MA A “NORD-EST” DI CHE?

di Zorzi Veneto

terra-mani-donnaRibadendo la centralità della nostra millenaria cultura e, perchè no, della ovvia centralità di noi stessi, che spesso trascuriamo e dimentichiamo privilegiando e adottando passivamente modelli per noi appositamente precostituiti, ho ritenuto letteralmente/culturalmente superata ed obsoleta la vecchia dizione “Nord Est”. Un luogo comune, in voga, come molte altre etichette che ci vengono incollate e che, spesso, ignari, usiamo e che mi sembrano dei “tranelli mentali”, prima che dei falsi concetti.

Un tempo non lontano, usavo anche con una punta di orgoglio, la parola Nord-Est, come dicitura commerciale di presentazione della mia piccola attività, quasi una dichiarazione ( non tanto ragionata) di appartenenza, una direzione un orientamento mentale e fisico, in cui collocare alcuni valori, speranze, idee. Una decisione di azzeramento, di svolta, si è presentata naturalmente, non solo per la ragione di dover prendere atto del degrado non solo economico, ormai evidente, in cui versiamo, ma come un vero e proprio stacco mentale (spero) evolutivo. Ho voluto metabolizzare la chiusura di un ciclo non solo economico, anche un ciclo della mia vita.

centralitàOra, non mi resta che guardare avanti con ottimismo, con orgoglio nel riscoprire e rapportarmi alle nostre radici, religiose, culturali, storiche. Mai più userò “Nord Est” per identificarmi, non ho bisogno di copiare modelli e neppure punti geografici di riferimento ormai superati, decadenti, ingannevoli. Non mi servono etichette di altri per stabilire il mio equilibrio e i miei passi futuri. 

Chi vuole rida pure, sono consapevole di mettermi in una minoranza culturale, al momento, debole, divisa e derisa, ma non importa, non cerco attenzione, nè lodi e neppure fama; voglio essere semplicemente presentabile a me stesso, non ingannarmi da solo, forse non sono neppure unico nel pensarla così, anzi più che sperarlo lo credo. La mia anima non è in vendita, e se proprio proprio…. ne stabilirò solo io, il prezzo.

Quindi, “Un spuasso al destin cinico e baro che non pol sempre esserne avverso!” … e Addio alla dicitura “NORD-EST” che decreto defunta! Bentornata la più giusta individuazione geografica e concettuale di: “ VENETIA ET HISTRIA ! “

venetiaNon è certo un omaggio nostalgico e retorico alla X Regio (che pure sembra un poco dimenticata dalla nostra sempre attenta propaganda dominante), ma è una sorta di “abbraccio” a un territorio di cui mi sento parte viva, come anima, prima che come uomo. Il prossimo passaggio sarà solo “VENETIA”, ma intanto, mi piaceva ricordarmi anche la parola “Histria” per la mia propensione naturale e istintiva verso l’Est, uno sguardo verso la direzione di dove nasce il sole, un cammino, a volte, senza una meta ben precisa, una strana sensazione come solo chi è un poco vagabondo e sognatore, può capire.

BENTORNATA VENETIA ET HISTRIA! Eri da sempre nel mio cuore !

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