviamente, non sconterà né oggi, né domani, né mai.

La nostra ragazzotta ventenne, invece, a fronte dell’imponente somma di € 43,67, sarà condannata a 5 mesi e 10 giorni di reclusione:

tradotto in soldoni, un giorno di pena per ogni 0,2729375 euro non corrisposti, anzi versati solo tardivamente.

Proiettate su un pallottoliere (ancora ve ne sono, sopravvissuti all’era dei computer) tali cifre e vedrete immediatamente la ingiustizia di siffatta situazione.

Ciò induce ad alcune interrogative retoriche:

chi è il più pericoloso socialmente?

Chi ha maggiormente offeso la coscienza civile?

Chi è meritevole di una più grave sanzione?

Dov’è la giustizia?

Il disequilibrio, che è manifesto, va emendato e la giustizia deve essere amministrata con altri metodi e con diversi criteri.

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Una risposta a UN FATTERELLO E UN FATTO A CONFRONTO

  1. adminaltovicentino ha detto:

    Meglio non commentare, tale è lo schifo evidenziato dai 2 fatti.

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