L’ECONOMIA E LA POLITICA

di Alberto Veneziano

economia domesticaSe c’è una logica, la prima a nascere è stata l’amministrazione della casa, l’economia. Poi si è sviluppata l’amministrazione della città, la politica, da polis. Politica che da sempre dilaga, invade, interviene “tutto è politica” si dice.

La prima immagine “politica” che mi viene, parafrasando il sempre valido proverbio secondo cui “chi sa fa e chi non sa insegna”, è quella di un tale che non sa tenere a posto casa sua e cui va in giro a proporsi per sistemare tutte le case degli altri. Socrate, per esempio, che per non subire i rimbrotti della moglie esasperata, se ne andava tutto il giorno a zonzo ad ammaestrare i giovani, fra i quali Platone e Aristotele, insegnando loro le meraviglie della gestione della polis.

E’ poi così difficile la politica? Dalla storia non sembra, anzi, essendo stato quasi sempre adottato come sistema, evidentemente è il più facile. Per fare politica basta copiare le termiti, anche loro amministrano grandi città. Basta dividersi in caste: lavoratori, sacerdoti, scribi e soprattutto guerrieri. Ed ecco Sparta, ed ecco gli imperi che si sono susseguiti via via nella storia dai Sumeri agli Egizi ai Romani fino agli imperi moderni. Abbiamo copiato dalle termiti anche l’architettura simbolica: la grande torre. Nella storia ricorrono una quantità di edifici babelici, dalle piramidi fino alle moderne torri dell’ultimo impero, l’impero cinese, che orgogliosamente sfidano le torri del penultimo che, per supremo sfregio, ha da poco subito l’annientamento delle sue torri simboliche.

piramide-feudaleNascita sviluppo e crollo di un impero, una prassi consolidata con poche varianti. Imperi piccoli e grandi, longevi ed effimeri efficienti e ridicoli, noi ne sappiamo qualcosa. Questo è quanto sa fare la politica perché la politica non è scambio, è imperio.

Verrebbe da dire “è sempre andata così, andremo avanti così” ma c’è un dubbio. Un dubbio che ha preso tutti e non ci molla più. E accaduto in un momento in cui, mentre due imperi si fronteggiavano minacciosi, ci siamo trovati tutti non con una spada di Damocle sul capo ma con una bomba atomica. Non una bomba a testa, ma ce n’erano, e ce ne sono ancora, a sufficienza per cancellare il nostro formicaio dalla faccia della terra. Se la guerra è il proseguimento della politica con altri mezzi, la politica è la preparazione della guerra. Cosa accadrà quando l’impero Cinese, non manca molto, fronteggerà a muso duro l’impero Americano?

La politica continua a prendersi tutti gli spazi e ha fatto lo stesso anche con la maggioranza delle righe che ho scritto. Cosa resta da dire per l’economia? Una speranza, una dichiarazione programmatica apparentemente campata in aria. Ottimisticamente vorrei dire che, se penso di saper amministrare la mia casa, voglio pensare che anche la maggioranza degli altri lo sappia fare. Sono convinto che siamo in tanti, che non abbiamo bisogno di delegare e di ricevere ammaestramenti, e che siamo disponibili allo scambio fra noi. Il risultato è una società di proprietari di case ben amministrate in grado di scambiarsi tutto, ma proprio tutto, quello di cui hanno bisogno, economicamente.

Group Holding hands

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