VIOLENTATA DALLO STATO

di Anonima¹

giustiziaMi trovo qui a scrivere su questo foglio con una rabbia immensa dentro me: la rabbia di una vittima che cerca giustizia e non vendetta.

Pagine di quotidiani, servizi televisivi e radiofonici ci bombardano periodicamente con argomenti sul femminicido, sulla violenza in ogni sua forma…“muore donna sfregiata dall’acido”, “giovane violentata dal branco di amici”…sono solo alcuni dei titoli che ci entrano in testa e che, con mio grande dispiacere, vengono dimenticati e sminuiti dallo stato italiano.

Varie volte mi sono domanda quale sarebbe la pena giusta, se esiste una pena giusta e se, sopratutto, si possa avere piena giustizia. Nessuno potrà mai cancellare in me i ricordi di quella violenza, le cicatrici rimarranno impresse nel cuore e nella mente ma il desiderio che quella bestia non possa più torcere un capello a nessuno, è più forte e mi spinge sempre a lottare per andare avanti.

violenzaNelle lotte, solitamente, si è in gruppo ma in questa, io e tante donne ci troviamo sole. Siamo piegate a terra e la legge italiana, al posto di tenderci una mano, ci spinge ancora più in basso con pene irrisorie, una falsa giustizia mascherata da somme economiche e la certezza che, prima o poi, quell’uomo ce lo ritroveremo nuovamente davanti per un motivo o per l’altro.

Non sono qui a discutere sulla pena di morte per determinati reati perché, io, non sono una bestia come lui e non avrei mai il coraggio di toglierli la vita. Non sono tantomeno qui a voler sentenziare sulle varie pene che mi stanno inondando la testa…ma permettetemi per un momento di pormi una domanda: se vivessi in un Veneto indipendente, dopo sette anni da ciò che mi è successo, avrei avute giustizia ed una pena certa? Perdonate la mia presunzione ma penso che ciò sarebbe accaduto… che quella denuncia non sarebbe stata vana e che io non mi sarei sentita “violentata una seconda volta” da una legge ingiusta.

mani di donneReputo il mio Veneto una grande famiglia ed in famiglia, si sa, ci si aiuta vicendevolmente. Con certezza so che avrei trovato giustizia e delle ali sotto cui proteggermi! Io voglio vivere, lottare, amare e tutto ciò lo posso fare nella mia terra…tutto ciò lo possono fare le tante donne venete vittime di abusi; non lo possiamo fare in questa Italia che ci fa vivere con il terrore addosso… In un Veneto indipendente troverei aiuto, giustizia, serenità, comprensione. Tornerei a vivere nuovamente a testa alta.


¹La donna che ci ha inviato questa testimonianza ci ha (comprensibilmente) chiesto di mantenere l’anonimato.

A lei ed a tutte le vittime di violenza vanno la nostra solidarietà e la promessa che ci impegneremo affinchè nel Veneto di domani possano esserci davvero una Giustizia ed una Legge uguale per Tutti!

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