LIBERTÀ DA e LIBERTÀ DI

di Don Floriano Pellegrini

doge loredanUn amico ci ricorda che il doge Leonardo Loredan a proposito di libertà diceva: «Ebbe la Patria nostra in uno tempo medesimo l’origine sua e la sua libertà, né mai nacque né morì in Vinegia cittadino alcuno che non nascesse e morisse libero, né mai è stata turbata la sua libertà; procedendo tanta felicità dalla concordia civile, stabilita in modo negli animi degli uomini che in uno tempo medesimo entrano nel nostro senato e ne’ nostri consigli e depongono le private discordie e contenzioni»; e ancora: «Laude unica della nostra Republica, della quale non si può gloriare né Roma né Cartagine né Atene né Lacedemone, né alcuna di quelle republiche che sono state più chiare e di maggiore grido appresso agli antichi: anzi appresso a noi si vede in atto tale forma di Republica quale quegli che hanno fatto maggiore professione di sapienza civile non seppeno mai né immaginarsi né descrivere».

Commenta, dunque, l’amico: «Queste frasi manifestano una concezione assai distante da quella della venezianità quale è comunemente presentata. La Veneta Repubblica si sentiva superiore agli Stati più prestigiosi, smentendo il luogo comune secondo il quale Venezia è nient’altro che un’emula della romanità (con la quale, in vero, poco o nulla ebbe a spartire).

liberoVenezia, poi, riconosceva che perla del suo splendore era la libertà, ma una libertà che nulla ha a spartire con quella della concezione cosiddetta liberal-democratica oggi di moda. Quest’ultima è una semplice libertà da, in omaggio alla concezione egoistica e materialistica sostenuta da Hobbes, Locke e Rousseau; il doge Loredan, invece, ne aveva un concetto cristiano, di libertà quale libertà di, in termini positivi.

Secondo questo concetto, sono veramente liberi solo gli uomini legati alla propria coscienza, quale eco della voce di Dio, che parla in essa; e la libertà, secondo questo concetto, è la possibilità di svolgere la propria missione nella vita terrena; una libertà, insomma, percepita come un dovere di coscienza, quello di dare nella vita il meglio di sé».

Ah, che grande insegnamento abbiamo ricevuto e le culture moderne, libertine, tentano di farci dimenticare!

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3 risposte a LIBERTÀ DA e LIBERTÀ DI

  1. Claudio ha detto:

    “Perla del suo spendore era la libertà”.
    Non occorre aggiungere altro. WSM

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    • Ettore ha detto:

      La corretta informazione è la base della Librtà. Le parole del doge Leonardo Loredan in tema di libertà ci inducono a riflettere sul fatto che i canali di informazione controllati dallo Stato Italia occultano, insabbiano e travisano le iniziative intese a far ridestare la coscienza dei Veneti.

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  2. Pingback: un veneto indipendente....tutto da guadagnare..ma proprio tutto - Pagina 153

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