ANCHE LE TASSE SONO SOTTOPOSTE ALLE NORME MORALI

di Don Floriano Pellegrini

equitalia1Sembra l’uovo di Colombo, ma non lo è: anche le tasse, come tutte e poi tutte le realtà umane sono sottoposte a valutazione e a giudizio che le distingue in buone o cattive, giuste o ingiuste.

Senza il criterio morale, lo stesso Stato perde il suo fondamento oggettivo, la sua legittimazione, e diventa una struttura arbitraria o, come diceva già 1700 anni or sono (con parole forti ma vere) Sant’Agostino, diventa “una banda di briganti”.

Le tasse non fanno eccezione, come nessun atto fa eccezione al criterio morale.

disobbedienza_fiscaleEbbene, in breve: mi prendo la responsabilità di sostenere, con forza e chiarezza, che una tassazione è morale se, tutto compreso, non supera il 20 % delle entrate d’una persona.

Nella misura in cui supera tale quota, diventa progressivamente ingiusta, e i cittadini, se non vi corrispondono,  saranno pur puniti dallo Stato, magari con il carcere, ma io sacerdote dovrei difenderli e dire che non hanno nulla da rimproverarsi e, davanti a Dio, sono completamente a posto.

Tutti gli altri distinguo, sono inganni e ipocrisie, di laici o ecclesiastici compromessi col potere statale.

(Comunicato n.1885 – Il libero maso dei Coi)

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3 risposte a ANCHE LE TASSE SONO SOTTOPOSTE ALLE NORME MORALI

  1. Ben ha detto:

    Grande DON FLORIANO!! Sempre lucido, incisivo e ILLUMINANTE!!! Grazie!!

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  2. valentino ha detto:

    Ben detto don Floriano,dovrebbero leggerlo tutti questo tuo mess. in primis i nostri poliotici

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  3. Marco Cavedon ha detto:

    Don Floriano lei è sulla strada giusta e condivido quanto afferma. Tuttavia dobbiamo tutti fare un passo in più e sfatare i falsi miti che quotidianamente i media ci propinano. In verità le tasse non hanno affatto la funzione di finanziare lo stato, in quanto uno stato “vero” (cioè sovrano) prima deve emettere il denaro e solo dopo lo può raccogliere con le tasse e/o con i titoli. Le tasse in verità servono allo stato per regolare l’economia e vanno abbassate in tempo di crisi per permettere alla domanda aggregata di risalire ed alimentare il circuito di offerta, produzione, creazione di posti di lavoro, mentre vanno alzate quando si è prossimi al regime di piena occupazione (eccesso di domanda rispetto l’offerta), Chiaro che in una situazione come quella odierna di crisi alzare le tasse è un atto criminale, aggravato dal funzionamento della moneta euro, moneta che lo stato Italia (così come lo stato Veneto se una volta indipendente deciderà di rimanere nell’eurozona) e tutti gli stati europei non possono più emettere, ma sono costretti ogni volta a chiederla ai mercati dei capitali finanziati dalla BCE e poi a restituirla maggiorata di interessi e proprio qui sta la causa dell’alta tassazione e dell’impoverimento costante che dal 2002 ci ha portato ai livelli in cui siamo. Per maggiori approfondimenti consiglio di leggere il seguente mio articolo: http://www.memmtveneto.altervista.org/frodi2.html

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