A.A.A. PAROLE CERCASI

di Erica Bonello

downloadQuanta confusione? Voluta o semplicemente “ignoranza”? La politica attuale, sia italiana che veneta, sembra sia stata contaminata da un “virus” che riesce a confondere le menti di chi parla così da continuare a dar nozioni errate e ancor peggio nel confondere il significato delle parole. Spesso questo modo scorretto di dialettica viene giustificata come modo per raggiungere la “massa”, ovvero un insieme di persone di cui non si conosce la cultura e la capacità di comprensione, ma sappiamo bene che il motivo non è questo. Nel 2014 il livello di cultura si è alzato, tanto che sembra quasi impossibile poter parlare della presenza di analfabeti, allora qual’è il vero motivo di questi “errori”? 971951_10151517437087155_430799925_n

Non mi sento di escludere una diffusa ignoranza tra i leader, la politica sembra diventata un gioco a cui tutti possono partecipare, e spesso nei grandi partiti vengono mandati “al macero” dei portavoce incapaci di ragionare e che fungono solo da riproduttori di ciò che viene loro insegnato, ma allo stesso tempo non è da escludere, anzi purtroppo temo sia la vera ragione, che sia tutto frutto di una vera strategia retorica, che consiste nel far passare “parole sbagliate” per confondere la dialettica in corso, di modo che tali parole passano, diventano lecite e verosimili e di significative e plausibili.

Insomma, la massa viene raggirata confondendo i termini, utilizzando parole e dando loro significati errati, ambigui. Ma ancora una volta la colpa è nostra, che ci beviamo di tutto e che non pretendiamo un grado di correttezza e di capacità minimo, dimenticandoci che colui che sta “sbagliando sbraitando” non è una persona qualsiasi, ma può essere una persona che ci governerà o nel peggiore dei casi che sarà ministro, magari proprio dell’istruzione. Perchè perdonare tali scempi?

Il politico lavora con le parole tanto quanto il contadino con la zappa.

Pretendiamo che la politica ritorni ad essere ciò che è sempre stato, ovvero il parlar bene, il parlar in modo opportuno, il saper parlar filologicamente.

 

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Una risposta a A.A.A. PAROLE CERCASI

  1. Paolone ha detto:

    L’articolo è bello ma penso sarebbe migliore se contenesse degli esempi che spieghino cosa lo ha fatto nascere.

    Mi piace

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