LOS PEONES

di Giosue Bacchin

iene“Non perdiamo la prospettiva, ormai sono stufo di ripeterlo, è l’unica cosa importante”¹.

Sicuramente avremo visto tutti la famosa trasmissione condotta dai ragazzi in vestito e cravatta neri, camicia bianca e occhiali da sole che pretendono di fare “controinformazione” più o meno coscientemente. Abbiamo capito di chi sto parlando? Bene. Allora ricorderemo anche i famosi servizi dove vengono interpellati i politici fuori da Montecitorio, “pigliati” al volo mentre si dirigono in aula e vengono poste loro alcune domande molto banali alle quali però essi non sanno rispondere.

Inquadrato il contesto? Ok, passo avanti: Siamo governati da incapaci e ignoranti, la conclusione più logica. Ma come è possibile non sapere queste cose, ma che politico sei? Eccetera eccetera. Fin qui il mainstream ci viene in aiuto, cose come queste ci vengono proposte (o propinate) dai mass media tutti i giorni.

intervistaMa perchè ce le raccontano tutti i giorni? Mah, forse per occupare tempo, in modo da non doverci poi raccontare un altro aspetto altrettanto evidente ma che dev’essere forzatamente lasciato in secondo piano pena conseguenze pesanti per chi lo evidenzia: il fatto che, lo avrete notato nella trasmissione degli uomini in nero, molti di questi politici (che non sanno rispondere alle domande) in realtà sono anche dei perfetti sconosciuti. Cioè vale a dire che: mentre noi imprechiamo contro la loro ignoranza non ci accorgiamo delle scritte in sovrimpressione che riportano il loro nome, cognome e partito di appartenenza. E se ce ne accorgessimo magari potremmo chiederci: Ma questo, chi è? Ma quando si è candidato? Dove? Ma chi l’ha mai votato?

Beh, si tratta dei cosiddetti “peones”², ovvero gente che o non è mai stata votata da nessuno, ma proprio mai, da nessuna parte, o magari ha un passato da consigliere comunale in qualche sperduto paesino o piccola città, ottenuto non si sa come. Ma soprattutto non è chiaro come abbia fatto questa gente a passare da una piccola realtà o addirittura dal niente alle aule del parlamento nazionale, visto che sono dei perfetti ignoti. È il segreto di Pulcinella, fatto salvo che nessuno lo dice mai: queste persone sono nominate da qualcuno in un processo che quanto più opaco meglio è (per questo qualcuno) e l’unica cosa che devono fare è votare quello che viene loro chiesto, firmare quello che viene loro ordinato, dire quello che viene loro suggerito. Per arrivare al numero legale.

caregaE questo dà loro la sicurezza e la garanzia della poltrona a vita.

E questo è quello che vogliono i peones: la poltrona perpetua. Non chiedono di più. Succeda quel che succeda, la sicurezza di un posto al sole.

Certo, il peón deve rispondere a dei precisi requisiti fra i quali il più importante: essere più insulso della persona che lo ha fatto sedere lì, in modo da non fargli ombra. Vota questo provvedimento, vota contro quest’altro. Verrà anche il tuo turno di nominare qualcuno, e se sei furbo nominerai uno più idiota di te che non ti farà ombra a sua volta. Un altro peón.

peonesChe poi entità internazionali rigorosamente non elette ci chiedano di firmare e ratificare trattati capestro che ci stanno massacrando, distruggendo la nostra economia, la nostra libertà e la nostra stessa essenza, non dovrebbe stupirci più di tanto. I manovali da sempre obbediscono al capomastro, chi non lo fa viene licenziato e “io c’ho famiglia..”

E quindi, magari la domanda che potremmo porci è: come possiamo pretendere di veder tutelati i nostri interessi o i nostri diritti se ci arrendiamo al fatto che non riusciamo a sedere sulle poltrone le persone più indicate, qualificate e soprattutto legittimate per farlo?

Diciamo di essere gente capace e stiamo preparando il nostro dopo, e lo vogliamo migliore.

futuroIl dopo verrà, ma dobbiamo costruirlo prima.

È la differenza fra proporre un modello nuovo e migliore e riproporre lo stesso modello a scala più piccola. Ma lo stesso modello di adesso non funziona e si romperà. E se sarà addirittura più piccolo si romperà anche più in fretta. E allora sarà meglio che ne prepariamo un altro, piccolo ma più solido prima che arrivi il dopo, altrimenti ci ritroveremo al punto di prima.

¡No más peones!


¹ Camilo José Cela “La Colmena” – Madrid 1945-50

² Peón: in spagnolo manovale, aiutante oppure anche pedone (degli scacchi), si identifica chi in generale svolge incarichi per i quali di fatto basta ubbidire e tacere.

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3 risposte a LOS PEONES

  1. rigatomarco ha detto:

    suggerisco il film Idiocracy – (2006) … se il potere fosse nelle mani di un idiota … film demenziale ma che rispecchia la realtà … purtroppo 😦

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  2. Ben ha detto:

    Azzeccato in pieno!!! ottime considerazioni, come mi avessi letto nella mente!!

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  3. Pingback: I pensieri del vero padrone | Vivere Veneto

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