L’INDIPENDENZA TRA ESSERE E AVERE

di Alessandro Mocellin
 

popolo sovranoQuante volte sentiamo dire dagli accorati-scettici “L’indipendenza sì, ma non ce la concedono” o “ma non ce la danno”, oppure anche, dall’altro lato degli accorati-fiduciosi “Se non ce la danno, l’indipendenza ce la prendiamo”. L’indipendenza è forse un oggetto? E’ un possedimento? Un predicato col verbo avere? Sono persuaso di no.

L’indipendenza è uno status dell’essere, l’indipendenza è essere indipendenti. Stranamente, o forse no, persino il diritto internazionale riconosce che l’autodeterminazione è una questione di essere: il principio di effettività nel diritto internazionale premia chi dà prova di essere indipendente. Ed anche la stessa nozione (non scritta) di popolo in diritto internazionale viene interpretata in senso funzionalistico: “chi è popolo si autodetermina, e chi si autodetermina è popolo”, per dire che, in altre parole, “chi è, fa” ma anche che “chi fa, è”! Ci basta essere!

La storia politica dimostra infatti che uno Stato indipendente è solo la veste politico-giuridica di un popolo indipendente. E un popolo indipendente è un popolo che, appunto, non dipende da iniziative esterne ad esso: la sovranità è un’affermazione interna al popolo, che dall’esterno gli altri possono solo riconoscere, sia che la adorino, sia che la detestino. Ma quando c’è, si vede. Pertanto, lo confesso, io non desidero che il Veneto abbia l’indipendenza, ma che i Veneti siano indipendenti. Desidero che i Veneti comprendano che l’esercizio della nostra sovranità è un fatto interno al popolo e dunque interiore delle persone che compongono la comunità veneta. culturaL’avanzamento verso l’indipendenza della comunità dei Veneti richiede e presuppone l’avanzamento verso l’indipendenza dei singoli individui: non necessariamente tutti (anche se sarebbe auspicabile), ma almeno in una quantità sufficiente da riqualificare l’intera comunità.

Investiamo, dunque, su noi stessi:

siamo indipendenti nel pensiero, nelle parole, nelle azioni.

Investendo sulla nostra indipendenza come individui,

capitalizzaremo ciò che servirà

per essere indipendenti come popolo.

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4 risposte a L’INDIPENDENZA TRA ESSERE E AVERE

  1. Anguro ha detto:

    Questo articolo assieme al video può essere considerato il MANIFESTO DELLA LIBERTÀ oltre ad indicare il percorso da seguire. La nostra arma vincente è la nostra immensa storia e la nostra cultura e lo stato italiano lo sa benissimo. WSM

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  2. Ludwig Wittengstein ha detto:

    Ale,la filosofia del linguaggio già funziona:solo l’essere indipendenti come singoli soggetti ci porterà all’indipendenza come Popolo Veneto, che è e rimane, il legale e legittimo titolare della sua propria sovranità.Questo stato mafioso nato,per opera della massoneria anglo francese che ancor oggi lo dirige,morirà da solo nella Cloaca Massima della sua immensa corruzione,che fin dall’origine lo contraddistingue.Lo scafista Garibaldi detto anche “eroe dei due mondi” vendeva schiavi cinesi nel Nord America e schiavi di colore africani nel Sud America era insomma un mercante di carne umana.Portava sempre i cappelli lunghi nei ritratti perchè in Paraguay sorpreso a rubare cavalli, gli era stato tagliato un’orecchio (abigeato).Un altro eroe famoso,per aver perso a Lissa la battaglia omonima,pur avendo a disposizione una flotta di corazzate enormemente superiori a quelle austro-venete,è l’ammiraglio Persano che,sbarcato in Sicilia assieme a Garibaldi,lo precedeva comunque di 10 Km per oleare i generali duo-siciliani che pur essendo meglio armati e ,in numero di 25000,non entrarono mai in contatto con i mille garibaldini.ITALIA DOCET. Ho fiducia in codesto manifesto della libertà,ma ancora di più nei contributi personali che i singoli veneti porteranno per raggiungerla.W.S.M.

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  3. Comitato Ultimi Veri Venexiani ha detto:

    Comunque sia, troveremmo poco intelligente e per niente strategico non prevedere un partito Marciano Unitario al di la del percorso Referendum (anche se politicamente soggetto alle leggi italiote), per due validissimi motivi:
    1) Sottrarre voti alla partitocrazia (tutta) italiota
    2) Partito Unico perché finalmente, avremmo l’opportunità e visibilità di contarci per davvero.
    Ovviamente tale partito, cautelativamente dovrebbe prevedere:
    A) – Che la missione del partito abbia un solo scopo l’INDIPENDENZA DEL POPOLO VENETO per autodeterminazione.
    B) – Che i promotori, preventivamente sottoscrivano, di NON giurare (quando richiesto dalle istituzioni) alcuna fedeltà allo stato italiano.

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  4. Pingback: INDIPENDENZA DEL VENETO: NESSUNO LO PUO’ IMPEDIRE ! | Vivere Veneto

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