L’IMPORTANZA DI AVERE UNA BOTTIGLIA DI VINO IN AUTO…

di Erica Bonello

Vi voglio raccontare un fatto di vita quotidiano, già, quotidiano, perché sono certa che non sia successo solo a me, ma siamo così abituati che tutto vada sempre così male che non ci facciamo più caso a quanto disservizio ci sia.

imagesLa settimana scorsa una mia cara amica mi ha regalato il suo materasso, un materasso “usato ma tenuto bene” e dato l’impossibilità economica di poterne comprare uno nuovo al posto del mio “distrutto compagno di notti”, tutta contenta lo accettai in fretta. Detto / fatto! In meno di 5 ore il “nuovo” materasso ha preso posto del mio, che è stato portato nel mio “Fiorino” pronto per esser gettato in discarica. Un materasso matrimoniale non è adatto ad esser lasciato un’intera notte fuori da casa, in una via abbastanza centrale e frequentata senza marciapiede o rientri, in attesa del ritiro ingombranti. Nel mio comune, infatti, si può prenotare il ritiro di ingombranti, alla sera si depositano fuori ed al mattino (ad un’ora non stabilita) passano per ritirare…ma perché disturbare la via, ingombrare una strada, quando con il mio Fiorino (aziendale…la ditta è mia), piegato e compattato, il materasso dismesso ci sta benissimo? Insomma, carico il materasso e parto alla volta dell’isola ecologica. 30_28_are_f1_527_b_resize_597_334

Arrivata, parcheggio vicino all’ufficio, ed esce prontamente l’addetto. Mi guarda già malissimo e senza tanti giri di parole mi dice “Il furgoncino è aziendale?” ed io “Si…è mio, ma dentro ho solo un materasso” e mentre lo dico apro prontamente lo sportello retrostante per fargli visionare il “carico”. Lui scuote la testa e dice “Non possono entrare furgoni aziendali”. Resto attonita, da noi al container “rifiuti ingombranti” ci sono circa 10 passi.

Io: “Nessun problema, lascio qui il furgone e trascino il materasso per 10 passi fino al container”.

Lui: “Non esiste. Porta fuori il furgone e chiede un aiuto alla prima macchina che entra, carica su quella macchina il materasso e poi lo scarica”.

Io: “Mi sta prendendo in giro, vero? Cioè il materasso è palesemente un rifiuto privato, sa io vendo cartoleria…le faccio vedere….”

Lui: “Non mi interessa, esce e poi si fa dare un passaggio”.

Io: “Ma entro a piedi, sono 3 passi dal cancello e totali 13 dal container…”

Lui: “Le regole non le faccio io, se vuole è così se no…”

Io: “ok, allora io torno a casa, la chiamo e lei mi viene a prendere il materasso.”

Lui: “No, non facciamo questo servizio. Le ho detto come fare, io sono obbligato ho le telecamere..mi ascoltano e guardano mentre parlo, non posso.”

Sono uscita. Fortunatamente in quel momento è entrato un conoscente con un mezzo palesemente aziendale, gli ho caricato il materasso e me lo ha scaricato, al signore che mi ha fatto questo piacere l’addetto non ha chiesto nemmeno il documento, figuriamoci se si è preoccupato di controllare il mezzo…il motivo? Ogni tanto qualche bottiglia di vino scappa.

Ok, indubbio che io abbia trovato l’ennesimo addetto “corrotto”, ma tutto ciò è frutto del disservizio della stupida inconcludente burocrazia italiana, che fa le regole senza finalizzarle ad uno scopo. Oltre alla norma c’è il buonsenso.

Ho cercato inutilmente il regolamento delle isole ecologiche della mia zona. Il problema dei mezzi aziendali è che sono utilizzati per trasportare rifiuti aziendali, insomma, produttori che invece di pagare ditte specializzate fanno i furbi e li buttano nelle isole ecologiche.

Rifiuti

Premettendo che non sono un produttore,ricordo al sign. sindaco che dovrei pagare le tasse sui rifiuti sia come privato che come azienda (nonostante come azienda non faccia rifiuti dato mi arrivano scatoloni e consegno la merce negli stessi scatoloni, insomma..smisto!) ma lo avviso anche che tutto ciò non mi ha fatto arrabbiare o infervorare perché……

le tasse non le pago e non le pagherò finché i servizi per i quali tali tasse servono non saranno adeguati all’imposta richiesta!

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2 risposte a L’IMPORTANZA DI AVERE UNA BOTTIGLIA DI VINO IN AUTO…

  1. Ben ha detto:

    Bravissima!! anch’ io non pago la TARSU…prossimamente neppure l’ IMU…vendo casa, tutto quello che ho in questo sporco , maiale paese chiamato itaGlia, governato da infami comunisti di m…togliete l’ ossogeno a questi parassiti…pure alla lega…IN VENETO LE REGOLE DI CACCA credo le fa la REGIONE con il ciacolon de zaia….uno dei più inutili politici che abbiamo avuto…tanta aria fritta, tante promesse , ma ci ha fottuto alla grande….la sanità ne è un esempio….i clandestini pure…NON PERLA PIU’ adesso….arrivano a migliaia al mese in VENETO….POVERI LEGHISTI…ma poveri noi per primi!!!

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  2. Eugenio ha detto:

    di questo ARTICOLO ho poco da dire ,questa è L’ITALIA ,

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