MARCE SILENZIOSE – Principi fondanti

Da Redazione Vivere Veneto

marcia  resana

Si è pensato di fare delle sfilate in assoluto silenzio, senza rendere dichiarazioni alla stampa o simili nè all’inizio nè alla fine della manifestazione.

La sfilata avverrà in ordine, allineati e mantenuti in riga. Solo il gonfalone di San Marco, uno grande in apertura del corteo e altri più piccoli ad intervallo di una riga si ed una no.

Il programma  prevede ritrovo ore 15.30,  davanti al Comune di Resana , il percorso di circa 2 Km all’interno dell’abitato di Resana.  Abbigliamento sobrio, normale; niente maglie con scritte o simboli o gadget vari.

L’intento e’ quello di :

“PORTAR SUPPORTO AI SINDACI DEL POPOLO VENETO” 

Far sentir loro che gli siamo vicini, che  tutte le volte che vediamo davanti al Comune di Resana:

foto bandiera comune resanaSVENTOLARE  SOLO IL GONFALONE VENETO ,

il nostro Cuore gioisce  e ne siamo orgogliosi !

Facciamo Cerchio e stringiamoci attorno a chi ha il coraggio di  tali azioni  dimodoche altri possano  seguire l’esempio , altri possano esser incoraggiati !

Perchè marciare in silenzio ed ordinati?

Le ragioni che hanno indotto a lanciare tale forma di espressione sono molteplici e determinate da situazioni proprie del movimentismo Veneto e dal momento socio – culturale – economico in cui viviamo. Spero di non offendere nessuno nell’affermare che, purtroppo, ancora non siamo riusciti a declinare un linguaggio che ci affratelli fra veneti; anzi, sovente varie anime e cuori del movimento “venetista” si sono aspramente combattuti ottenendo l’unico ovvio risultato di rafforzare la posizione di debolezza.  L’accertamento della ragione o del torto in questi scontri non ha assolutamente migliorato la vita della Gente Veneta.

IN SILENZIO, quindi, per imparare a stare vicini, per capire che siamo fratelli, per unirci sotto l’unica bandiera. CON  DIGNITA’

IN ORDINE, per superare le gazzarre, per capire che solo in un ragionevole ordine vi può essere il superamento del caos italico, per imparare a stare al proprio posto senza questioni di precedenza, camminar verso il Nostro Unico Grande Comune Obbiettivo;

per chi ci guarda silenzio ed ordine sono una novità.

Gli italiani parlano, parlano, parlano ….fanno confusione, vivono della confusione e delle chiacchere. Molti Veneti si stanno abituando a questo insulso modo di vivere ma la maggior parte continua a sentirlo estraneo.

“Nella confusione si cerca l’ordine, nel frastuono il silenzio”.

CONFUSIONE ORDINE

Una marcia con la nostra bandiera nel centro delle nostre città e, magari, di tutti i paesi, sgnifica coraggio di mostrarsi con la volontà di riprenderci ciò che è nostro e che da tempo è illegittimamente occupato. Il centro delle città, le piazze, i luoghi di particolare valore rappresentano il cuore di una società, non per niente gli occupanti vi fanno sventolare il tricolore. Nelle nostre piazze soggiornano e sfilano i rappresentanti, gli agenti ed i servitori dell’occupante.

Con la nostra marcia vogliamo cominciare a far capire che i tempi sono cambiati, che i veneti vogliono e stanno riprendendosi ciò che è loro.

Speriamo  che ci sarai assieme a numerosi fratelli Veneti.

Non ci saranno altri simboli all’infuori della Sacra Bandiera Veneta Marciana.

W.S.M.

E’ IMPORTANTISSIMO CHE CONDIVIDIAMO IL PIU’ POSSIBILE E INVITIAMO TUTTI I NOSTRI AMICI !

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4 risposte a MARCE SILENZIOSE – Principi fondanti

  1. Ben ha detto:

    non condivido, ritengo che siamo in una fase di estremo pericolo per la nostra incolumità fisica, economia allo sfascio, invasione di clandestini a gogo, malattie inimmaginabili ci stanno prendendo (basta un niente) e pensiamo di fare le passeggiatine da bravi bambini….è proprio quello che vogliono i comunisti che ci governano ILLEGITTIMAMENTE…facciamo pure un grande favore al vaticano che potrà fare quello che vuole contro di noi e avere una abbondante quantità di persone straniere su cui lucrare economicamente e anche fisicamente…

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    • bestsilvio ha detto:

      Ben ti capisco perfettamente…

      e ti assicuro che incute più timore chi è silenzioso rispetto a chi sbraita come una cornacchia 😉

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    • PierV ha detto:

      meglio farsi notare in piazza che stare in casa…se no poi i media di regime faranno notare come..quei polentoni di veneti indipendentisti siano solo 4 gatti…
      il punto è sempre lo stesso, cioè non aspettare che facciano gli altri quello che potresti fare anche tu…
      è la partecipazione collettiva che può dare una mano alla presa di coscienza di sempre più persone alla causa comune..

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  2. Ben ha detto:

    Qualcuno mi risponderà così: E TU COSA VORRESTI FARE?..IO RISPONDO GIà ADESSO CHE SI DEVE FARE QUELLO CHE SEMPRE E’ STATO FATTO nel passato QUANDO LE SITUAZIONI PORTANO AL DISASTRO, ALLA SCHIAVITU’…lo sappiamo tutti che democraticamente non risolviamo niente…ma siccome ormai siamo ben addomesticati SPERIAMO che i nostri PADRONI siano democratici…io dico che siamo di fronte alla peggior DITTATURA che mai sia esistita…subdola, furba, ma nel contempo molto decisa a farci fuori tutti per cambiare la nostra società in un ammasso di razze ignoranti e facilmente dominabili e sfruttabili…magari riducendo il numero di cittadini (secondo il piano Kalergi)…liberarci dunque DEMOCRATICAMENTE è semplicemente un’ UTOPIA…e lo sapete anche voi che scrivete nonostante che si dica troppo spesso che la LIBERTA’ del VENETO e la sua indipendenza è solo questione di tempo….quanto?

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