LIBERTA’ PER I VENETI – seconda parte

di Andrea Arman

[SECONDA PARTE – CLICCA QUI PER ANDARE ALLA PRIMA]

gnanca parentiDa Veneto non sono particolarmente preoccupato di tale situazione giacchè sono e mi sento, da sempre, oppresso dall’occupazione Italiana e perché, come ho già avuto modo di esporre, non ho particolare fiducia nella bontà del sistema democratico parlamentare adottato in Italia. Ho dunque scritto le poche righe di cui sopra solo con la speranza di aprire una finestra su di  una situazione che, vada come vada per l’Indipendentismo Veneto, dovrebbe destare acuto e vasto allarme fra tutte persone che amano la libertà.

Libertà, che bella, pura, alta parola; ormai se ne è perso il significato. Vivendo da troppi anni in situazione di emergenza si è fatta l’abitudine che la libertà può essere compressa, sospesa, eliminata per far fronte ai grandi problemi dell’economia, della mafia, della corruzione, dell’evasione fiscale. Da anni gli Italiani vengono educati allo stato di emergenza, che non finisce mai! Prima leggi speciali per affrontare un determinato speciale problema, leggi che non sono poi mai state abrogate e continuano ad operare come leggi ordinarie ancorchè il problema sia stato superato; poi la continua forzatura dell’Esecutivo finalizzata a rafforzare il proprio potere in nome di una governabilità che, evidentemente, il popolo sovrano, stante  il voto, non voleva. La libertà garantita dalla Costituzione è compressa in nome della Costituzione, al fine di proteggerla, salvo poi stravolgerla in senso illiberale.

the-modern-slaveMolti, forse moltissimi Italiani sono convinti di vivere in una nazione libera e di avere una buona libertà individuale. Questo è il frutto del gigantesco investimento propagandistico fatto da chi ci governa. Purtroppo gli Italiani hanno perso le buone abitudini del passato e, risucchiati come pochi altri nel sistema propagandistico governativo e pubblicitario capitalistico, hanno abbandonato le buone e vecchie abitudini ed hanno smesso di guardare cosa accade all’esterno dei confini di Stato. Non che gli Italiani abbiano smesso di leggere o di viaggiare ma, hanno rafforzato il proprio innato conformismo nel mito del “made in Italy”, nella moda ed in aspetti totalmente esteriori. Ciò li ha privati degli occhi per vedere cosa c’è fuori; ciò li ha portati, probabilmente unico popolo al mondo, a prediligere le vacanze in “villaggio Vacanza” o in crociera già a venti anni. Pochi si sono accorti che l’Italia è sicuramente il paese meno libero dell’occidente, lo stato controlla tutti e tutto, è presente, seppure confusamente – e questo accresce l’incertezza ed i rischi per il cittadino – in ogni minimo aspetto della vita. In alcune aree geografiche  dello Stato Italiano  il controllo burocratico poliziesco sul cittadino è su livelli che nessun cittadino europeo sopporterebbe. Gli Italiani, invece, pur infelici, senza soldi, senza futuro, si lasciano convincere dalla propaganda di Stato diffusa attraverso mass media asserviti, finanziati con soldi pubblici erogati con legge o con espedienti.

schiavi-moderniCi sono poi quegli Italiani che sono convinti che costituzioni, leggi, libertà individuali etc. siano argomenti del passato; ora c’è la GRANDE LIBERTA’ c’è internet. Non son pochi coloro che pensano che con la rete tutto sia possibile e la felicità sia a portata di mano. Abilmente, chi ci governa sia politicamente che economicamente, ci lascia credere e ci porta a credere che  internet apra grandi porte di libertà perché tutti possono leggere e scrivere, perché si diffondono in fretta le informazioni, perché si può stare in contatto facilmente con tante persone. Ci fanno credere che grandi movimenti quali la “primavera araba” siano nati in rete ed i nostri governanti fanno finta di essere sensibili ai problemi della gente, perché in rete, quotidianamente, dialogano con il popolo. Io, sul punto, ho un’idea abbastanza diversa. Non nego assolutamente che essa, la rete,  dia la possibilità di maggior informazione e di maggior comunicazione, ma sono convinto che, oggi, assolva alla stessa funzione delegata all’eroina ed alle altre droghe nei tempi passati.

[CONTINUA…]

 

Questa voce è stata pubblicata in Attualità, Blog Pubblico e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a LIBERTA’ PER I VENETI – seconda parte

  1. Pingback: LIBERTA’ PER I VENETI – prima parte | Vivere Veneto

  2. Pingback: LIBERTA’ PER I VENETI – ultima parte | Vivere Veneto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...