DIRITTI UMANI?

LA GIORNATA MONDIALE PER RIBADIRLI

di Anna Iseppon

diritti umaniEra il 10 dicembre del 1948 quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la Dichiarazione universale dei diritti umani: per la prima volta nella storia dell’umanità veniva prodotto un documento in cui era scritto, nero su bianco, che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere.

Anche se non sembra, in tema di diritti umani c’è ancora molto lavoro da fare! A 66 anni di distanza esistono ancora oggi, in tanti Stati, delle leggi barbare e le violazioni dei diritti umani provocano ogni anno centinaia di migliaia di vittime!

Per ribadire che tutti gli uomini – senza distinzioni – hanno dei diritti fondamentali (diritto alla libertà individuale, diritto alla vita, diritto all’autodeterminazione, diritto a un giusto processo, diritto ad un’esistenza dignitosa, diritto alla libertà religiosa e tanto altro) il 10 dicembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dei Diritti Umani.

HRRindexE che dire dell’Italia? Un “bellissimo” record negativo! La penisola è sempre la spina nel fianco della Corte europea dei diritti dell’uomo: l’Italia – pur classificata a medio rischio secondo l’indice “Human Right Risk” – risulta tra le peggiori dei 47 Stati aderenti al Consiglio d’Europa. Pensate che nel 2013 l’Italia ha pagato oltre 71 milioni di euro di indennizzi per violazioni dei diritti umani riscontrate dalla Corte di Strasburgo!


Una curiosità che può interessare noi Veneti

L’Articolo 15 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani recita, nella versione originale, quanto segue:

(1) Everyone has the right to a nationality.

(2) No one shall be arbitrarily deprived of his nationality nor denied the right to change his nationality.art15

Come vedete, si parla di “nazionalità”… Vediamo come viene tradotto in italiano lo stesso articolo?

(1) Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.

(2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, nè del diritto di mutare cittadinanza.

lente ingrandimentoMa…nazionalità e cittadinanza sono la stessa cosa? Che dice la “celebre Treccani” al riguardo?

Nazionalità =  Il fatto d’essere nazionale, di costituire cioè una nazione, di avere carattere di nazione¹. Con questo significato, si usa quasi esclusivamente nell’espressione principio di nazionalità: il principio per il quale ogni nazione, in quanto fondata su radici etniche, lingua, tradizione e storia comuni, dovrebbe essere costituita in uno stato politico indipendente e sovrano (…) riferito spesso, sebbene impropriamente, anche a individui, come sinonimo di cittadinanza.

[Impropriamente…ecco…appunto…]

Cittadinanza = Condizione di appartenenza di un individuo a uno Stato², con i diritti e i doveri che tale relazione comporta; tra i primi, vanno annoverati in particolare i diritti politici, ovvero il diritto di voto e la possibilità di ricoprire pubblici uffici; tra i secondi, il dovere di fedeltà e l’obbligo di difendere lo Stato, prestando il servizio militare, nei limiti e modi stabiliti dalla legge.

Nazionalità e Cittadinanza NON sono esattemente la stessa cosa!

Non facciamoci imbrogliare!

La nostra cittadinanza può anche essere Italiana…

ma la nostra Nazionalità è Veneta!


¹ Nazione = Il complesso delle persone che hanno comunanza di origine, di lingua, di storia e che di tale unità hanno coscienza, anche indipendentemente dalla sua realizzazione in unità politica.

² Stato = Ente dotato di potestà territoriale, che esercita tale potestà a titolo originario, in modo stabile ed effettivo e in piena indipendenza da altri enti.


Scarica la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani:

a) nella versione originale ⇒ humanrights

b) nella versione tradotta ⇒ dirittiumani

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Una risposta a DIRITTI UMANI?

  1. Sandrino Speri ha detto:

    Scorrendo il tuo articolo sui diritti umani penso che si possa tranquillamente parlare di truffa linguistica. E naturalmente l’ente truffatore è l’Itaglia e gli enti truffati sono i diversi popoli della penisola. Se”ogni individuo ha diritto a una nazionalità” viene tradotto in “ogni individuo ha diritto a una cittadinanza” si può esaminare l’intera situazione di fatto a cui può portare tale manipolazione e quali atti concomitanti e conseguenti la manipolazione comporta.Mentre l’errore grammaticale(egli passeggiano) è immediatamente rilevabile,quello linguistico è meno evidente ma assai più distruttivo.Lo stato barando trasforma quelli che sono originariamente diritti individuali e dei popoli in diritti dello stato e del cittadino.In questo modo gli abitanti del Sud-Tirolo che hanno l’altra metà del loro popolo in Austria,diventano ITALIANI e così i VENETI che Italiani da 3500 anni non sono mai stati.Si trasforma un enunciato empirico-fattuale(l’individuo e i popoli ben determinati)in un enunciato metafisico,un non senso senza alcuna consistenza concreta.Per meglio chiarire la situazione mi avvalgo della relazione che il centro studi giuridici dell’università di Padova ha presentato alla Helsinki Citizens’ Assembly di Bratislava denominata:”Autodeterminazione,diritti umani e diritti dei popoli,diritti delle minoranze,territori transnazionali”.” Le norme giuridiche internazionali riconoscono che ogni essere umano ha diritti innati,quindi inviolabili e imprescrittibili,che preesistono dunque alla legge scritta.L’individuo è il soggetto originario di sovranità e viene prima dello stato e del sistema di stati.In virtù dei diritti che ineriscono egualmente a ciascuno dei suoi membri,anche la famiglia umana universale è soggetto collettivo originario che viene prima degli stati e del singolo stato.Alcuni diritti innati(1 all’esistenza,2 all’identità,3 all’autodeterminazione)sono riconosciuti anche alle comunità umane che hanno il carattere di popolo.INDIVIDUI E POPOLI SONO DUNQUE SOGGETTI ORIGINARI ANCHE NEL DIRITTO INTERNAZIONALE E GLI STATI SONO ENTITA’ COMPLESSE DERIVATE. Ci sono tutte le premesse per deferire ancora una volta lo Stato Italiano alla corte di giustizia perchè negandoci il diritto all’identità e all’autodeterminazione, ci nega anche il diritto a un’esistenza dignitosa. Lo stato corporativo Italiano che preferisco chiamare fascio- comunista perchè meglio sintetizza le caratteristiche dei due regimi che hanno improntato il novecento europeo,si attribuisce dunque quelle che sono peculiarità distintive di individui e popoli:come dice il bergamasco,ma de raixe-venete, Ermanno Olmi,l’Italia patria delle menzogne,perirà a causa di esse.

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