SOPRA LA MIA TESTA

di Giosue Bacchin

contrattoCerchiamo di capirci una buona volta: io sono per le idee chiare, i patti chiari e le amicizie lunghe. Le ambiguità che celano secondi fini non fanno per me. E infatti non faccio il politico né mi potrò mai candidare, perché non so mentire bene. E infatti chi si candida se la gode, tutta fatica risparmiata.

Tutto chiaro fino a qui? Meno male. Se non è chiaro prego rileggere.

La premessa era doverosa per introdurre la questione: ritengo che dobbiamo esigere dai nostri rappresentanti che dichiarino apertamente da che parte stanno. Io so da che parte sto e non ho problemi ad affermarlo: sto dalla parte diametralmente opposta a tutti quegli accordi (che poi sono sostanzialmente commerciali e militari) che vengono presi dai nostri scaldasedie verso entità straniere sempre più spesso sovranazionali (per gli ignoranti: gente che non sottosta a nessuna legge di nessun Paese Sovrano, cioè hanno di fatto potere assoluto), nella più totale ignoranza da parte dei cittadini.

g20Quelli che comandano me vanno lontano a riunirsi (a volte in segreto) con quelli che comandano gli altri? Mi preoccupo a priori perché non so ancora cosa, ma qualcosa decideranno sulla vita mia, e so già che non mi piacerà.

Tali accordi hanno vari nomi e si stringono a vario titolo, ma, sarà un caso, il risultato è – per me povero Cristo – sempre il medesimo: qualcosa ci perdo, ogni volta qualcosa di più. Ci perdo in termini di condizioni di vita, di reddito reale, di Sovranità, di Democrazia, di Libertà, di benessere, di salute, mettetela come volete, guardatela come vi pare, non c’è verso che si faccia qualcosa nel mio  interesse ma neanche per sbaglio.

E la moneta unica che viene usata come strumento per indebolire le economie già più deboli, e quelli che da lontano si inventano una missione di pace cui devono partecipare anche i nostri soldati, e quelli che decidono che non sono al sicuro e mi devo togliere le scarpe all’aeroporto, e quelli che decidono senza chiedermi niente che devo competere (ma posso vivere in pace senza competere o devo competere per far piacere a voi? Ma chi vi credete?), e quelli che decidono cosa devo mangiare, e quelli che decidono che devo pagare tasse per dare i soldi a loro che poi se ne ho bisogno me li prestano (prima erano miei, non mi servivano in prestito) e glieli devo restituire con gli interessi, e quelli che decidono che se ho due galline non posso vendere le uova, perché danneggio quelli che hanno migliaia di galline e le uova le producono a milioni, non so neanche dove ma molto lontano da qui….

potereScusatemi ma proprio non ci riesco ad accettare tutte queste decisioni che vengono prese sopra la mia testa!

Ma si può sapere con che diritto certa gente si inventa questi accordi capestro e con che diritto i nostri scaldasedie li sottoscrivono? No, guardate, sarò lagnoso ma proprio non capisco come mai sia costretto a giocare ogni partita che in partenza so già di perdere.

Ecco, allora chiariamoci: ho spiegato da che parte sto e adesso spiego anche cosa voglio: voglio che quando si fanno gli affari fra me e qualcun altro, quelli che conducono le trattative, che poi sono quelli che ho votato io, lo facciano nell’interesse mio (che non vuol dire necessariamente a scapito dell’altro) e che prima di stringere accordi trasversali, comunitari, sovranazionali, commerciali, mercantili, militari, strategici, geopolitici, energetici e cuccurucù mi usino la cortesia di informarmi, e di farmi un quadro chiaro sui vantaggi ma anche sugli svantaggi.

Se a me l’accordo non convince, chi mi rappresenta non lo deve firmare.

Se non c’è tempo per discuterne, perché “non possiamo perdere il treno”, è una truffa.

Se l’inganno è occulto e gli effetti si vedono con il tempo, trascorso questo tempo quell’accordo va rescisso, e voglio un indennizzo per i danni dell’inganno, (una clausoletta in più costa poco inchiostro sul contratto e salva molte vite).

centralità dell'uomoNe ho piene le scatole di gente che decide per conto mio, so pensare da solo, so decidere da solo, non ho bisogno di lezioni da parte di gente peggiore di me, semmai dai migliori, ma comunque non mi servono vincoli esterni, nessuno mi accompagna più al bagno da tanti anni ormai.

Voto chi mi rappresenta, non chi rappresenta gli altri (non so nemmeno chi siano questi altri), se la storia delle Nazioni è sempre passata sopra quella degli Uomini, magari a questo punto sarà il caso di farla scendere.

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8 risposte a SOPRA LA MIA TESTA

  1. Anguro ha detto:

    Le elezioni per il presidente della regione emilia romagna hanno visto una affluenza di poco superiore al 30%. Il presidente, da nessuno eletto, pensa sia un “problema marginale”. Meno di un terzo degli elettori ha votato in una regione roccaforte della sinistra. Non dico due terzi, ma la metà degli elettori ha ritenuto INUTILE votare. Problema marginale? A me sembra un grave problema per un paese libero e si rafforza il sospetto che la libertà non sia IL valore che si intende tutelare. WSM

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  2. Eugenio ha detto:

    Dal mio punto di vista la gente ,non va piu’ a votare,perchè non si fida piu’ dei Partiti ,compreso ilM.5.S che è stato creato a posta dai Poteri Forti come valvola di sfogo.in questi tempi di Mondializzazione i vari Partiti Liberisti ,non devono piu’ rispondere ai loro elettori ,ma ai Poteri Forti Europei ed U.S.A .Caduto il muro di Berlino il Capitalismo comanda a livello Mondiale ,ed inpone le sue LEGGI …Adesso con il tempo vedremo cosa succede …

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  3. Carlo M. Peruzzini ha detto:

    Ma se invece di pretendere che quello che metti sopra la tua testa faccia quello che dici (cosa che non farà mai, altrimenti non ci si metterebbe), non è meglio non metterci proprio nessuno? Il Veneto funziona meglio dell’Italia per una ragione sostanziale: è più piccolo. La politica deve essere ridotta a mera amministrazione di condominio, altrimenti ci comanderà e imbroglierà sempre.

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  4. pippovic ha detto:

    Caro Bacchin, due considerazioni al tuo articolo: 1) E’ chiaro da come hai esposto le tue aspettative, che ti aspetti una politica di Democrazia diretta, in cui il mandato che si da con il voto, non sia un mandato in bianco e per tutto il periodo della legislazione. I politici devono essere sempre messi in condizione di essere stoppati e controllati. Come non essere d’accordo con questo modo di intendere la politica ed il mandato/fiducia che si concede, deve essere ritrattabile. Su questo, concordo al 100%. 2) Per quanto riguarda la percentuale di votanti alle votazione regionale dell’Emilia Romagna, di circa il 40% totali, mi sembra ovvio che ci sia da storcere il naso su ciò. Faccio un mio pensiero. Se si impone il quorum per i referendum, allora dovrebbero avercelo tutte le consultazioni. Oppure nessuna! Io sono per quest’ultima posizione: nessuna percentuale limite alle elezioni, nessuna ai referendum! Gli assenti, per me, hanno sempre torto!

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  5. Ben ha detto:

    Ottima e perfetta esposizione della triste realtà, non fa una piega! un appunto lo faccio per chiarezza perchè mi da fastidio sentire dire che SIAMO RAPPRESENTATI da questo o quest’ altro…direi che più corretto dire : CHE SIAMO ILLEGITTIMAMENTE RAPPRESENTATI…..da questa massa di gente venduta e senza scrupoli…

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  6. Giacomo Framarin ha detto:

    CONCORDO sia con l’estensore dell’articolo Bacchin che con l’appunto di Pippovic .
    Sono convinto che molti più elettori andrebbero a votare perchè sarebbero certo che il loro voto incide sul loro futuro.
    Oggi sappiamo solo che il nostro voto verrà usato come cavolo vogliono gli eletti indirettamente.

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  7. Giosue Bacchin ha detto:

    Cari amici, intanto grazie per leggere i miei articoli. Ritengo che il controllo sui nostri rappresentanti altro non sia che l’ennesima battaglia che ci è stato dato di portare avanti, d’altronde la scarsa affluenza alle urne non è che la conseguenza del fatto che oggi, indipendentemente da chi si elegge, purtroppo, le cose non cambiano, giacché chi viene eletto prende decisioni secondo la sua personale convenienza e senza conseguenze. Da qui la necessità di un sistema che permetta di stroncare questo atteggiamento da parte dei politici, una volta eletti. Questo sistema non esiste ancora, e non dico certamente che sia cosa semplice e immediata attuarlo, ci vorrebbe tempo, pazienza e dedizione. Ma bisogna pur cominciare, no? Credo fortemente (si capisce da quello che scrivo, suppongo) che il Nostro nuovo Paese dovrebbe essere migliore di questo, altrimenti, cosa ci avremmo guadagnato? Il controllo sui politici è essenziale, perché, si possono proporre i piani più sofisticati, equi, sostenibili per una vita prospera, ma poi, come farebbe il Cittadino ad essere sicuro che quanto detto venga messo in atto?

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