AUTODETERMINAZIONE…QUANTA CONFUSIONE!

di Erica Bonello

Diritti-umaniLe norme giuridiche internazionali riconoscono che ogni essere umano ha diritti innati, quindi inviolabili, inalienabili e imprescrittibili, che preesistono dunque alla legge scritta. L’individuo è soggetto originario di sovranità e viene prima dello stato e del sistema degli stati. Alcuni diritti innati (all’esistenza, all’identità, all’autodeterminazione) sono riconosciuti anche alle comunità umane che hanno il carattere di popolo.

Popolo-pelizzaMa cosa è un popolo? Non esiste una definizione di popolo in nessuna norma giuridica internazionale (ciò non è dovuto al caso: gli stati giocano sull’ambiguità non essendo ancora disposti ad ammettere espressamente che i popoli hanno una propria soggettività internazionale). Per il concetto di popolo bisogna pertanto riferirsi a documenti ufficiali o semi-ufficiali privi di carattere giuridico.

Un recente Rapporto dell’Unesco (Doc. SHS- 89/CONF. 602/7, Parigi, 22.02.1990) definisce il popolo come:

1. un gruppo di esseri umani che hanno in comune numerose o la totalità delle seguenti caratteristiche:
a. una tradizione storica comune;
b. una identità razziale o etnica;
c. una omogeneità culturale;
d. una identità linguistica;
e. affinità religiose o ideologiche;
f. legami territoriali;
g. una vita economica comune;
2. il gruppo, senza bisogno che sia numericamente considerevole (per es., popolazione dei micro stati), deve essere più che una semplice associazione di individui in seno ad uno stato;
3. il gruppo in quanto tale deve desiderare di essere identificato come un popolo o avere coscienza di essere un popolo, restando inteso che gruppi o membri di questi gruppi, pur condividendo le caratteristiche sopra indicate, possono non avere questa volontà o questa coscienza; e eventualmente
4. il gruppo deve avere istituzioni o altri mezzi per esprimere le proprie caratteristiche comuni e il suo desiderio di identità”.

autodeterminazioneUna volta definito cosa è il popolo, tale popolo si deve autodeterminare e lo può fare in due modi:

  • tramite gli INSORTI: ovvero un gruppo organizzato di individui che combatte, in maniera non necessariamente violenta, contro il governo di uno Stato per raggiungere determinati fini politici (conquista del potere, secessione di una parte del territorio per acquisire l’indipendenza o per unirsi a un altro Stato).
  • PRINCIPIO DI AUTODETERMINAZIONE: è necessaria la presenza di un gruppo organizzato che sia rappresentativo del popolo, e che sia riconosciuto dal popolo, che tuteli le minoranze presenti all’interno del territorio e che abbia una costituzione democratica.

Una volta raggiunto il “post -insorgenza” (ovvero la presa effettiva del territorio) oppure la presenza stabile democratica e rappresentativa del popolo, si diventa soggetti del diritto internazionale ed è quindi possibile un dialogo con la comunità internazionale.

Ritengo sia importante sottolineare che

il principio di autodeterminazione rientra solo e soltanto

nei diritti umani, in quanto diritto innato e antecedente.

Senza l’autodeterminazione non si può

essere soggetti internazionali.


Riferimento: 
“Autodeterminazione, diritti umani e diritti dei popoli, diritti delle minoranze, territori transnazionali”
Documento elaborato dalla direzione del Centro dell’Università di Padova e presentato alla Conferenza generale della Helsinki Citizens’ Assembly, HCA Bratislava, 25 e 29 marzo 1992.
Questa voce è stata pubblicata in Blog Pubblico, Identità Veneta e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a AUTODETERMINAZIONE…QUANTA CONFUSIONE!

  1. Ben ha detto:

    Purtroppo, CREDO, che non stiamo vivendo in mondo DEMOCRATICO (europa) e tanto meno lo stato italiano lo sia….se mi baso sulle affermazioni fatte in un programma TV di un giornalista che non era ne Veneto, ne Indipendentista o leghista, in cui affermava che ROMA sarebbe FALLITA in UNA SETTIMANA…(si avete capito bene, PROPRIO UNA SETTIMANA) se il VENETO AVESSE CHIUSO I RUBINETTI Del DENARO. Allora, a parte tutte le belle convenzioni (carta straccia in quanto siamo in un modello di DITTATURA EUROPEA che mai si è presentata nel mondo ed è la peggiore in assoluto) e a parte l’ europa, pensate veramente che ROMA ACCETTI DI MORIRE DI FAME lasciandoci i NOSTRI i soldi? Mi viene da ridere che nessuno affronti questa REALTA’…Roma, che ha in mano tutti i gangli del potere, le forze dell’ ordine, l’ esercito ecc.? Decide di suicidarsi per RISPETTARE alcune convenzioni? hahahahaha…. Voi fareste questo? Solo una rivoluzione di quelle vere, serie e potenti SENZA CHIACCHERE ma AZIONI, forse potremo avere un po di ossigeno…..ma vedendo e ascoltando tanti connazionali veneti….SCUSATE, MA VIEN CHE RIDERE, come diceva Buzzanca!!!

    Mi piace

  2. paolobonacchi ha detto:

    Non esistono i diritti umani; per la nostra specie esistono i diritti naturali, fra in quali la proprietà del corpo e della mente di ogni individuo che giuricamente è SOVRANITÀ.

    Lo stesso si dica della SOVRANITÀ. Non esistono diverse “sovranità” per lo stesso motivo per il quele due oggetti identici non possono occupare contemporaneamente lo stesso spazio fisico.
    La “sovranità”, di conseguenza, non è dello stato, dell’europa della moneta, della magistratura, del debito e via dicendo. La sovranità è un UNICUM che appartine a ogni persona per nascita e in quanto tale è un Diritto naturale inalienabile, imprescrittibile e inviolabile che NON PUO’ ESSERE OGGETTO DI REGOLAMENTAZIONE O DI LEGGE.

    Ovviamente la politica italiota non tiene in alcuna considerazione i diritti naturali propri della persona.

    Mi piace

  3. MIKIVR ha detto:

    Scusate la domanda magari sciocca ma…:
    poiché le leggi (anche internazionali) attuali nascono unicamente dalla testa delle persone e non hanno origine divina (un po’ come i bambini quando si inventano un gioco: ogni bambino che arriva dice la sua e le regole sono in continua evoluzione), non si potrebbe ricorrere a una corte internazionale e contestare direttamente il plebiscito del 1866 visto che ci sono le prove? Non facciamo prima a dire al resto del mondo “NO, ora abbiamo le prove e non riconosciamo più l’autorità italiana”?

    Mi piace

    • pippovic ha detto:

      Io, fondalmentalmente ed in linea di principio, sono totalmente d’accordo con te, MIKIVR. Ma la strada per l’indipendenza parte da tante direzioni, tutte buone sulla carta, per portare all’obiettivo. E’ per questo che ognuno dei movimenti e partiti venetisti/indipendentisti crede di avere la maniarera più corretta e sicura per perseguire il risultato ma, la verità ha molteplici sfaccettature: tutti hanno ragione!
      Io credo che che solo l’essere uniti nel percorso e nel momento di fare valere il nostro voto, sia esso per il referendum o sia per le votazioni regionali, far sentire questa unione tramite il convogliamento del voto verso chi si unisce per la causa a scapito dei protagonismi e personalismi vari. Fino a quel momento, io personalmente, appoggerò ogni iniziativa atta a mettere in evidenza la nostra volontà di riappropriarci della nostra millenaria sovranità. Serenissimi saluti. WSM!!!

      Mi piace

  4. Pingback: INDIPENDENZA DEL VENETO: NESSUNO LO PUO’ IMPEDIRE ! | Vivere Veneto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...