OLTRE IL MURO VERSO LA DEMOCRAZIA

di Erica Bonello
Così intitolava la prima pagina il "Corriere della Sera" il 9 novembre 1989 e ieri, 25 anni dopo, nessun titolo sarebbe stato più azzeccato.

Così intitolava la prima pagina il “Corriere della Sera” il 9 novembre 1989 e ieri, 25 anni dopo, nessun titolo sarebbe stato più azzeccato.

Il 9-N non decide nulla, ma dopo 9-N non sarà più lo stesso. Sono stati 2.250.000 catalani a presentarsi alle urne ieri, sotto la pioggia, in colonna per ore, per dimostrare a tutti la loro appartenenza ad un popolo ed il loro desiderio di rivendicazione della propria sovranità.

9nUn voto “informale”, come lo hanno definito i giornali di tutto il mondo, un voto “simbolico”, chiamiamolo pure con il nome che più ci aggrada, ma un voto tangibile, reale, un voto che esprime in maniera limpida, chiara la volontà del popolo, perché dopotutto è questo l’importante, è questo ciò che conta davvero: la possibilità che il popolo si esprima. Le autorità catalane hanno portato avanti questo voto ritenuto illegale dal governo, nonostante la Corte Costituzionale ne abbia ordinato la sospensione, giudicando il referendum incostituzionale.

catalonia is not spainLe domande poste erano due: la prima riguardava l’ipotesi di dare alla Catalogna lo statuto di nazione, la seconda se concederle l’indipendenza: il sì alla prima seguito dal no alla seconda domanda ha ottenuto il 10,11% dei voti, il doppio no il 4,55% e le schede bianche sono state il 9,56%. Hanno partecipato, come scrutinatori volontari, gli attivisti “indipendentisti” di altri popoli. Questa presenza è stata importante per sensibilizzare le grandi nazioni e l’ONU di quanto questa volontà di indipendenza abbia un forte eco che si sta propagando a macchia d’olio e che sta coinvolgendo un po tutti i popoli; mentre Madrid considera ciò che è successo ieri una propaganda senza validità democratica, Artur Mas lo ha definito un “successo totale”, ha chiesto il sostegno internazionale per costringere Rajoy a negoziare la conclusione di “un referendum legale e vincolante”:

“Cuando vamos juntos avanzamos más y mejor”                                                  (Quando siamo insieme ci muoviamo di più e meglio)

mappa indipendentistiIl mondo è in mobilitazione, uno scopo:                                    

Abbattere il muro dei grandi Stati centralizzati moderni,

abbattere il muro per dar luce ad una democrazia più tangibile,

fatta della sovranità di quei popoli che sono stati oscurati dai nazionalismi creati a tavolino,

dando finalmente un senso concreto al

“diritto di autodeterminazione”.

Il colonialismo è finito,

si vuole finalmente respirare l’aria di Libertà,

l’aria di poter essere davvero un popolo.

Questa voce è stata pubblicata in Attualità, Blog Pubblico e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a OLTRE IL MURO VERSO LA DEMOCRAZIA

  1. Claudio ha detto:

    Mentre i Catalani votavano ho assistito di persona a quella che doveva essere la manifestazione parallela a Venezia. Una manifestazione di partito con poche bandiere di San Marco e tante bandiere bianche. Triste spettacolo pensando alle manifestazioni catalane non solo più affollate ma soprattutto più unitarie e fraterne. Una occasione persa. Decisamente.

    Mi piace

  2. Carla Masola ha detto:

    perché i veneti,,,,no ?

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...