UN VIRUS CIVICO

di Mary Helen Balbinot

sensocivicoIl senso civico potrebbe essere definito come la coscienza che il cittadino ha dei propri doveri e quindi delle proprie responsabilità nei confronti della comunità. Il grado di senso civico dei singoli incide in modo rilevante sulla qualità di vita dell’intera comunità: in strada, sull’autobus, negli uffici, mentre si fa la spesa o si attende in fila vi sono mille occasioni d’incontro con la cortesia o la maleducazione, occasioni che condizionano gli stati d’animo, generando allegria o malumore.

Fatta la premessa con questa definizione mi vien da chiedere: noi cosa facciamo nel nostro quotidiano per far rispettare e mantenere “alto” il senso civico?

Ci lamentiamo continuamente della mancanza di giustizia, correttezza, senso civico della nostra classe politica. Ma non dimentichiamo che la nostra classe politica è espressione di ciò che sono i cittadini… purtroppo quei cittadini “furbi” che fanno del disprezzo delle regole la loro regola di vita.

cambiamentoPer cambiare la classe politica è inutile lamentarsi al bar, in ufficio, al parco o da dietro una tastiera… son parole morte. L’unico modo per cambiare la classe politica è di entrare ATTIVAMENTE a farne parte. Non dico di buttarsi in politica ad alti livelli (almeno all’inizio…) ma dico di essere attivi nella propria comunità nei livelli in cui ognuno può spendere le proprie competenze (associazioni di volontariato, consigli comunali, associazioni sportive, ecc) e portare lì, lì dentro, dentro il cuore della nostra società il senso civico. Non solo nelle associazioni dobbiamo essere cittadini corretti ma anche nel nostro quotidiano. Nel luogo di lavoro dobbiamo essere onesti in qualsiasi ruolo siamo impiegati (dipendenti o datore di lavoro, impiegato pubblico o privato); per strada, al supermercato, dal medico, in posta…facciamo in modo di trattare le altre persone come vorremmo essere trattati.

Solo così, portando il civico-virus attorno a noi possiamo sperare che in un futuro la classe politica sia espressione di ciò che abbiamo seminato. I tempi non saranno sicuramente immediati ma bisogna cominciare!

manicheChiediti sempre prima di lamentarti: ”io cosa sto facendo per la mia comunità?”. Essere parola morta al bar, in ufficio, al parco o dietro una tastiera non ha senso, perché chi si lamenta solamente è: INUTILE, FASTIDIOSO e DANNOSO!

Buona riflessione e attivatevi!

C’è tanto lavoro da fare!

WSM

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