REALTA’ PARALLELE

di Erica Scandian

tv mentiSono ormai due anni che non guardo più la televisione, non mi piace perdere tempo e non amo essere plagiata, m’informo su internet leggendo gli articoli pro e contro le notizie che ritengo interessanti.

Le TV e i giornali di regime, perché ormai viviamo in un regime dittatoriale (terzo governo non votato, legge elettorale e parlamento dichiarati incostituzionali ma che continuano a governare, incarcerazione di oppositori politici…) distorcono la realtà sistematicamente, mentendo ed omettendo fatti quotidianamente: ormai la gente è divisa tra due realtà parallele, quella fatta dall’economia reale e dal disastro sociale ed economico causato da una politica corrotta, ladra e assassina che continua a provocare suicidi ogni giorno e l’altra, quella creata ad hoc dai media, fatta di pettegolezzi, cronaca nera, fantapolitica.

Da quando ho smesso di guardare la TV sono diventata un’attivista, una persona che partecipa e che vuole disperatamente la propria libertà di decidere: non vedo altra soluzione al fallimento italiano che l’Indipendenza Veneta.

debito-PILLa mia storia è questa: a vent’anni ero “di sinistra”, lo ero perché aspiravo ad un’uguaglianza sociale e perché ho sempre visto il capitalismo esasperato come la causa della perdita di valori morali e la causa della maggior parte dei disastri ecologici (il profitto sopra tutto).

Con il tempo mi sono resa conto che la “sinistra reale” è ben diversa dalla “sinistra ideale” a cui io aspiravo e questa incoerenza della politica mi ha fatto allontanare da essa, per anni me ne sono astenuta. Ora sono giunta alla conclusione che destra e sinistra non hanno più senso di esistere, la politica che scende dall’alto come ideologia e pretende di cambiare la vita delle persone ha fatto il suo tempo e non è mai riuscita nell’intento;changes

credo che sia necessario invertire il senso decisionale, devono essere gli individui che decidono la propria politica territoriale, in un movimento dal basso verso l’alto attraverso la democrazia diretta e dal grande al piccolo in senso amministrativo, cioè dallo stato alle nazioni.

Il Veneto in senso lato (le terre della Serenissima) è a tutti gli effetti una nazione, così come la Sardegna, ma sono due nazioni senza stato o meglio, fagocitate disonestamente dallo stato italiano.

Credo che l’unica politica possibile sia quella del rispetto per la propria terra, della partecipazione attiva di tutti i membri di una comunità uniti dal senso di appartenenza ad un territorio, ad una propria storia e cultura millenarie, ad una propria lingua.

matrixLa difficoltà sta tutta nel far capire questo a tutti quei veneti, e sono tanti, che al momento stanno ancora vivendo nella realtà parallela creata dai media e da chi li manovra, quella fatta per ingannarci, distrarci, distoglierci dall’obiettivo.

Diamoci da fare, TUTTI !

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