LORO LO HAN FATTO…E NOI?

di Anna Iseppon

potentielnewstate“Il diritto di autodeterminazione, come già ricordato, è sancito dalla Carta delle Nazioni Unite e perciò doveva, al di là della stretta cerchia di studiosi, diplomatici e politici, essere discusso da un pubblico più ampio. Trovo problematico che i potenti di questa Terra non smettano di presentare il diritto di autodeterminazione come un diritto teorico, non applicabile nella pratica. Anche per i potenti della Terra ciò crea continuamente più problemi di quanti ne creerebbe se il diritto di autodeterminazione fosse un diritto chiaramente definito, sul quale ci fosse il consenso della comunità internazionale. […]

Entro il nostro Casato vogliamo essere capi di Stato del Liechtenstein soltanto finché lo vorrà una maggioranza della popolazione e quindi fino a quando godremo di una legittimazione democratica in questo senso. Ciò che conta non è la grandezza dello Stato, o se esso sia una monarchia, un’oligarchia o una democrazia, ma se lo Stato serva o meno al popolo. E nel Casato, a rigore, è indifferente se il Principato del Liechtenstein è grande 160 km² o soltanto 16 km². Ciò che conta, per noi, è piuttosto che gli abitanti del Principato del Liechtenstein possano vivere liberi e felici. […]

Hans Adams IIperciò noi dobbiamo sforzarci di creare nel mondo molti piccoli principati nei quali gli uomini vivano liberi e felici. Per raggiungere questo scopo non c’è bisogno di distruggere i grandi Stati, ma di convincerli ad accettare il decentramento politico, al fine di portare la democrazia e il diritto di autodeterminazione all’unità politica più piccola: il comune.”

Scrive così, Hans Adam II – principe regnante del Liecthtenstein – nel suo libro del 2009 “Lo stato nel terzo millennio”.

Il pensiero politico del principe Hans Adams II si basa sul principio di autodeterminazione locale. Principio che sostenne pubblicamente nella prima Assemblea Generale delle Nazioni Unite a cui partecipò nel 1990 e che lo portò nel 2000 a fondare – presso l’università di Princeton – il Liechtenstein Institute on Self-Determination.

In seguito, nel 2003, Hans Adams II rivede la costituzione del Liechtenstein, introducendovi tre significative “novità”:

  • Il diritto di sfiduciare e destituire tramite referendum il principe regnante
  • Il diritto di abolizione popolare della monarchia: dando la possibilità ai cittadini di scegliere tramite referendum se trasformare il principato in una repubblica
  • Il diritto di autodeterminazione a livello comunale: cioè la possibilità di secedere dallo Stato di appartenenza attraverso un’iniziativa comunale ed un successivo referendum locale

VotoTale riforma costituzionale fu sottoposta all’esame dei cittadini, che l’approvarono con il 64% dei voti.

Inutile sottolineare come questa posizione sia risultata “scomoda” per molti, secondo i quali l’autodeterminazione potrebbe portare alla scomparsa degli Stati nazionali di matrice ottocentesca!

In realtà, in questo modo, si porta lo Stato ad operare tenendo molto più in considerazione le esigenze dei cittadini, facendolo diventare una sorta di organizzazione “al servizio dei cittadini” e non più un’entità immutabile, intoccabile e monopolistica che si impone sui cittadini.

sovranità popolareL’art. 1 della Costituzione, riformato anch’esso nel 2003, recita: “Il Principato del Liechtenstein deve essere al servizio delle persone che vivono all’interno dei suoi confini, affinché possano condurre una vita associata in pace e libertà.”

La prossima volta che qualcuno cercherà di convincervi che “non si può fare”, che l’autodeterminazione è solo una “bufala” ed è inattuabile o che uno Stato Veneto sarebbe troppo piccolo a livello mondiale…beh, saprete cosa rispondere!


LiechtensteinitIl Principato del Liechtenstein è una piccola monarchia costituzionale incastonata tra Austria e Svizzera, di 160km² e 36mila abitanti. A dispetto dei detrattori del “the bigger the better”, attualmente il popolo del principato detiene il più alto reddito procapite del mondo (89.400$ nel 2009). Hans Adams II è il principe regnante dal 1989.

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4 risposte a LORO LO HAN FATTO…E NOI?

  1. Ben ha detto:

    che leggi, nazionali, internazionali, trattati ecc. parlino di AUTODETERMINAZIONE dei POPOLI non è assolutamente in discussione, ci mancherebbe…e tutti sono pronti a confermarlo….ma in questo miserabile stato chiamato italia, dove i governi si susseguono a ritmo serrato per nomina diretta di un comunista, non eletto dal popolo, che nomina SOLO chi VUOLE lui, che i capi (fasulli) di governo devono corrispondere a certi orientamenti politici e mentalità…dove il popolo italiano pare non esista…e tutte le decisioni OGGI, come da quasi 4 anni vengono decise da un numero minimo di persone senza porsi minimamente la domanda SE I CITTADINI ITALIANI SONO O MENO D’ ACCORDO (vedi EURO, vedi invasione islamica ecc)….si pensa che questi parassiti si lascino togliere (liberare) la cosidetta VACCA da MUNGERE perennemente, “CONCEDENDO” (si dice proprio così, anche noi indipendentisti parliamo di concedere, permettere da parte di roma…sempre succubi anche nella mente a questa dittatura romana e parassita) ad essa, la Vacca VENETA, che da ricchezza ai parassiti di tutta italia, di godersi la SUA meritata LIBERTA’? Suvvia…da quando in quà in italia si sono raggiunti obiettivi simili senza COMBATTERE? Perchè mai roma ci avrebbe imposto da sempre CARABINIERI, POLIZIA, QUESTORI, PREFETTI, SEGRETARI GENERALI, “INSEGNANTI, GIUDICI, PM….Ecc.provenienti dal centro sud? Perchè ci avrebbe tolto anche il servizio militare di leva? La posta in gioco vale più per LORO..che per VENETI….noi ancora mangiamo….ma se non ci siamo noi..il resto d’ italia muore nel giro di 2 mesi….ecco perchè mi permetto di scrivere queste cose…noi valiamo molto per i parassiti..e credo, anzi sono certo, preferirebbero scatenare una guerra civile contro di noi piuttosto che “PERMETTERCI” DI ANDARCENE….LE REGOLE SCRITTE E NON “OGGI” NON VALGONO PIU’!!!

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    • vvmaya ha detto:

      In realtà io pensavo ad una Costituzione (o impostazione) analoga a quella del Liechtenstein per lo Stato Veneto… Non pensavo ad una riforma costituzionale italiana in questo senso.

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  2. Giacomo Framarin ha detto:

    NOI VENETI ( ED ANCHE TANTI NON VENETI ) SIAMO D’ACCORDO CON QUESTO, MA COME REALIZZARLO IN MODO PACIFICO ?
    O DOBBIAMO RASSEGNARCI AD UNA LOTTA ” DIVERSA ” ?

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  3. markster ha detto:

    Le DueSicilie valgono quanto Svizzera Austria e Olanda messi assieme! Con 16-18 milioni di abitanti..altro che itagliadi cialtroni. E se fanno emigrare i nostri in veneto. .o uomini delle istituzioni. .qui rimangono gli asserviti! Ma non tutti sono così per fortuna. .ma bisogna risvegliare le genti. .se no non si mettono in gioco

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