Il problema ero io

di Erica Bonello

images (2)I miei occhi erano spenti, privati della luminosità della speranza. Sicura del mio fallimento, sicura che il problema fossi io, con il dubbio che quelle tasse, per me così immorali e disumane, fossero in realtà giuste, come giusta era la mancanza di concessione di un misero fido da parte della banca, come corretto fosse privarsi di ogni centesimo per riuscire a pagare tutto.

imagesMa il problema sono sempre stata io, io ed il mio amore incondizionato per la mia terra, io e la mia testarda razionalità nel credere che solo l’indipendenza dall’ Italia avrebbe reso il Veneto, anzi, ogni singolo nuovo Stato, più fiero e prospero, nel non riuscire più a guardare una televisione manipolata, nel non credere più in una politica corrotta, in quei personaggi che fingevano di attaccarsi l’un l’altro, quando invece si accordavano per poter rimanere il più possibile seduti in quelle comode poltrone rosse.

Il problema ero io, non avevo dubbi..e non li ho avuti fino al 6 dicembre 2013, giorno in cui un muratore mi disse che il lunedì successivo avrei dovuto andare a Soave: “Vai a curiosare, qualcosa si sta muovendo”.

436176Il negozio rimase chiuso quel giorno, come anche quello successivo ed altri ancora. Non ero sola, non ero più sola, non erano solo i miei problemi.
La vita era li, a pochi passi da me con i miei fratelli veneti.

Per molti è stato un flop, un inciampo, un’inutilità.
A me ha cambiato la vita.

E’ vero, c’erano bandiere dell’Italia, e c’era LA NOSTRA BANDIERA.
Mi ha infastidito vedere il tricolore? No, quella bandiera è servita per gli indecisi, quella bandiera è stato un punto di riferimento per le persone disperate e sommerse dal loro fallimento economico. Nei presidi hanno trovato un faro, un porto, hanno appreso che il problema non era la loro attività, il problema era uno stato corrotto, uno stato che ci sta schiacciando e sta approfittando di noi.

Vi ringrazio, voi che avete speso il vostro prezioso tempo, voi che avete speso anche i vostri soldi. Vi ringrazio voi che avete creato uno spazio di condivisione e che mi avete fatto capire che il problema non era il mio orto che non germogliava, ma anche l’orto del mio vicino, il problema non era la mia mano
che lavorava la terra, ma la terra che era piena di veleno.

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3 risposte a Il problema ero io

  1. SIlvia Montedeipaschi ha detto:

    mi chiedo, ma quanto deve affondare una civilta’ come quella Veneta prima di ripudiare il simbolo del ladrocinio e della causa della sua fine?
    puoi tosare una pecora cento volte ma la puoi scuoiare una sola.
    remember.

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  2. Eugenio ha detto:

    Personalmente ,penso che oggi la gente sia un po’ condizionata dai MASS -MEDIA .televisione ,giornali ecc..e poi è pure delusa tutti questi partiti che gli promettevano cambiamenti ,che poi non si sono visti,ma la cosa piu’ importante è che i cittadini Veneti ,non stanno Tutti male,c’è una parte che brontola ,ma tutto sommato se la passa bene,vorebbero guadagnare come alcuni anni fa ma attualmente ,non è possibile,ci sono altri cittadini ,che hanno ancora un lavoro statale o privato ,che tirano a campare ,e non sanno cosa fare,forse aspettano un miglioramento o forse hanno paura a cambiare,e poi cè una parte che se la passa male e cerca in tutti i modi di sopravvivere.la Storia ed i fatti ci insegnano che finchè ,non cè una maggioranza di cittadini ridotti alla fame ,le cose non cambiano ,poi non basta che migliaia di cittadini scendono in piazza a protestare,ci vuole una Forte ORGANIZZAZIONE ,che li guidi e li rappresenti,lo Stato opressore cosa è se non una Forte organizzazione per Controllarci ,e portare avanti i loro interessi?Un esempio molto piu’ chiaro lo abbiamo con le popolazioni del SUD -Italia ,dove la popolazione Locale.atraverso le varie Famiglie ,si sono Organizzate,e si gestiscono il loro territorio ,atraverso una milizia popolare armata ,le cosidette Mafie ,ed un cospicuo capitale economico dovuto ad affari illeciti, Diversi cittadini del SUD abitanti nel NORD ,si sono arricchiti atraverso ,queste ORGANIZZAZIONI MAFIOSE ,vedi in LOMBARDIA,VENETO ,PIEMONTE ,E LIGURIA ,UN ESEMPIO è nel settore,EDILE ,dove diversi costruttori Locali (ossia gente locale lombardi ,veneti ecc,sono comandati dal’Andragreta’.poi ci sono Pizzerie ,Ristoranti ,nelle mani di altre Mafie del SUD ,altro esempio lo abbiamo con i rifiuti tossici ,in questi giorni si parla di rifiuti tossici anche nel Veneto ,gestiti dalla MAFIA ,insomma in queste condizioni,per ottenere L’INDIPENDENZA dobbiamo,chiedere il permesso ,non solo allo Stato Italiano ,ma anche alle MAFIE DEL SUD.

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  3. benjamin ha detto:

    Si penso che Eugenio abbia colto il problema. C è poca gente povera, che soffre veramente, che magari nei decenni precedenti sono stato un po più onesti di altri. Altri che quando lo stato glielo ha permesso, ha evaso tasse a loro carico, che fossero impresari o dipendenti. Tra questi la maggior parte campa ancora per quella politica disonesta, di cui non hanno saputo vederne le conseguenze.

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