UNIONE EUROPEA, UNICA ALTERNATIVA PER IL VENETO?

di Alessio Zilio  (Libro Bianco-Team Estero  della  Repubblica Veneta )

tracolloL’ultimo periodo ha visto un tracollo dei consensi verso l’Unione Europea senza precedenti, la maggior parte di chi si schiera contro questa organizzazione sovrastatale paradossalmente lo fa senza avere sufficienti nozioni e sopratutto senza pensare ad un “dopo”.
E’ palese infatti che molte Stati-nazione a oggi non siano abbastanza competitivi e non abbiano economie abbastanza solide… o stabili per poter attuare una politica estera e commerciale autonoma.

I rari casi presenti nel nostro continente, come Islanda, Norvegia o Svizzera hanno peculiarità difficilmente riproducibili e, cosa più importante, non hanno mai conosciuto direttamente cosa voglia dire “far parte dell’Unione Europea”, nel bene e nel male.

Dunque le prospettive per molti paesi che realmente intendessero lasciare l’UE sembrerebbero molto fosche.
Pensiamo ai paesi entrati da poco nelle democrazie internazionali, Romania, Ungheria, Croazia, Slovenia, Repubblica Ceca, Bulgaria…. Le loro economie, ancora in parte legate a quelle vigenti nell’area d’influenza sovietica dello scorso secolo sono quelle che risentirebbero maggiormente di un’uscita dall’Europa, o nel caso la stessa Europa si sgretolasse!euraoparussia
Come è stato in passato per il nostro vecchio continente, che ha cercato di guardare avanti e di compattarsi in un’associazione di stati uniti sia culturalmente che geograficamente, lo stesso da qualche anno hanno preso a fare gli stati post sovietici. Forse, addirittura più di noi, legati a doppio filo ad un passato atroce e ingiusto, ma assai vivo e recente, negli ultimi 20 anni Russia e company hanno dato vita, a diversi livelli, ad un numero non indifferente di Organizzazioni volte a implementare i commerci e a fare una politica di buon vicinato nell’area ex sovietica.
Il punto d’arrivo, a dire il vero dopo diversi fiaschi, si è rivelata la Comunità Economica Eurasiatica, poi assommata a precedenti organizzazioni, evolutasi nell’Unione Doganale, ed infine questo 29 maggio 2014 approdata ad Astana con la nuova dicitura di Unione Economia Eurasiatica.

I passi che hanno portato Russia, Bielorussia e Kazakhistan (i principali fautori) alla creazione della UEE non sono molto dissimili da quelli fatti nella vecchia Europa, ma con il vantaggio di avere imparato dagli errori di quest’ultima. Infatti l’UEE, a differenza dell’Unione Europea, non nasce con l’intento di radunare un certo numero di Stati, bensì abbraccia l’eventuale candidatura di chiunque condivida i suoi molteplici scopi.

Il Veneto dunque potrebbe in futuro far parte di un’associazione di Stati estesa dal Pacifico al Mediterraneo?

I vantaggi sarebbero enormi, la mobilità delle persone si estenderebbe all’area asiatica oltre che a quelle europea, permettendoci di riscoprire i fasti dei nostri avi, primi espolarotori delle ricche terre ad est.
Un Unione Eurasiatica con il Veneto vorrebbe dire anche far parte di una struttura politica che guarda oltre le diversità di religione, di cultura e di lingua (quasi tutte le lingue nazionali dell’UE hanno una radice e una discendenza comune) per mantenere piuttosto un’esclusiva valenza economica, irrobustita da una grande presenza di materie prime (l’UEE attualmente possiede il 30% delle risorse dell’intero pianeta), da un settore secondario che si sta evolvendo rapidamente, e da un terziario che molto probabilmente vedrebbe noi Veneti a farla da padrone.

russia

Il Veneto che si affaccia indipendente in questo caotico mondo dovrà dunque fare delle scelte molto ponderate, e che avranno bisogno di anni prima di essere messe in pratica, dopotutto noi Veneti siamo sempre stati ottimi mediatori e accorti nelle nostre alleanze.

Per ora ci basti ricordare che la nostra rivoluzione consisterà anche nel fatto di rapportarci con gli altri paesi in maniera innovativa e senza pregiudizi…alla maniera veneta insomma!

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4 risposte a UNIONE EUROPEA, UNICA ALTERNATIVA PER IL VENETO?

  1. Ugo Comparin ha detto:

    “Chi lascia la via vecchia per la nuova,sa quello che lascia ma non sà quello che trova”. Appunto!!! Lasciando,anzi,non entrando a far parte del carrozzone della UE, la nuova Repubblica Veneta potrebbe allacciare alleanze commerciali con moltissimi paesi,anche asiatici.Ricordiamoci il nostro passato commerciale grazie al quale eravamo diventati quelli che in Europa erano d’esempio e di invidia.Solo con la massima INDIPENDENZA un paese può progredire e svilupparsi e non mi sembra che questo possa avvenire avendo tutti quei vincoli che “qualcuno” impone ad “altri”.

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  2. Riccardo ha detto:

    Nella cartina dei paesi dell’unione europea Austria, Svezia e Finlandia sembrerebbero fuori dall’UE ma potenzialmente membri, poi l’Islanda come “candidato”…. Per l’Euroasia di Putin non saprei.

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  3. Eugenio ha detto:

    Condivido pienamente quanto dice Ugo Comparin , Veneto Stato veramente Indipendente e Neutrale !

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  4. AndreaD ha detto:

    “Per ora ci basti ricordare che la nostra rivoluzione consisterà anche nel fatto di rapportarci con gli altri paesi in maniera innovativa e senza pregiudizi…alla maniera veneta insomma!”
    Concordo con questo pensiero. Ritengo che per “maniera veneta” si debba intendere un approcio di testa e non di pancia, in altre parole un atteggiamento pragmatico e molto molto concreto.
    Si tratta di analizzare scientificamente lo scenario internazionale, lavorare sui numeri e sui fatti indipendentemente da qualsiasi pregiudizio o dottrina precostituita, l’unico scopo deve essere il benessere e la tutela del Popolo Veneto Sovrano: la Nuova Repubblica Veneta non nasce per far favori a nessuno.
    In merito all’UE ho già espresso i miei forti dubbi in un precedente post, nel quale ho analizzato documenti e numeri che ne fotografano il funzionamento. Tutt’al più potrebbe avere senso un adesione all’UE con tutte le deroghe e i “distinguo” che hanno preteso i paesi forti come Regno Unito e Germania: il metodo di perenne “sudditanza” all’italiana si è rivelato un totale fallimento.
    Molto interessanti sono le considerazioni in merito alla Comunità Economica Eurasiatica: fatte le oppurtune considerazioni di analisi strategica questa nuova allenaza potrebbe proiettare la R.V. in uno scenario molto proficuo.
    L’importante è non presentarsi mai agli altri “all’italiana”, cioè con l’atteggiamento e l’indole del servo!

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