EMIGRAZIONE O ERASMUS?

di Ilaria Brunelli

Rilanciamo un articolo di Ilaria Brunelli di qualche giorno fa, riguardante la nuova ondata di emigrazione che sta colpendo la nostra terra. 

Emigrazione banalizzata se non incentivata (come visto nell’articolo pubblicato ieri) dallo Stato Italiano.


giro1Passi se il buon Sottosegretario, commentando il Rapporto Migrantes 2014, cerca di far passare l’emigrazione per una gita di piacere o la fuga di cervelli per un fenomeno esteso dell’Erasmus.

Pazienza se minimizza 94.000 partenze dicendo che oggi “sei lontano ma stai su skype tutto il giorno a parlare con i tuoi”.

Gli perdóno di trasformare quasi in un vanto la tragica emigrazione all’inizio del secolo (“la nostra è stata un’emigrazione di successo e dobbiamo dirlo, è un modello anche per i grandi numeri che rappresenta”).

Capisco che non possa comprendere neanche lontanamente cosa voglia dire arrivare a fine mese, lui che prende 114.000 €/anno più briciole e non sa cosa significa mandar avanti una ditta stritolata dalle tasse.

Ma non toccarmi,
N O N   T O C C A R M I
neanche con un dito, la storia dei nostri emigrati.

Perchè se arrivi a dire con superficialità allucinante che “neanche i nostri nonni rischiavano tanto quando attraversavano l’Oceano“, vuol dire che la storia non la conosci.

emigrazioneNon hai toccato con mano la pena di chi lascia affetti e terra alle sue spalle, portandosi dietro una valigia e un crocefisso. Non hai visto occhi che si imperlano raccontando di bimbi gettati nell’acqua nera dell’oceano perché non c’era più niente da fare. Non hai visto pelli di serpenti enormi appese ai muri a memoria delle bestie che dovettero affrontare nel “mato”. Non hai guardato con che piccoli attrezzi consunti trasformarono la foresta in campi e allevamenti e oggi in grandi città fiorenti. Confondi il “Taljan” con l’italiano senza sapere che è veneto brasiliano (a proposito, lo sapevi che proprio il 18 novembre scorso è stato riconosciuto lingua ufficiale dal Brasile? ..mmmhh..mi sa che non lo sai!) e parli di popolo italiano, quando fu proprio l’Italia la causa di questi viaggi di dolore e aridamente si dimenticò dei popoli appena annessi.

Quindi Mario, per me puoi anche confondere l’emigrazione con l’Erasmus. Ma se non conosci la storia del popolo veneto, è meglio se stai in rispettoso silenzio.

 


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2 risposte a EMIGRAZIONE O ERASMUS?

  1. Luciano ha detto:

    Ma non abbiamo ancora capito che questa gente vive in un altro mondo? I miei nonni dicevano “pansa piena nol sa de quea voda”. Bisognerà, prima o poi anzi più prima che poi, che cominciamo a prendere tutta questa gente come il sottosegretario a calci in c…. e li spediamo a forza, dentro vagoni blindati, all’estero a fare i lavapiatti! Ma vi confesso che sono un po’ deluso perché la maggioranza di noi veneti brontola, brontola ma alla fine non muoviamo un dito per cambiare questa situazione disastrosa e inoltre continuiamo tranquillamente a votare PD e Lega, partiti che dell’indipendenza del nostro popolo non gliene frega proprio niente. Sempre VIVA SAN MARCO!

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  2. mikivr ha detto:

    Ilaria, Le to parole Le me ga comoso. Ti te si sta La vose de tuti nialtri. Me venjarea da osar ste parole pì forte che poso e con oji mezo… ma so za che no ghe njente che fa scoltar ci no voLe farlo…

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